Cinque esperti italiani in campo contro la corruzione

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Non vi sono dubbi, tutti i personaggi coinvolti nei numerosi scandali di mazzette, oliature e incensature varie, avrebbero bisogno – oltre all’adeguata punizione sancita dalla legge – di una cura, d’urgenza, ad opera di un’equipe davvero eccezionale.
Visto il delicato lavoro da compiere su persone le cui menti hanno sbandito ogni sorta di controllo, chi potrebbe dar loro un valido aiuto se non coloro i quali – per formazione ed esperienza – abbiano già avuto modo di avvicinarsi alle zone più recondite dell’essere umano?

Per i membri di questa equipe, tutta in divenire, parlano i loro nomi:

- Raffaele Morelli
- Don Antonio Mazzi
- Alessandra Graziottin
- Paolo Crepet
- Vasco Rossi

I destinatari della cura dovranno sottoporsi “liberamente” a tutte le indicazioni, a partire da quelle provvisorie:

- Sveglia all’alba, o improvvisamente nel cuore della notte. Prepararsi in pochi minuti e sperare di arrivare in tempo alla nuova occupazione. Tremare per via di un treno che non passa, magari ad una stazione della campana Circumvesuviana; decidere di optare per un autobus, e non più – come ai tempi d’oro – per la fuoriserie guidata da un autista.

Gli ostacoli fanno crescere, ed anche il lavoro, soprattutto materiale.

- Due calli alle mani rinfrescano la memoria. La tecnologia applicata al lavoro nei campi, è giusta per chi ha una conoscenza dell’agricoltura, magari tramandata, ma non per chi fino a poco prima pensava a spassarsela  ai danni della collettività. Quindi, adesso afferri gli attrezzi obsoleti e… via a faticare per ore e ore, per tutto il resto della vita, durante la quale dovrà provare tutti i lavori più duri ed usuranti. Riguardo a questi ultimi, spero gli passino sempre davanti agli occhi le immagini di quei bambini sfruttati nelle miniere.

Le giornate di questi figuri non saranno più scandite dagli incontri mondani un tempo prediletti, bensì da incontri umani i cui racconti sarebbe estremamente interessante vedere raccolti in un testo, eventualmente da consigliare agli adepti di quelle nuove generazioni prima che commettano gli stessi errori dei predecessori.

 

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6 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Ricceri Annina

    Ben scritto Fiorella…..altre situazioni frustranti da persone piccole piccole…..che non figurano nemmeno come “Eroi” ma che si sentono tali………..!

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  2. Anna

    Buongiorno, avrei una domanda: i componenti di questa equipe sono stati scelti per meriti personali o per dare un volto a specifiche figure professionali? Grazie

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    • Antonio Capolongo

      Buongiorno Anna, per meriti professionali, gli stessi che indubbiamente posseggono tantissimi altri. Dal canto mio, spero che la loro notorietà possa essere l’elemento aggiuntivo che gli permetterà di avviare una sorta di rivoluzione culturale.
      Grazie
      Antonio

      Rispondi
      • Anna

        Grazie, non volevo fare paragoni. E’ che conosco poco, sotto più aspetti, la maggior parte di loro, perciò la domanda è sorta spontanea.

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  3. Antonio Capolongo

    Innanzitutto grazie. Fiorella, è proprio il lavoro, e i diritti ad esso legati, che questi “signori” calpestano senza vergogna. Il loro pessimo esempio può avere effetti di emulazione devastanti per la società, aggravando quindi i già compromessi rapporti tra tutti gli attori socio-lavorativi.

    Molti di questi figuri hanno dei progetti, che oggi in Italia si chiamano “Grandi opere” – autostrade, stadi, centri commerciali, circuiti, aeroporti e nuovi quartieri abitativi (altri non-luoghi)… -, in sintesi altro consumo di territorio, che noi tutti cittadini dobbiamo difendere, anche quando pensiamo che sia tutto inutile, anche quando dobbiamo ricominciare a marciare, come nel caso della mia adorata, bellissima e martoriata Campania.

    Squinzi ha dichiarato che gli imprenditori disonesti non devono stare “tra noi”, e dove dovrebbero stare? E per quello che continuano a fare smaltendo rifiuti illecitamente, Squinzi vorrebbe dir loro cosa fare, o basta – anche in tal caso – che non stiano su quelle poltrone?

    Colgo l’occasione per ringraziarla anche per un altro commento, che lasciò in calce a “Questa non è più la mi Maremma” (postato sulla pagina facebook) http://www.lundici.it/2014/01/questa-non-e-piu-la-mi-maremma/, in cui trattavo l’annosa questione dell’Autostrada Tirrenica, in merito alla quale i cittadini continuano a lottare; una delle ultime notizie è che hanno appreso con grande entusiasmo la vittoria del M5S nelle due città estreme del percorso in questione, appunto Livorno-Civitavecchia.

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  4. fiorella modeo

    E’ proprio vero, dovrebbero provare a vivere le situazioni delle persone comuni: una donna che giornalmente vive con ansia il dover conciliare quotidianamente l’attività lavorativa, la conduzione della casa, la crescita dei figli in un contesto affollato di ostacoli e difficoltà di ogni tipo. I lavoratori di oggi che vivono nel precariato, afferrando l’occasione lavorativa e gettandosi anima e corpo su quanto offre loro il momento, per poi ritrovarsi di nuovo, stanchi, a scrutare l’orizzonte in cerca di una nuova occasione e con le tasche vuote perchè, in aggiunta, come se non bastasse, i cosiddetti datori si rifiutano di pagare il dovuto ai professionisti impegnati. Queste e mille altre situazioni frustranti dovrebbero vivere “I NOSTRI EROI”

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