“The spoils of Babylon” – Una ventata di aria fresca in TV

2
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Una sfacciata parodia in una mini serie TV che con un cast eccezionale ricostruisce (e ridicolizza) gli anni Ottanta.

img_14586_the-spoils-of-babylon-s1-e1-the-foundling
Titolo originale: The Spoils of Babylon
Paese: Stati Uniti d’America
Genere: Commedia, Satira
Stagioni: 1 Puntate: 6
Ideatore: Matt Piedmont, Andrew Steele

Interpreti:
Tobey Maguire: Devon Morehouse
Kristen Wiig: Cynthia Morehouse
Tim Robbins: Jonas Morehouse
Jessica Alba: Dixie Mellonworth
Val Kilmer: Generale dell’esercito
Haley Joel Osment: Winston Morehouse
Will Ferrell: Eric Jonrosh
Carey Mulligan: voce di Lady Anne York
Data uscita in America: 9 Gennaio 2014
Canale: IFC
Data uscita in Italia: Inedita

Consigliato: ai nostalgici degli Eighties
Sconsigliato: a chi ha un umorismo sottile

Gli anni ’80, così stravaganti, kitsch, una vampata di aria fresca dopo lo smarrimento provocato dagli eventi dei precedenti decenni. Tutto si rinnova, anche un mezzo come la televisione che oggi consideriamo alla stregua di una scatola decorativa, uno dei tanti oggetti contro cui sfogare il nostro disprezzo, vuoi per la giornata appena trascorsa, vuoi per la programmazione proposta. Una programmazione che al tempo contava sulla nascita di Mtv e di serie televisive destinate ad un successo di larga portata: Saranno Famosie Dallas. Ondata multicolore quanto la mania degli orologi Swatch.

I contorni netti degli anni ottanta

I contorni netti degli anni ottanta

Sarà però un’altra mania a colpire l’attenzione del pubblico Eighties: le serie tv ispirate ai best-seller. Saghe familiari, intrighi tra potenti, dolori e tragedie delle famiglie benestanti fatte di incesti, amori non corrisposti, omicidi, catfight. Insomma, se si considera la recitazione spesso priva di qualsivoglia emozione, con annessa espressione facciale più finta della finzione stessa, senza nulla togliere alla fantasiosa narrazione, non si può non considerare tal materiale come perfetto per una futura riproduzione in chiave parodistica.

Sarà questo il punto di partenza per i due sceneggiatori reduci dal Saturday Night Live: MattPiedmont, Andrew Steele. Il frutto del loro lavoro prende il nome di The Spoils of Babylon, sinonimo di folle, surreale, estremo. Un esperimento firmato dal canale americano IFC (Indipendent Film Channel), che conta su un cast hollywoodiano formato da Tobey Maguire, Kristen Wiig, Tim Robbins, Jessica Alba, Val Kilmer, Will Ferrell e la voce di Carey Mulligan.

6 episodi, 20 minuti ognuno di esilarante ilarità, composta di establishing shot su ricostruzione di spoils-of-babylon-fotoplastici, aerei e farfalle giocattoli mossi da evidenti fili, uomini che sposano manichini parlanti. Il tutto introdotto dal mezzo primo piano di Will Ferrell nelle vesti di uno scrittore, fiero che la sua opera sia stata trasposta sul grande schermo. Un uomo tutto vino, vanità e goffaggine che introduce la storia e i personaggi della casata Morehouse.

Salti di genere e temporalità tra monologhi beat su base jazz in tonalità b/n, Hitchcock, stilemi che spaziano dal mélo all’epico, dal bellico al noir. The Spoils of Babylon è una piccola perla dispersa nell’oceano di serie televisive condotte al parossismo pur di aggiungere un ulteriore numero alle stagioni già esistenti. È primavera, ventata di aria fresca, spalancate le finestre!

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

2 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Marinda

    Elena, ti amo e ti odio, perchè mi fai venire l’acquolina per una serie che non so quando vedrò. Anni ’80 … io c’ero.

    Rispondi
    • Elena Usai

      Immagino le risate che ti farai una volta che riuscirai ad immergerti in questa mini serie data la familiarità che hai con quegli anni! Mi piacerebbe sapere il tuo parere se e quando la guarderai!

      Rispondi

Perché non lasci qualcosa di scritto?