Maggio francese: Les Revenants

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Quando contempliamo la morte, quando ci troviamo davanti ad una delle protagoniste indiscusse della nostra vita, vorremmo potercene allontanare pensando che forse la nostra immortalità è vicina. Quando una persona a noi cara scompare, il senso di solitudine che improvvisamente ci assale stordisce e assopisce la nostra mente incapace di dar forma ad una reazione così forte da poter liberare l’isolamento a cui ci aggrappiamo. Ci ritroviamo nel mondo dei vivi, a cui prima o poi dobbiamo cedere. Ma, cosa si prova nel vedere la propria figlia, un fratello, un amante, tornare in vita?

Titolo originale: Les Revenants
Paese: Francia
Genere: Drama, Fantastico
Stagioni 1: Episodi 8
Ideatore: Fabrice Gobert
Soggetto: adattamento del film Quelli che ritornano di Robin Campillo

Interpreti:
Anne Consigny: Claire
Clotilde Hesmé: Adéle
Pierre Perrier: Simon
Guillaume Gouix: Serge
Frederic Pierrot: Jérôme

Data uscita in Italia: dal 26 novembre 2012
Rete: canal +

Consigliato: ai nostalgici delle tonalità di Twin Peaks

Sconsigliato: agli amanti dello zombismo a stelle e a strisce.

Les-Revenants-768x300Per una volta non è l’America a raccontarlo sotto forma di corpi in decomposizione, bensì la Francia. Lo stesso paese che nel 1978 raccontava della morte attraverso una candela posata all’interno di una camera verde, con Francois Truffaut e con “quei morti, che come un amico o un nemico immaginario, o un’amante segreta, continuano ad invitarci, con il richiamo di quello che abbiamo perso. Cos’è il ricordo se non uno spettro nascosto in un angolo della mente, pronto a irrompere durante il giorno, o a disturbare il nostro sonno, con un atroce dolore, una gioia”. Nella controparte televisiva gli stessi morti non sono più immaginarie presenze ma anime che, riprendendo possesso del proprio corpo, tornano alla vita. Les Revenants è quello che si può definire una scoperta senza precedenti. Il creatore Fabrice Gobert decide di entrare nell’anima dell’essere umano per indagare ciò che accade quando la vita prende il sopravvento sulla morte e le reazioni di coloro a cui la morte ha provocato solo dolore.reventants famille

La serie, ambientata in una cittadina isolata la cui ombra si posa su un lago color della neve, si suddivide in 8 capitoli la cui coralità permette di affrontare tutte le storie in essa contenute. Al di là della nebbia proveniente dalle alte montagne circostanti, anime perse si riappropriano del proprio corpo cercando la strada verso casa. L’equilibrio sino a quel momento creatosi nelle vite del paese si frantumerà, aprendo spiragli di ombre in cui i fantasmi diverranno metafore del passato, di ostacoli che i vivi non sono riusciti a superare e che hanno accatastato in attesa della loro scomparsa.

Insieme al loro arrivo altri avvenimenti si mostrano: luci che saltano, il livello dell’acqua della diga che diminuisce, strane ferite sui corpi, animali che fuggitivi sono andati incontro alla morte marina adiacente al bosco. Tutto questo sullo sfondo di una fotografia cupa dal sapore malinconico accompagnata da una colonna sonora degna di queste tonalità, curata dal gruppo scozzese Mogwai con Hungry Face come colonna portante dell’insieme.

les-revenants04Un altro elemento non certamente da sottovalutare sono gli attori, in particolar modo Clotilde Hesmé (Les Amants réguliers) e Frédéric Pierrot (Giovane e bella).

Les revenants è una farfalla che liberatasi dalla teca vola sul ciò che dell’animo umano ben poco conosciamo, indagando sul senso di isolamento, la perdita e la solitudine che ognuno di noi nel corso della vita ha provato e continuerà a provare sempre.

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