Potere crescente, magre figure

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Anna Maria Cancellieri e il figlio Piergiorgio Peluso

Anna Maria Cancellieri e il figlio Piergiorgio Peluso

Mamma spazzaneve più è potente e meno conosce la vergogna. Verrebbe da ridere, se non ci fosse da piangere. Le figure peggiori – fra le numerosissime di questi primi giorni di novembre 2013 – sono proprio legate all’essere genitori di prole già tanto privilegiata. Ma l’avreste detto che l’umanità del Ministro Cancellieri l’avrebbe portata a dire e fare cose talmente poco serie da essere surreali?  Per affrontare questo argomento, invece di inventare, parafrasare o interpretare, mi sono preoccupata di riportare fedelmente le fonti. Alla fine non c’è bisogno di aggiungere molto.

Problema Vero 1 - Sovraffollamento delle carceri – Alcuni dati
47.045 i posti “regolamentari nelle carceri italiane, secondo i dati diffusi il 31 marzo 2013 dal Ministero della Giustizia (a capo del quale c’è Anna Maria Cancellieri, ndr).

Dal sito Carcereingiusto.it dati aggiornati al 31/12/2013
Totale detenuti in Italia 66.685, di cui solo il 4,2% donne.
La maggior parte italiani. Regioni di provenienza: Campania, Sicilia, Puglia, Calabria, Lombardia e Lazio.
Gli stranieri sono il 35,6% – 23.789. La maggior parte da Marocco, Romania, Tunisia, Albania e Nigeria.
Reati più diffusi per gli italiani: contro il patrimonio, seguiti da quelli previsti dal Testo Unico sugli stupefacenti ed infine da quelli contro la persona.
Per i detenuti stranieri i reati maggiormente diffusi diventano quelli relativi agli stupefacenti.

10.296 detenuti con un residuo pena inferiore all’anno, 18.090 inferiore ai due anni, e 23.596 inferiore ai tre anni. Gli ergastolani, a fine 2012 erano 1.567.

Il 40,1% (26.740) dei detenuti non sconta una condanna definitiva, ma è in carcere in custodia cautelare. Negli altri paesi del Consiglio d’Europa la media non supera il 28,5% del totale.

Regime di carcere duro – 41 bis - A fine 2012 i detenuti erano 678, dato pressoché invariato rispetto a dieci anni fa, di cui: 246 appartengono alla Camorra, 206 a Cosa Nostra, 106 alla ‘Ndrangheta, 31 ad altre Mafie, 19 alla Sacra Corona Unita, 6 alla Mafia “Stidda” e 2 alle Brigate Rosse.

Donne in carcere
Il 4,2% del totale della popolazione carceraria corrisponde a 2.857 donnedi cui 1.137 straniere – il 39% circa (soprattutto da Romania e Nigeria).
I reati “femminili” sono: 1.178 legati alla legge sulle droghe; 134 casi, associazione mafiosa; in 782 casi, reati contro la persona. In altri casi, reati legati alla prostituzione.

Morti in carcere (ristretti.it)
Suicidi, assistenza sanitaria disastrata, anoressia, morti per cause non chiare, overdose nel 2012: 154, di cui 60 suicidi.

Problema vero 2 – Disturbi dell’alimentazione - Alcuni dati
Dal sito ASCA.IT – Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale
Notizia apparsa l’8/11/2013: “In Italia 2,2 milioni di ragazze soffrono di un disturbo alimentare psicogeno: 1,45 milioni sono rappresentate dalle bulimiche (che manifestano complicanze causate dalle condotte di compensazione messe in atto dal paziente per controbilanciare le abbuffate di cibo, prima fra tutte il vomito), 750mila dalle anoressiche”.

Personaggi ed interpreti

Anna Maria Cancellieri e il marito Sebastiano Peluso

Anna Maria Cancellieri e il marito Sebastiano Peluso

Anna Maria Cancellieri Da Wikipedia: “Roma, 22 ottobre 1943 è una politica, prefetto e funzionaria italiana, ministro della giustizia del governo Letta dal 28 aprile 2013. È stata ministro dell’interno del governo Monti dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013”.

Il marito Sebastiano “Nuccio” Peluso.
Da Il fatto Quotidiano del 5-11-2013  “Quando Anna Maria Cancellieri il 17 luglio ha telefonato alla compagna di Salvatore Ligresti, Gabriella Fragni, per darle solidarietà dopo gli arresti, forse avrà ripensato a una triste giornata di 32 anni fa. Quel giorno dell’autunno del 1981 a finire in carcere non era stato l’uomo di Gabriella ma il suo: Sebastiano Peluso, 75 anni, oggi in pensione, allora farmacista con un’avviata attività in via Val di Sole 22”. Sono storie di trentadue anni fa. Che però i vecchi abitanti del quartiere Vigentino, periferia sud di Milano, ricordano bene.

Antonino Ligresti

Antonino Ligresti

Antonino Ligresti era un medico della mutua con studio anche lui in via Val di Sole. Nasce lì l’amicizia tra le due famiglie che abitavano in via Ripamonti, a poca distanza Sebastiano è arrestato nell’ottobre 1981 per lo “scandalo delle fustelle false”. Le cronache di allora raccontano che la truffa funzionava così: i medici compiacenti emettevano le ricette e i farmacisti applicavano le “fustelle” false. I talloncini, che teoricamente dovevano essere staccati dalle confezioni dei farmaci, erano invece fabbricati ad hoc da grossisti del falso e poi presentati all’incasso.
Nella retata furono arrestate 23 persone, al processo nel 1983 furono 94 gli imputati. Tra questi c’era anche Sebastiano Peluso che nel 1981 finì in carcere a Lodi. Solo per pochi giorni, poi il pm Armando Perrone e il giudice istruttore Elena Riva Crugnola si resero conto che la sua posizione era marginale. Anche se il pm Perrone nel 1982 iscrisse un’ipoteca giudiziale di 50 milioni di vecchie lire sulla casa di Anna Maria Cancellieri e Sebastiano Peluso per ottenere il pagamento delle spese legali del marito. Il processo penale si concluse nei vari gradi con una progressiva riduzione delle pene, per tutti gli imputati e per Peluso in particolare. “Alla fine in Cassazione fu condannato per un reato ridicolo, mi sembra fosse l’incauto acquisto”, ricorda un farmacista coimputato che è stato difeso dagli stessi legali dello studio Astolfi. Né lo studio né il ministro Cancellieri (contattata tramite il suo portavoce) hanno voluto fornire dettagli.”

Piergiorgio Peluso

Piergiorgio Peluso

Piergiorgio Peluso
Chi è Piergiorgio Peluso, figlio ministro Cancellieri? - Dal blog Beppegrillo.it “Peluso, classe 1968, ha avuto diverse cariche nel Gruppo Unicredit. Carriera brillante: responsabile Investment Banking in Italia, amministratore delegato Corporate, responsabile per l’Italia della Divisione Corporate & Investment Banking. In Unicredit fa sottoscrivere un aumento di capitale della Fonsai (proprietà Ligresti, ndr). Un investimento di 170 milioni di euro per titoli che oggi valgono 20 milioni. Lungimirante. Nel 2011 diventa direttore generale di Fondiaria – SAI. Ci resta per 14 mesi con uno stipendio annuo di 1,2 milioni di euro, il bilancio del 2011 di Fondiaria – Sai è di un miliardo di perdita. Peluso esce dalla società, sostanzialmente fallita, con una buonuscita di 3,6 milioni di euro. Nessuno fa un fiato… Che meriti ha Peluso, uno dei diecimila figli di mammà di questo Paese per ottenere una favolosa liquidazione? A fronte di che? Peluso lascia Fondiaria – Sai in macerie, ma non ha alcun problema nella ricerca di un altro posto di lavoro. E’ accolto subito in Telecom Italia con il prestigioso incarico di direttore finanziario. In un’intercettazione Giulia Ligresti commenta: ‘Sto Peluso è il figlio del ministro Cancellieri… Siccome lui è talmente protetto, figurati cosa gli daranno in Telecom’.”

Meredith Gray? No, Giulia Ligresti, con una borsa Gilli, la sua collezione moda.

Meredith Gray? No, Giulia Ligresti, con borsa Gilli, la sua collezione moda.

Giulia Ligresti da Giorgio Dell’Arti – Massimo Parrini Catalogo dei viventi 2009, Marsilio.
“Milano 30 gennaio 1968. Imprenditore. Presidente e amministratore delegato di Premafin, presidente dell’azienda di moda Gilli e della Fondazione Fondiaria-Sai. Figlia di Salvatore, nel 2007 lei e la sorella Jonella furono le sole donne nella classifica dei 40 manager più pagati d’Italia. Studi alla Bocconi e al Queen Mary College di Londra, è «un’imprenditrice a tutto tondo», anche se qualche giornale l’ha definita il volto glamour della famiglia… “Sono un’imprenditrice che applica alla moda lo stesso metodo utilizzato negli altri settori del gruppo. La Gilli è stata una mia sfida personale, ma con i miei fratelli (Jonella e Paolo, ndr) si fa gioco di squadra in tutto. E funziona.” Quando nel 2001 ha debuttato nella moda con la Gilli, però, suo padre la sfidò. “Sì, davanti a un plastico di un progetto immobiliare mi chiese: ‘Quante borse dovrai vendere prima di arrivare così in alto?’ Direi che è andata bene”» (Lucia Scajola). Ha sposato Luca de Ambrosis Ortigara: il matrimonio in un albergo di lei a Taormina il 28 settembre 2002 fece epoca per la sontuosità (800 invitati, tre giorni di festa a partire dal venerdì sera, ecc.). Tre figli.”

Giulia Ligresti, in uno dei suoi migliori travestimenti.

Giulia Ligresti, in uno dei suoi migliori travestimenti.

Da La Repubblica Affari e Finanza del 28/08/2013Sono stati concessi gli arresti domiciliari a Giulia Ligresti, figlia di Salvatore Ligresti: il tribunale di Torino ha accolto un’istanza presentata dai pubblici ministeri Vittorio Nessi e Marco Gianoglio. La Ligresti ha perso circa sei chili nel periodo della sua detenzione, che è iniziata il 17 luglio, giorno nel quale è stata condotta nel carcere di Vercelli dopo l’ordine di custodia cautelare spiccato dal gip Silvia Salvadori per l’inchiesta Fonsai. … Il 22 agosto scorso la procura di Torino aveva disposto una perizia medica per la figlia di Salvatore Ligresti, proprio per accertare le condizioni di salute della donna, che versa in uno stato di profondo disagio e – arrivando a rifiutare il cibo – ha suscitato la reazione degli stessi operatori carcerari, che hanno interpellato i magistrati. Lunedì scorso si erano tenute le visite mediche per l’ingegnere di Paternò e per Giulia, dopo circa quaranta giorni di reclusione. La visita a Salvatore Ligresti era finalizzata a capire se fosse in grado di spostarsi per sostenere un interrogatorio.”

Come andò a finire?

Vertici Fondiaria

Vertici Fondiaria

Anna Maria Cancellieri – Il Fatto Quotidiano del 5/11/2013 “Sono amica di Antonino Ligresti da trent’anni”. Il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri risponde da Strasburgo alle domande dei giornalisti in merito al suo interessamento circa la scarcerazione di Giulia Ligresti e, soprattutto, sulla natura dei suoi rapporti con la famiglia protagonista di tanti scandali. “Io non sarò mai un ministro dimezzato”, ha detto a proposito della possibilità di dimettersi. “O vado avanti a testa alta o si cerchino qualcun altro”. … “Bisogna spiegare bene il concetto di amicizia: amicizia è una parola importante, a volte viene confusa con conoscenza che è un’altra cosa. Non ho mai negato di essere molto amica di Antonino Ligresti (fratello del costruttore Salvatore, arrestato e condannato per corruzione nell’inchiesta Mani pulite, ndr) da 30 anni, è un amico di famiglia. Le altre possono essere conoscenze più o meno approfondite. … “Non mi sarei mai permessa di intervenire sulla magistratura, sono falsità che andranno chiarite punto per punto”. Cancellieri ribadisce anche di non avere “mai fatto nulla che non fosse mio compito”.  Chiarisce anche che in tre mesi sono stati effettuati “110 interventi” per altri casi simili “non tutti miei personali: 40/50 della segreteria, altri in gran parte miei. In alcuni casi ho fatto anche telefonate, ricordo di aver parlato con detenuti di Firenze, Siracusa, Padova e Roma”.

E la povera anoressica in libertà dal 19 settembre?

Giulia Ligresti con un'amica

Giulia Ligresti con un’amica, shopping nel quadrilatero della moda, Milano.

Giulia Ligresti Da Giornalettismo del 7/11/2013

”Oggi ci propone una serie di fotografie scattate lo scorso 25 ottobre nel centro di Milano mentre era impegnata in un tour di shopping dopo le polemiche che hanno investito l’amica di famiglia, il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. La Ligresti venne scarcerata il 28 agosto, dopo 43 giorni di carcere, mentre è tornata in libertà il 19 settembre.
LO SHOPPING DI GIULIA LIGRESTI - Ricordiamo che la donna è uscita dal carcere per via dei suoi problemi di salute. Successivamente è passata ai domiciliari per essere libera. Ora la donna appare in forma ed alle prese con una seduta di shopping di lusso. E su Twitter queste immagini non sono passate inosservate, con il risultato che molti italiani non tardano ed esprimere il loro disappunto per quanto accaduto per le vie di Milano e più in generale sulle polemiche legate alla scarcerazione della figlia di Salvatore Ligresti e sull’idea che possano esistere cittadini di Serie A o di Serie B.”

Per chi può, questo Autunno-Inverno, va’ molto la collezione di magre figure, con tendenza alle figuracce.

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10 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Antonio Capolongo

    “Personaggi ed interpreti” hai scelto come titolo di un paragrafo che appare nella sua realtà: attori pessimi, incapaci di recitare ma pur tuttavia sempre scritturati.
    Grazie, Marinda, per l’approfondimento della verità e per i tanti preziosi dati riportati, spunto per ulteriori indagini.

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    • marinda

      Grazie Antonio, anche se la verità è un’altra cosa. Vorremmo tanto conoscerla, ma abbiamo paura di scoprirla.

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  2. Max Keefe

    Marinda, bel pezzo per mettere i puntini sulle i su qualche fatto trascurato anche dai grandi giornali moralizzatori del paese (finché non si toccano Monti, De Benedetti ed altri amici del fondatore).

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    • marinda

      In effetti sul web c’è tutto, ma è un po’ come fare la caccia al tesoro. Ci vuole, tempo, oltre che il desiderio di sapere. Grazie Max

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  3. fiorella modeo

    Il bello è che la realtà dei fatti viene raccontata da Pochi per Pochi, non è raccontata dai Più(solita televisione, stampa, e radio) per i Molti. Così i cattivi costumi si perpetuano e diventano identità di un Paese.

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    • marinda

      Il problema che per nostra natura batteziamo una fonte come autorevole e non ci mettiamo a vedere che si dice altrove. Grazie Fiorella

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