A Castel Tiziano

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Ricompare chiaro il mio maniero
in guisa d’una remota regione
sita lì per divina concessione
di commenda a sacro condottiero.

I suoi quartier seguiron le stagioni,
in lor misura profumi passati
su quei fossati agresti selciati
furon riposo per lignei braccioni.

In gioiosi saltelli il fanciullo
lascia la sua, la riceve antica
di merli, armature, terra, foco

in gradita resurrezion pro loco
pe ‘l maturo signor che fa fatica
a rimirar quel che serba fanciullo.

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