Il Buonismo Occidentale

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Parecchie perplessità e clamori ha sollevato l’iniziativa promossa in Danimarca nei confronti dei jihadisti di “ritorno”. In ossequio ai principi della “rieducazione positiva”, le autorità danesi hanno deciso di utilizzare nei confronti degli integralisti islamici gli stessi metodi che spesso vengono usati per riabilitare i criminali nei paesi scandinavi. Ma questo ennesimo tentativo di “salvare tutti” porta necessariamente a riflettere sulla sua efficacia universale e sui suoi limiti.

Le preoccupazioni nascono dall’assunto che, data l’intrinseca imperfezione umana, è semplicemente impossibile rieducare tutti i criminali o quelli che vengono considerati tali dalla società in questione. Eppure questo pensiero, in un certo senso quasi banale, è rifiutato spesso da alcune istituzioni, da alcuni cittadini o parte del ceto intellettuale, specialmente quello radical chic dibuonismo4 sinistra. Costoro rimangono fedeli all’idea assolutistica che tutti possono essere riabilitati, che tutti possono essere rieducati e reinseriti in società, nonostante le nette e contrarie evidenze della Storia. Essi dimenticano, in un certo senso, il concetto di “errore” e “eccezione” che, al contrario, dovrebbe essere sempre tenuto da conto; soprattutto dimenticano il concetto di “limite”.


Questa cosa ovviamente non coinvolge solo il campo “dei delitti e delle pene”, ma investe inevitabilmente anche altri campi come quello sociale e culturale. Come per esempio la questione della società multiculturale, cavallo di battaglia per diverse generazioni di attivisti e politici.

Anche in questo caso, costoro non riescono ad accettare che il multiculturalismo possa fallire, che certe culture, specialmente quando in un determinato spazio geografico arrivano a livelli di massa, non possono più essere “integrate” o fatte convivere in modo pacifico con le altre comunità. Purtroppo. in questo mondo, non è sempre possibile conciliare realtà profondamente diverse, specialmente in una società disfunzionale e complessa come la nostra.

Per prevenire scontri, radicalizzazioni, creazione di ghetti e l’emergere di inquietanti fenomeni in Inghilterra e in Germania, si France islamdovrebbe incominciare ad accettare il semplice concetto di “limite”, onde giungere alla conclusione che possono esistere alcuni confini, alcune soluzioni non applicabili o la possibilità, per quanto minima, di un loro fallimento.

Al contrario, se si proseguirà sulla strada delle assolutizzazioni (tutti possono essere rieducati, tutti possono essere accettati, tutti possono essere giustificati, ecc), si finirà per cadere nel famigerato buonismo e nella tolleranza ad ogni costo, i cui deleteri effetti li stiamo già vedendo ai giorni nostri.

 

L’inferno è pieno di buone intenzioni o desideri – Bernardo di Chiaravalle

 

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