Il pensiero, il poeta e la musa

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Or che la poesia è sulla carta,
lemmi ispirati dalla dolce musa,
l’oggetto che li ospita ricusa
l’essenza ch’avvilita par diparta.

Pensiero ti dibatti nel periglio,
agogni ritornar in quella culla
ove ogni minaccia è cosa nulla
se gl’autor son egida pe ‘l figlio.

Lo spirito combatte la materia
che pur creò per farsi sostenere.
Non ascoltò Socrate, ora si tormenta,

ma la lezione basta perché senta
che quello spettro non dovrà temere:
amaro disinganno la miseria.

 

 

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