Il mio abitante

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Ieri i miei occhi acuti osservatori
vedevan solo mostre di memoria,
empio archivio in cui fiera storia
invano collocò scena ed attori.

Ora non ho più dubbi da fugare
su posto e momento, persone e ciarle,
le mie membra strinser per amarle
sì forte che mi sentii esalare.

Adagiate le membra sul giaciglio,
si levò, dal mio, uno evanescente,
lo seguii, percorse il corridoio,

poco dopo lo vidi allo scrittoio:
«Hai vissuto lottando strenuamente,
ti valse la vittoria il sol cipiglio».

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