Ma che c’avete da ridere?

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Anche quest’anno dieci premi per dieci ricerche da ridere. O no?

Se cento anni fa ci fossero stati gli IgNobel… sono convinto che Albert Einstein avrebbe ricevuto un premio, quando osò proclamare che il tempo non era un’entità fissa e valida in tutto l’universo ma che era relativo alla velocità, dando contemporaneamente il benservito a trecento anni di fisica newtoniana. Chissà quanto gente avrebbe riso del cosmologo Alexandre Friedmann che nel 1922 fu il primo a ricavare dalle equazioni di Einstein la sconvolgente novità dell’espansione dell’universo. Altra pietra tombale sulle certezze secolari.

Erwin Schrödiger avrebbe vinto il premio per la Felinologia dopo aver teorizzato il famoso esperimento mentale del gatto contemporaneamente vivo e morto finché non si apre la scatola che lo contiene. Per chi non avesse ascoltato le lezioni di fisica a scuola, il paradosso del gatto zombie serve a spiegare, in qualche modo, i misteri della fisica quantistica.

Insomma, il bello della scienza è che di teorie assurde ce ne sono a secchiate ma alcune di queste si dimostrano poi rappresentazioni fedeli della realtà.

Lo studio sulla frizione delle banane...

Lo studio sulla frizione delle banane…

Magari sapere misurare la frizione tra una scarpa e una buccia di banana lasciata sul pavimento (premio IgNobel 2014 per la fisica attribuito a un team giapponese) non contribuirà a dirimere l’annosa questione sul senso della vita, dell’universo e di tutto quanto, ma potrebbe aiutare a risolvere qualche problema pratico di convivenza nelle nostre metropoli dove le bucce di banana sono le cose più sane che si possano trovare per strada.

Volendo però andare a scovare significati profondi della nostra presenza nel mondo, è ben noto che varie persone del mondo cristiano asseriscono di aver visto la Madonna tra le nuvole, nei campi, tra le rose. Curiosamente la Madonna non è mai apparsa in un rave party e questa domanda potrebbe spingere gli psicologi a fare delle ricerche in merito.

Nel frattempo, un gruppetto di ricercatori cinesi e canadesi, di cui non conosco l’affiliazione religiosa, ha realizzato uno studio sull’apparizione di Gesù sui toast, che è valso loro la vittoria nella categoria neuroscienze. Il cervello di una persona che vede Gesù su un toast merita di essere studiato, a prescindere dal fatto che uno creda che le statue della Madonna piangono.

Dopo “La grande bellezza” incetta di premi anche per gli scienziati italiani, stavolta per “la grande schifezza”. Premio per le arti a Marina de Tommaso, Michele Sardaro e Paolo Livrea, dell’università di Bari, che hanno studiato le reazioni di sofferenza di una persona che guarda un quadro orribile, mentre qualcuno gli spara un raggio laser. Non mi è comunque chiaro se la sofferenza sia provocata dalla visione della crosta o dal colpo al laser. Gli scienziati miravano alla mano, comunque.

La scienza è un'attività seria. Anche qui.

La scienza è un’attività seria. Anche qui.

Anche l’ISTAT entra a far parte della rosa dei vincitori, dopo aver deciso di includere le attività illegali nei conti statistici nazionali. Decisione in realtà europea, che forse in Italia abbiamo apprezzato con più gusto rispetto ad altri paesi, notoriamente più sobri dal punto di vista del rapporto con l’illegalità. Nel PIL da adesso vengono inclusi anche i proventi della prostituzione, del contrabbando e del traffico di droga. Non mi è chiaro se in queste categorie verranno inclusi anche gli idraulici che non rilasciano la fattura. Da parte mia ho sempre trovato divertente immaginare il lavoro degli statistici dell’ISTAT e come facciano a contare le banane vendute per tutta Italia. Immagino che la nuova sezione dell’istituto che si occupa di prostituzione abbia ricevuto parecchie domande di lavoro, anche volontario.

Per chiudere, la scienza improbabile non è confinata ai soliti giapponesi e ai soliti mediterranei. Anche a nord l’eccesso di birra può generare insane idee. Due scienziati, uno norvegese e uno tedesco, hanno testato le capacità delle renne delle isole Svalbard di riconoscere un essere umano nascosto da orso bianco. Premio IgNobel per le scienze artiche. 

Certamente, questa non sarà la scienza che contribuirà a risolvere i problemi contemporanei. Restiamo però fiduciosi. Una bella risata fa bene, a chi ride e a chi non se la prende. Il calciatore di colore che ha mangiato una banana lanciata da un tifoso razzista ci ha fatto ridere. E anche pensare. In qualche modo, le due attività che contribuiscono a rendere questo pianeta un po’ più abitabile. Finché non si scivola su una buccia di banana.

———————–

Per la lista dei vincitori, il video della cerimonia di premiazione, storia ed altro, qui il sito degli IgNobel.

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Perché non lasci qualcosa di scritto?