Rimborsi spese ai cittadini virtuosi. Modello italiano

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Un rimborso sulla spesa annua, sarebbe il punto centrale di un rivoluzionario piano che, oltre a dare un aiuto materiale – soldi – ai cittadini, dischiuderebbe scenari civili finora mai esplorati.
Secondo tale piano, denominato “Rimborsi ai cittadini virtuosi”, sarebbe il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo ad incaricarsi di restituire, ad ogni cittadino, una percentuale della sua spesa annua globale: tributi, cibo, abiti, “vacanze” e prodotti e servizi di ogni sorta, eccetto le uscite di pertinenza lavorativa.
Proseguendo nella lettura, però, si scopre che ci sarebbe un altro escluso: il libro (cartaceo). Ma per tale prezioso oggetto il piano ha previsto un’altra destinazione, o meglio un altro destino. Il libro – la spesa per i libri – sarebbe, in questo caso, il perno intorno al quale ruota tutto il piano.
Ecco, quindi, svelata la particolare condizione per accedere al rimborso: l’acquisto di libri (inclusi i testi scolastici ed universitari).

Al fine di consentire ad ognuno di individuare il proprio caso specifico, è stato studiato un prospetto esplicativo – corredato di esempi e casi particolari – in cui figurano tutti i dettagli del piano (in alcuni punti addirittura pleonastici).

Prospetto “Rimborsi su spesa annua globale” 

Fasce di spesa (libri)

Valore* dei libri acquistati

Percentuali di rimborso suddivise

per fasce di Ran

Fino a

€ 25.000,00

Da € 25.000,00

a € 50.000,00

A partire da

€ 50.001,00

I fascia – Sam

€ 180,00

10%

8%

5%

II fascia

Da € 181,00

a € 280,00

Dal 10,10%

al 20%

(€ 1,00 ꞊ 0,10%)

8,08% – 16%

(€ 1,00 ꞊ 0,08%)

5,05% – 10%

(€ 1,00 ꞊ 0,05%)

III fascia

Da € 281,00

a ≥ € 330,00

20,20% – 30%

(€ 1,00 ꞊ 0,20%)

16,16% – 24%

(€ 1,00 ꞊ 0,16%)

10,10% – 15%

(€ 1,00 ꞊ 0,10%)


Legenda
Ran: reddito annuo netto
Sam: spesa annua minima

*Valore: arrotondamenti. Per calcolare in modo preciso il valore di riferimento bisognerà ricorrere agli arrotondamenti che potranno essere, nella fattispecie, “per difetto” o “per eccesso”.

Esempio di arrotondamento “per difetto” (da € 180.01 a € 180,50):

€ 180,42 ꞊ € 180,00

Esempio di arrotondamento “per eccesso” (da € 180,51 a € 180,99):

€ 180,52 ꞊ € 181,00

I suddetti parametri, quindi, andranno rapportati alla spesa annua globale (Sag) al fine di addivenire al preciso importo del rimborso da ricevere.

Calcoli per il rimborso – due casi dimostrativi:

 a. Ran ꞊ € 15.000,00
Spesa per i libri ꞊ € 180,00
Sag ꞊ € 4.000,00

Rimborso ꞊ € 4.000,00 x 10% ꞊ € 400,00

b. Ran ꞊ € 30.000,00
Spesa per i libri ꞊ € 180,00
Sag ꞊ € 4.000,00

Rimborso ꞊ € 4.000,00 x 8% ꞊ € 320,00

Casi particolari in cui sarebbe possibile usufruire di percentuali di rimborso aggiuntive e cumulabili, ognuna del 3%:

  1. Già lettore forte (definizione da precisare)
  2. Chi dimostrasse di possedere, al 31 dicembre, oltre trecento libri
  3. Chi dimostrasse di aver introdotto alla lettura i fanciulli (figli o non)
  4. Membri di associazioni che finora hanno posto il libro al centro della loro lodevole attività

Modalità di perfezionamento della richiesta di rimborso – Invio dati

Il cittadino, dal primo gennaio al 31 marzo, potrà inviare i propri dati – completi di certificazione della spesa – tramite una delle seguenti opzioni:

  • posta elettronica
  • posta tradizionale

Il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo provvederà, tramite l’uffico competente, al riscontro dei dati e al consequenziale rimborso dovuto, in base alla scelta comunicata dal destinatario, operata tra le seguenti alternative:

  • accredito su conto corrente
  • vaglia postale
  • ticket (card)

Questo modello tutto italiano, che dovrebbe vedere la luce nel più breve e luminoso tempo, sembrerebbe già aver attirato l’attenzione di alcuni Paesi europei, tra cui la Francia, la Germania e l’Inghilterra soprattutto per via di un Roi (return on investment) davvero insolito ma anche per gli innumerevoli benefici.
I vantaggi – salvaguardia degli attuali posti di lavoro del settore (librerie, caffè letterari, biblioteche, case editrici, tipografie, distributori, agenzie letterarie… ) nonché incremento di tali attività in ogni angolo della nazione – sarebbero indubbiamente importanti ma, osservando i numeri, non può non balzare agli occhi che alcuni cittadini sarebbero esclusi, vale a dire tutti coloro che non percepiscono reddito alcuno o, nel caso lo percepissero, risulterebbe essere talmente basso da non permettergli nemmeno di sostenere le spese minime descritte.

Ma forse questo punto – consentire a tutti di avere un reddito in grado di garantire un’esistenza libera e dignitosa (Costituzione italiana) – sarà svelato dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo che, di concerto con il Ministero del Lavoro, illustrerà un piano aggiuntivo ed effettivamente democratico.

 

 

 

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