Un modo nuovo di promuovere la lettura e la scrittura

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Ho conosciuto Tamara Mussio attraverso Fiorella Carcereri, autrice di prosa e poesia che ho intervistato per L’Undici nel mese di ottobre. http://www.lundici.it/2013/09/tutto-sullamore-intervista-a-fiorella-carcereri-poetessa-e-scrittrice/Mi ha contattato perché ero stata invasiva, avevo pubblicato sulla pagina “Gli Spaccia Lezioni” la mia intervista senza concordarlo. Solo dopo un breve scambio di messaggi ho capito di che di che tipo di attività si occupi questa pagina e la sua inventrice Tamara Mussio. Cercherò vi far capire a tutti di cosa si tratta attraverso queste 11 domande.

1 – Che cos’è “Gli Spaccia Lezioni” e di cosa si occupa?

Gli Spaccia Lezioni è una pagina Facebook, collegata ad un blog http://www.glispaccialezzioni.wordpress.com e un canale Youtube con lo stesso nome, nella quale mi occupo di trasmettere la mia passione per la cultura in tutte le sue forme, dalla Letteratura all’Arte, dalla Musica agli Eventi di ogni genere, dalla Storia all’attualità. L’idea iniziale prevedeva la creazione di un canale Youtube dedicato a lezioni online di varie materie, che fungessero da ripetizioni per i ragazzi delle scuole Medie e Superiori. Vista, però, l’impossibilità di gestire molte materie da sola ho deciso di renderlo un blog dedicato alla cultura che presenta delle lezioni di Grammatica Italiana preparate da me, affiancate da diapositive scaricabili per lo studio e esercizi di approfondimento. Sono sempre alla ricerca di collaboratori che abbiano voglia di mettersi in gioco e preparare lezioni di altre materie: matematica, fisica, storia, filosofia, biologia, lingue straniere.

In seguito il blog ha potuto presentare varie sezioni: recensioni a giovani esordienti, pubblicati da case editrici o auto pubblicati, seguite da un’intervista all’autore. L’intervista può svolgersi in due modalità: in diretta streaming tramite Google+, con domande preparate da me e domande del pubblico che ci segue. Oppure un evento-intervista su Facebook che può durare da uno a tre giorni. Durante questo evento viene proposta la mia recensione (video o scritta) e la mia intervista base, con poche domande, che lascia poi spazio ai lettori per porre altri quesiti, proporre il proprio parere sul libro in questione o soddisfare le loro curiosità sull’autore/autrice. Un’altra sezione del blog è dedicata agli eventi a cui partecipo come Spaccia Lezioni, dei quali, poi, offro un resoconto, corredato da fotografie o video.

Ogni due settimane si trova un articolo dedicato alla rubrica “Oggi vi porto a… gite fuori porta”, nella quale vengono presentati luoghi, più o meno conosciuti, interessanti dal punto di vista storico, artistico, ambientale. Questa rubrica è gestita da Giulio Mussio. In aggiunta si alternano articoli su vari argomenti. Letteratura classica greca e latina, ricorrenze, presentazioni di libri e via dicendo. Accanto alle mie recensioni è possibile trovare anche le recensioni di Cristina Biolcati, che collabora con la pagina, come Riccardo Dosso, speaker di Fuori Aula Network, la web radio dell’Università di Verona.

Sono sempre aperta a nuove collaborazioni sia con case editrici, sia con altre pagine che abbiano voglia di presentare i propri contenuti, purché siano a tema cultura.

2 – Da quando esiste, come ti è venuta l’idea e perchè questo nome?

Gli Spaccia Lezioni è nato a marzo del 2013 inseguito ad una piacevole chiacchierata nella quale mi sono chiesta come rendere interessante ed accattivate la cultura e l’amore per il sapere e come mettere a frutto la mia laurea in lettere moderne. Pian piano l’idea si è sviluppata e continua a crescere, cercando di rinnovarsi. Il nome è nato tra un’opzione e l’altra, soprattutto scherzando sulla possibilità di diventare “Spacciatori di sapere” che poi si è trasformato in “Gli Spaccia Lezioni”. Nel URL del blog http://www.glispaccialezzioni.wordpress.com c’è un errore di grammatica VOLUTO, fatto apposta per attirare l’attenzione e creare un gioco tra il nome e l’obbiettivo del blog.

3 – Come scegli gli autori da intervistare?

All’inizio cercavo gli autori in base ai libri che venivano pubblicizzati su Facebook e seguendo i generi letterari a me più congeniali. Pian piano sono stati gli autori a contattare me, proponendo i loro libri, a volte corredati da sinossi e book trailer. Solitamente accetto qualunque genere tranne il romanzo rosa che, in me, non trova un’estimatrice adatta. Le interviste vengono proposte a tutti gli autori in base ai tempi e alle necessità dell’autore.

4 – Come ti prepari all’intervista? Le domande del pubblico sono interessanti?

Per organizzare l’intervista prima mi occupo della lettura del libro e imposto alcune domande di base più alcune domande in particolare sul testo. Poi controllo la biografia e la bibliografia dell’autore/autrice e imposto delle domande mirate. Le domande del pubblico spaziano dal libro alle pure curiosità sull’autore/autrice. Spesso sono interessanti e mirate, a volte mantengono toni più leggeri e scherzosi ma è sempre piacevole vedere il pubblico che interagisce. Proprio qui sta il bello dell’evento di più giorni, nel quale è l’autore stesso a rispondere direttamente al pubblico.

La diga di Gleno com'era.

La diga di Gleno com’era.

5 – Cosa fai per allargare il pubblico dei tuoi canali di divulgazione?

All’inizio ero presente solo su Youtube e Facebook, pian piano mi sono allargata creando un blog collegato a Twitter, Facebook, WordPress e Google+. Per cercare di farmi conoscere ho deciso di trattare argomenti di vario genere che interessassero un pubblico sempre più ampio. Considero anche che ogni autore o personalità interessata porta con se un gruppo di persone che seguono le sue iniziative e cerco di catturare la loro attenzione mostrando un po’ di varietà nei contenuti. Ho notato che fotografie e video vengono molto apprezzate, forse più degli scritti, quindi ne propongo più di frequente. Ovviamente non vengono inserite immagini a caso ma con soggetti mirati, legati all’idea o alla notizia che in quel momento vorrei che si conoscesse. Per esempio l’1 dicembre ho dedicato la giornata alla ricorrenza dei 90 anni dopo il crollo della Diga del Gleno. Un disastro che ha fatto meno morti della Diga del Vajont ma che, in ogni caso, ha creato gli stessi disagi e gli stessi danni nel bresciano.

6 – Tu scrivi? E se sì, cosa ti ispira?

Sì, scrivo poesie e da poco mi sono dedicata anche alla prosa. Dal 2005 ho deciso di raccogliere “ufficiosamente” le mie liriche e riunirle in un unico faldone di manoscritti. Nel settembre di quest’anno ho pubblicato la mia prima silloge poetica “Quattro stelle cadenti e una lucciola” tramite auto pubblicazione con lulu.com. La maggiore ispirazione per le poesie viene dalla necessità di mettere su carta, in maniera coerente, i pensieri che mi frullano per la testa. In altri momenti semplicemente dalle letture dei classici della letteratura greca e latina, oppure dei grandi del Due, Tre e Quattrocento. Scrivo spesso e volentieri con la musica in sottofondo, anche quella per me è fonte d’ispirazione.

7 – Qual è il tuo libro del cuore? E quale film e canzone?

Ogni età ha avuto il suo libro per me, visto che sono il mio pane quotidiano. Il libro che più di tutti mi ha aperto la mente e spinto ad avvicinarmi sempre di più alla letteratura è stato “I fiori del male” di Charles Baudelaire per la poesia. Poi mi sono innamorata di Gabriele D’Annunzio, Italo Svevo, i grandi della letteratura classica e, tra i moderni, Anne Rice, Adriano Petta, Paulo Coelho. Film del cuore? Due pari merito: “La nona porta” e “Constantine”. Per la musica ho dei gusti strani, vedo a momenti. Una su tutte, se proprio devo scegliere, è “Torniquet” degli Evanescence. Anche se ci sono moltissimi gruppi meno conosciuti che apprezzo molto: Lacuna Coil, Ancient Bards, Krypteria, Epica, Elis. Molti sul genere Gothic Power.

Baudelaire I fiori del male prima edizione con autografo e dedica.

Baudelaire I fiori del male prima edizione con autografo e dedica.

8 – Se tu potessi rinascere ed essere un autore letterario, chi saresti?

Sono molto indecisa su questa domanda. Baudelaire, D’Annunzio o la magnifica Saffo, i miei tre grandi punti di riferimento nella scrittura.

9 – Quale domanda fai sempre e quale non fai mai?

Durante le interviste le due domande classiche agli autori/autrici sono: “Quando è nata la passione per la scrittura?” e “Quali autori hanno ispirato lo stile di scrittura?”. Non amo porre domande sulla vista privata degli autori. Credo che sia giusto mantenere il rispetto per la persona che ho di fronte.

10 – Qual è la tua parola preferita? E quella detestata?

La parola che preferisco è “conoscere”, perché implica la possibilità di imparare, di crescere e di cambiare ciò che ci sta intorno, evitando inutili lamentele che non portano a nulla. La parola che detesto con tutta me stessa e “vecchio/a” nell’accezione in cui viene utilizzato oggi, cioè riferito a genitori, amici o altro. Lo trovo un modo poco rispettoso per rivolgersi a qualcuno.

11 – Raccontaci in 11 aggettivi perché è interessante partecipare alle iniziative de “Gli Spaccia Lezioni”.

Direi che Gli Spaccia Lezioni è un’idea: variegata, curiosa, aperta alle novità e a volte leggera, stimolante, per quanto anche semplice. Sa essere educativa, informativa e coinvolgente per chi segue la pagina, rilassante e piacevole per chi segue il canale Youtube.

Tamara Mussio presenta Giovanni Nebuloni a Vanzago.

Tamara Mussio presenta Giovanni Nebuloni a Vanzago.

Chi è Tamara Mussio? Scopriamolo in 11 punti.

1 – Tamara è nata il 26 aprile 1990 a Seriate (BG) e oggi vive a Brescia.

2 – Già alle scuole elementari pensava di voler scrivere, un libro, una storia o qualunque cosa, ma certamente voleva scrivere.

3 – Vorrebbe poter dire che “Crescendo ha vissuto anche a …”, ma è rimasta sempre a Brescia. Senza troppe recriminazioni.

4 – Ha letto tutto Baudelaire, D’Annunzio ma non ha mai apprezzato fino in fondo alcuni classici della letteratura come Manzoni, Verga, Zola.

5 – Ama le poesie greche e latine in originale, ma la traduzione a fianco non la disturba, ritenendola  utile per comprendere appieno il significato di queste pietre miliari della letteratura.

6 – Si è laureata in Storia della Lingua Italiana, alla facoltà di Lettere Moderne dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.

7 – Scrive di poesia, su ogni genere. Meno presenti i temi della poesia romantica. Vorrebbe pubblicare la sua seconda raccolta di entro la fine del 2014. A fianco alla poesia è in fase di stesura una raccolta di racconti comici.

9 – Cerca lavoro possibilmente in Italia anche se sarebbe disponibile anche a spostarsi per potersi confrontare con nuove culture e opportunità.

10 – Ha creato Gli Spaccia Lezioni perché ama la lingua italiana e perché vorrebbe poter trasmettere la sua passione e il suo amore par la cultura e il sapere.

11 – In cuor suo da grande spererebbe di diventare Critico Letterario o giornalista di cultura e spettacolo, anche se non disdegna la possibilità di continuare ad essere un recensore.

Grazie Tamara.

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5 commentiCosa ne è stato scritto

  1. fiorella carcereri

    Grazie a Marina Flamigni e a Tamara Mussio per aver ricordato me ed il mio lavoro in questa intervista :-)

    Rispondi
  2. marinda

    Grazie alle tue risposte interessanti e te, Tamara. Incontrare persone che si prodighino per divulgare cultura è sempre un piacere.

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