La corruzione “naturale”

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Scandalo dei petroli, scandalo Lockheed, Banco Ambrosiano, Lenzuola d’oro, Tangentopoli, Bancopoli, Calciopoli, Rimborsopoli, il caso della banca MPS, Scandalo Expò, Scandalo Mose…

Questo è un breve elenco del malaffare che ha investito il nostro Paese negli ultimi 40 anni e riguarda solo gli scandali più grandi e famosi a livello nazionale. Poi ci sono i micro-scandali che investono le realtà provinciali e comunali.
Non passa anno senza un’indagine, un avviso di garanzia, un arresto in ogni parte del Paese. Anche negli altri paesi leonardi 2occidentali si sta verificando un crescendo del “marciume”, tra la tangentopoli spagnola, le indagini che investono i vertici del centrodestra francese, la “rimborsopoli” inglese, passando per le grandi truffe internazionali che riguardano il settore bancario, come per esempio la manipolazione del Libor.

Si ha la sensazione ormai che il Sistema sia sempre più corrotto, avviluppato da menti criminali sempre all’opera. Questa percezione deriva da un’errata interpretazione del nostro modello economico. A sentire i nostri leader, sembra sempre che la corruzione, l’evasione e tutta l’attività criminale siano il prodotto di poche mele marce, un errore all’interno della società portato da individui dalla morale dubbia. Quello che non osano affermare è invece il contrario: il malaffare e la corruzione sono elementi naturali di questo Sistema.
Negli ultimi decenni, a tutti i livelli, non si è fatto altro che predicare una serie di comandamenti, di ipse dixit, di diktat “amorali”, volti a potenziare il modello dominante, quali l’arricchimento personale a scapito di qualsiasi cosa, il culto del denaro, il culto del proprio individualismo e successo, la furbizia, l’assenza di scrupolo in virtù della propria vittoria e la competizione spietata contro tutto e tutti. Questo ha favorito la diffusione del turbo-capitalismo, ma ha eroso profondamente certi valori sociali quali l’onestà, la lealtà, la cooperazione, il rispetto altrui o semplicemente il mantenimento di una propria dignità e integrità.
L’impatto di questo mutamento valoriale ha avuto effetti diversi a seconda della storia e della cultura del paese in questione. Nei paesi nordici si è riusciti a conservare, almeno nei livelli inferiori della società, una certa etica. In altri paesi, come l’Italia, si è assistito ad un tracollo sempre più rapido, con effetti a valanga. Oltre che ai grandi scandali che coinvolgono la nostra classe dirigente, esistono i piccoli scandali quotidiani, che riguardano la mazzetta passata all’addetto comunale per agevolare la pratica, al finanziere per chiudere un occhio, fino a creare “naturalmente” figure imprenditoriali come riporta l’Huffington Post raccontando la storia di un imprenditore e del suo ufficio dedicato alle tangenti.

I nostri politici, come possiamo vedere dopo lo scandalo del Mose, sono sempre lì a ripetere che cacceranno i malviventi, che inaspriranno i leonardi 3controlli, che arriveranno i super-procuratori volti a sanare lo Stato e via dicendo. Ma è un cane che si morde la coda.
La corruzione è parte integrante di questo mondo con i suoi “valori” e “insegnamenti”. Insegnamenti che finiscono per creare una classe dirigente deviata, che a sua volta crea un sistema legislativo orrido per favorire se stessi e i propri sottoposti e che, dall’alto verso il basso, spinge tutti a imitarla, per poter sopravvivere in un sistema criminale. Come ha detto una volta il giornalista Massimo Fini: << L’Italia è un Paese che fa solo venir voglia di delinquere. E per resistere alla tentazione bisogna essere dei santi o, più probabilmente, dei fessi. >>

Le ipocrite parole delle nostre élites non valgono e non varranno nulla, fino a quando persisterà un Sistema del genere. Solo un cambio di paradigma radicale e una vera battaglia culturale e valoriale, nei fatti e non nei pomposi discorsi, cambieranno davvero la realtà.
Altrimenti continueremo ad assistere a nuovi scandali, nuove ruberie, nuove umiliazioni inferte alla gente per bene, fino a quando la nostra società, moralmente corrotta fino al midollo, reggerà.

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