Dall’inviato al London Film Festival

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Il London Film Festival è da poco finito e voi direte “E che me ne importa?!”, bhè non avete tutti i torti perché in effetti questa manifestazione è veramente poco considerata dai cinefili e anche io se non fosse che da un po’ di tempo abito in questa meravigliosa città non ci avrei mai partecipato. Il problema principale è che tutti i più grandi Festival, e qui sto parlando della triade delle meraviglie Cannes-Venezia-Berlino, hanno in programma solo film in anteprima e perciò la curiosità è alle stelle mentre a Londra i film proiettati sono tutti come minimo seconde visioni: perciò non solo i critici faranno tutt’altro che a gara per parteciparvi ma anche il pubblico abitudinario avrà una visione sfalsata dalle recensioni già esistenti.

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Kate Winslett al quarto mese di gravidanza è bellissima sul Red Carpet del London Film Festival

Questa però non è detto sia una cosa del tutto negativa, anzi in questo modo è possibile raggruppare il meglio da ogni altro festival e portarlo nella capitale britannica, ed infatti così è. Ci sono grandi film, grandi star e sale per lo più sempre piene nonostante i biglietti non siano subito economici e non esista, o almeno io non l’ho trovato, un accredito speciale.

La manifestazione si è svolta dal 9 al 20 ottobre, ma la prima giornata è solo il Gala di apertura e perciò se non sei amico di qualcuno importante puoi tranquillamente dire che il tuo festival è iniziato il 10. Il programma contiene una quantità impressionante di film, vi dico solo che a sessanta ho perso il conto, una quarantina dei quali si possono definire imperdibili per i cinefili, insomma c’è parecchio da divertirsi, purtroppo nel mio caso un po’ per i pochi soldi, un po’ per il troppo lavoro e un po’ per la mia incapacità di essere in due cinema contemporaneamente ho dovuto scremare parecchio e solo per voi ho deciso di andarne a vedere guarda caso 11, uno al giorno (non saranno mele ma spero che abbiano lo stesso effetto).

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Tom Hanks si concede al pubblico del London Film Festival

Al termine di molte delle proiezioni il regista e gli attori del film si fermavano a rispondere alle domande e non avendo mai assistito a una cosa del genere, o almeno mai con grandi nomi di Hollywood, devo dire che è stato parecchio emozionante e decisamente istruttivo, mai modo fu più chiaro per comprendere le idee dell’artista.

Concludo affermando nuovamente la qualità di questo festival che ha la capacità di raggruppare tutto ciò che di meglio gli altri concorsi hanno proiettato.

Le recensioni dei magnifici 11 film visti (quasi) in anteprima per voi:

Le pellicole premiate:

Miglior film: Ida di Pawel Pawlikowski.

Miglior film d’esordio: Ilo Ilo di Anthony Chen

Miglior Documentario: My Fathers, my mother and me di Paul-Julien Robert

Premio miglior esordiente: Jonathan Asser sceneggiatore del film Starred Up

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