Penny Dreadful vale molto più di un penny!

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“Perché, mio cuore, dubiti, ti volgi,
indietreggi? Le tue speranze sono
innanzi, dalle cose di quaggiù
staccate: dunque staccati anche tu!
Dall’anno roteante, d’uomo e donna
è uscito un raggio; ciò che resta caro
chiama per stritolarti, ti respinge
per più avvizzirti. Molle il cielo ride.
Un soffio ti bisbiglia accanto, lieve.
Adonis chiama! Affrettati, impedisci
che l’esistere possa disunire
quel che la Morte riunisce insieme.”

(LIII. da Adonais di P. Shelley)

Titolo originale: Penny Dreadful
Paese: USA, Regno Unito
Anno: 2014
Genere: Horror, Drammatico
Stagioni: 1; Episodi: 8

Ideatore: John Logan

Interpreti:
Eva Green: Vanessa Ives
Josh Hartnett: Ethan Chandler
Reeve Carney: Dorian Gray
Harry Treadaway: V. Frankestein
Timothy Dalton: Sir Malcolm

Prima tv: America, 11 maggio 2014
Canale: Showtime
Uscita italiana: inedita

Consigliato: agli amanti letterari
Sconsigliato: ai facili di stomaco

Parliamoci chiaro. Una serie televisiva che ti pone all’ascolto dell’Adonais di Shelley, la cui ultima parte ( da ascoltare assolutamente in lingua originale … “no more let Life divide what Death can join together”) pronunciata lievemente da Victor Frankestein, non può che essere degna del nostro tempo prezioso. 8 episodi di poesia visiva, letteraria, sonora.

Una visione che unisce in un’unica sceneggiatura le più grandi icone letterarie, dal già citato Frankestein, interpretato da un giovane chirurgo dalle velature dandy, dai rossori che circondano i suoi occhi in contrasto con il pallore del suo viso. Un pallore che aleggia sulla sua anima solitaria affiancata dal sogno della creazione che porta con sé una maledizione o un urlo di disperazione e dalle parole dei poeti romantici. Se di dandy narriamo non possiamo non celare a lungo la presenza della sua massima

DORIAN GRAY E VANESSA IVES

DORIAN GRAY E VANESSA IVES

espressione, incarnata dalla figura letteraria/alter ego di Oscar Wilde, Dorian Gray. Giovane figura, “dato che la giovinezza è l’unica cosa che valga possedere”, alla ricerca costante della bellezza e che incrocerà la sua strada composta d’arte con quella di un’anima dal passato celato agli occhi di un estraneo. Sembra quasi di udire Wilde che, per bocca del suo preferito, si pronuncia sulla figura femminile affermando che “mi piacciono gli uomini che hanno un futuro e le donne che hanno un passato.” Vanessa Ives, uno dei nuclei principali su cui ruota la storia, ha un passato fatto di vetro i cui dolori hanno tracciato fratture non facilmente ricomponibili, soprattutto quando un demone si impossessa della tua anima. Un passato che si incrocia a sua volta con un nome assai conosciuto, almeno da coloro che si sono trovati almeno una volta dinanzi alla storia del conte Dracula, ossia Mina Murray. Parlo di nome perché la sua presenza è data dall’assenza in scena, se non come ombra nella vita di Vanessa e del padre Sir Malcolm. È grazie a quest’ultimo che le icone si uniscono, insieme ad Ethan Chandler la cui figura sarà per molto tempo un punto di domanda davanti allo spettatore incredulo. Infine, meno presente ma allo stesso tempo da menzionare è il professor Van Helsing.

Lo scenario non poteva che essere Londra con i suoi colori più cupi, i quartieri più decadenti dei bassifondi dove, nella notte, si

VICTOR FRANKESTEIN

VICTOR FRANKESTEIN

muovono individui a metà strada tra questo e l’altro mondo, teatri dove assistiamo alla messa in scena dell’apoteosi sanguigna con Sweeney Todd (oltretutto uno dei protagonisti indiscussi dei penny dreadful inglesi del XIX secolo), creature dai geroglifici tatuati sul corpo provenienti dal libro dei morti egiziano, sedute spiritiche e ragni che fuoriescono dai crocefissi. È proprio durante una seduta che rimarrete sbalorditi davanti alla bravura attoriale di Eva Green nei panni di Vanessa.

Insomma, Penny Dreadful, di cui la prima stagione si è appena conclusa pochi giorni fa, è assolutamente da vedere. Da sottolineare che chi ha curato la sceneggiatura è John Logan (The Aviator) e il produttore è Sam Mendes (American Beauty), e conta sulla presenza attoriale della Green, di Josh Hartnett che torna alla ribalta nel migliore dei modi e Timothy Dalton.

 

 

 

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