Nasce Bartleby, la nuova collana di narrativa di Ianieri Edizioni

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Nel cuore della piccola editoria italiana qualcosa di inedito e vivo continua a pulsare, dando i frutti migliori a un settore che, solo apparentemente, sembra essere in crisi. Se infatti è vero che i lettori (pochi) e non lettori (molti) hanno iniziato a mettere in discussione le proposte preconfezionate e scadenti della grande editoria, è altrettanto vero che questi stessi lettori hanno imparato a muoversi in modo più consapevole tra gli scaffali di librerie reali e virtuali, preferendo spesso le alternative dei piccoli e medi editori di qualità. Ecco dunque che ci troviamo di fronte ad una crisi virtuosa, che riporta al centro del discorso editoriale il libro. È da questo presa di coscienza che una piccola casa editrice abruzzese, la Ianieri Edizioni, sta rivoluzionando il suo modo di lavorare, desiderosa di far conoscere a un pubblico più ampio di quello regionale il proprio catalogo, la propria decennale esperienza, e le nuove azioni intraprese al fine di pubblicare libri che arrivino dritti al cuore di tutti i lettori.
Il primo passo verso questo difficile obiettivo è stato l’aver creato una collana molto particolare, dedicata alla narrativa breve, che prende il suo nome nientemeno che da “Bartleby”, lo scrivano più famoso della letteratura moderna.

Abbiamo intervistato l’editore Mario Ianieri per capire di cosa si tratta.

IanieriEdSignor Ianieri, una nuova collana per una piccola casa editrice abruzzese… Siete forse impazziti?
In effetti sì! In realtà la spiegazione è molto semplice: è da alcuni anni che la voglia di cambiare mi fa prudere le mani, e anche la voglia di crescere e far vedere fuori dai confini regionali che i miei libri non sono secondi a quelli di molti altri piccoli editori. Quando fai questo mestiere da venti anni – prima come tipografo, poi come grafico ed editore – alla fine ti viene anche la malattia di voler pubblicare libri belli, importanti… Finalmente, nel 2012, mi son deciso ed ho iniziato il lento cammino verso il cambiamento, fino ad arrivare a Bartleby, un progetto dal quale mi aspetto molto.

Ce ne parli.
L’idea non è stata mia ma di Federica D’Amato, la mia più stretta collaboratrice, che visiona tutto quel che arriva in casa editrice. Quando iniziò a lavorare per me le chiesi di aiutarmi in questa mia esigenza di rinnovamento: abbiamo prima creato una nuova collana di poesia, “L’angiolo”, una cosa da pazzi, considerato non solo che si tratta di poesia, ma di una poesia edita in edizione di pregio, a tiratura limitata, prezzo stracciato… Eppure stiamo andando alla grande già con il primo libro, “Avere trent’anni”, proprio di Federica; per il prossimo volume abbiamo in cantiere l’opera di uno dei più noti e stimati poeti italiani, ma non posso anticipare nulla. Poi è venuta la pubblicazione di un romanzo bellissimo, “Respira” di Valeria De Luca, una storia ed un’autrice in cui ho creduto fortemente e infatti alla fine chi ci ha scritto la nota introduttiva è stato Filippo La Porta. Bartleby è il terzo passo, ci siamo concentrati su di un format particolare: narrativa breve ma dalla forte carica semantica e letteraria, storie difficili, storie dense di silenzio, insomma storie alla Bartleby, lo scrivano di Melville che diceva sempre di no.

Chi e cosa pubblicherete?
Abbiamo scelto simbolicamente di partire da un’autrice abruzzese che di abruzzese ha ben poco, Cristina Mosca. È venuta da noi un anno fa con i racconti di “Loro non mi vedono”: è stato amore a prima vista, in pratica avevamo già scelto, nonostante ci fossero arrivate proposte altrettanto valide. Con questi racconti Cristina ci ha dimostrato di essere cresciuta molto dal punto di vista della ricerca espressiva, inoltre le storie qui narrate sono proprio “fatti alla Bartleby”. Ci siamo convinti. #LNM, questo l’hashtag scelto per il libro, sarà in libreria dal 6 giugno 2014, anticipato da un “assaggio” molto molto misterioso.

E dal punto di vista grafico? Cambierete qualcosa?
Beh, diciamo quasi tutto! Io stesso, che ho fatto il grafico per molti anni, sto studiando un nuovo logo della Ianieri. Per quanto riguarda i progetti grafici delle copertine, ci siamo affidati alla bravura di una delle illustratrici a mio avviso più valide attualmente in Italia, Michela Tobiolo, altra abruzzese che di abruzzese ha ben poco, per me una vera e propria scoperta.

Cristina Mosca

Cristina Mosca

Progetti per il futuro?
Pochi e buoni. Intanto Cristina Mosca a giugno, a settembre proseguiremo con la proposta di romanzi inediti incentrati sulla Resistenza, pubblicando la versione italiana di The Cage, di Dan Billany e David Dowie, dopo aver avuto grande fortuna con “Dove diavolo sei stato?”, di Tom Carver (anche questo libro sarà tradotto dalla D’Amato). A seguire tre pubblicazioni – narrativa, arte, poesia – di autori molto noti, ma soprattutto da me molto amati. Non ci credo ancora che potrò pubblicare una loro opera, ma forse è meglio così. Continuare a sognare, continuare ad essere umili.

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2 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Maurizio

    Qualche settimana fa sono riuscito a trovare il libro Dove Diavolo Sei Stato? dopo aver visto un servizio sulla Rai.
    La curiosità per il libro era legata all’argomento e ai territori trattati cioè la bassa pianura padana dove attualmente vivo.
    Dal vostro sito, vengo a sapere che presto uscirà il libro tradotto The Cage citato nello scritto di Tom Carver: non vedo l’ora di acquistarlo!!!
    Inserisco immediatamente il sito tra i miei favoriti.
    Grazie e Buon weekend.
    Maurizio

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