Chi è Pippo Civati?

11
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Giuseppe Civati, conosciuto ai più come Pippo Civati, è il primo canditato al congresso del PD che si svolgerà l’8 dicembre 2013. Cerchiamo di capire chi è questo personaggio politico che si dichiara “uomo di sinistra”.
Civati è nato a Monza il 4 agosto 1975, si è diplomato al liceo classicco Zucchi, ha proseguito gli studi all’università con l’indirizzo in Filosofia, laureato nel 1998 e ha conseguito il dottorato di ricerca in filosofia presso l’università di Milano. Ha collaborato con la cattedra di Storia della filosofia dell’Università di Milano, con l’Istituto di Studi sul Rinascimento e con l’università di Barcellona. Nel campo universitario si è occupato prevalentemente di filosofia del Rinasciamento e della comprensione filosofica della globalizzazione e dell’identità dell’ Occidente

Civati ha iniziato a fare politica nei Giovani progressisti e ha partecipato ai comitati per Romano Prodi nel 1995. Nel 1997 è stato eletto nel consiglio comunale della sua città, Monza, l’anno successivo è diventato segretario cittadino dei Democratici di Sinistra. Dal 2002 al 2004 è stato membro della segreteria provinciale dei DS di Milano e dal 2005 al 2006 membro della segreteria regionale dei DS della Lombardia.

La storia di Giuseppe “Pippo” Civati e il PD si intrecciano nel 2007. Dopo le dimissione del segretario Walter Veltroni, Pippo Civati è risultato a sorpresa il secondo più votato in una votazione on-line del settimanale “L’espresso” per la scelta del nuovo leader del partito, seppur questo non gli abbia poi portato tanta fama tra la popolazione italiana.

Pippo Civati ha sempre sostenuto che per fare buona politica ci deve essere un contatto diretto con i cittadini, i primi passi li ha fatti con l’uso di internet e un blog di tematiche politiche diventato poi molto popolare e di principale importanza per la sua campagna per il prossimo congresso del PD. Tra il 5 e il 7 novembre del 2010 ha incrociato la sua strada addirittura con il famoso sindaco di Firenze, Matteo Renzi; insieme hanno promosso il congresso/raduno “Prossima fermata: Italia”, svoltosi presso la stazione Leopolda, a Firenze e definita dalla stampa come “un raduno di rottamatori”.

Le strade di Pippo Civati e Matteo Renzi si sono però presto divise, forse per una questione di leadership personale indivisibile con l’altro, oppure per principi morali diversi, questo non lo sappiamo. Fatto sta che Civati ha continuato con iniziative che coinvolgessero direttamente i cittadini: ad esempio tra il 22 e 23 ottobre 2011, insieme a Debora Serracchiani ha organizzato a Bologna l’iniziativa “Il nostro tempo”, che ha riscosso molto successo nella gioventù di sinistra.

Nonostante i chiari successi tra la giovane popolazione di sinistra ottenuti da Civati, il PD non l’ha mai considerato veramente: nessuna grande figura di partito ha mai mostrato interesse nelle parole e nelle azioni del giovane politico brianzolo, forse Prodi, ma sappiamo che anche il sig. Prodi non gode di grande simpatia nel partito da lui stesso fondato.

Pippo Civati però non si è mai arreso. Con il passare del tempo e con il suo modo di fare chiaro e diretto ha colto nel segno. Nel dicembre 2012 si è candidato alle primarie per la scelta dei candidati parlamentari del PD in vista delle elezione del 2013, risultando il più votato nella provincia di Monza e Brianza ed è pertanto stato candidato alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Lombardia I. Alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 Civati è stato eletto deputato.

Anche in questa esperienza Civati si mette subito in risalto per dire chiaramente ciò che pensa e per cercare di coinvolgere il più possibile i cittadini. Fin dai primi giorni dopo l’incarico a Bersani, ha sempre sostenuto un dialogo con il Movimento 5 Stelle e un totale disprezzo verso un governo con il PDL, come anche il suo partito diceva di voler fare. Sappiamo tutti come sono andate le cose: dopo due votazioni per il nuovo presidente della Repubblica dove il PD ha perso tutta la sua credibilità, Bersani e le alte cariche di partito hanno dato le dimissioni, il M5S ha esasperato oltre ai politici anche alcuni dei suoi elettori con continue prese di posizione, quasi tutte le cariche politiche italiane e addirittura alcune estere dicevano che far tornare gli italiani alle urne sarebbe stato un brutto colpo per l’economia italiana, il PDL si era messo a guardare cosa succedeva e alla fine Napolitano è stato rieletto alla presidenza della Repubblica italiana, primo caso nella storia della nostra repubblica. Lui stesso ha di fatto creato un governo delle larghe intese, PD più PDL e Scelta Civica (Monti) con premier Enrico Letta e vicepremier Angelino Alfano; Sel, M5S e gli altri partiti sono andati all’opposizione, insomma tutto il contrario di ciò che si aspettava da queste elezioni politiche.

Pippo Civati con Stefano Rodotà

Pippo Civati con Stefano Rodotà

Pippo Civati però, al contrario di molti suoi colleghi politici, ha mantenuto la rotta, ha votato contro il governo delle larghe intese, sostenendo lo slogan “Mai con Berlusconi”, come facevano anche i suoi colleghi all’inzio di questa avventura. Insieme a Fabrizio Barca, Laura Puppato, Stefano Rodotà e pochi altri esponenti della sinistra, in linea con le sue idee ha cominciato un percorso per coinvolgere i cittadini e per cambiare volto al PD. La Puppato ad esempio ha aperto un sito, Rodotà organizza continui eventi nelle piazze cittadine e Pippi Civati prova la sua scalata alla segreteria del partito.

Nessun grande nome affianca il suo, nessun Franceschini lo appoggia, nessun D’Alema e nessun Bersani; quelli che sostengono Pippo sono i cittadini come Elly Schlein, giovane esponente dei ragazzi di OccupyPD e grande appassionata di politica che ha studiato a fondo la camapagna di Obama avendo lavorato come volontaria nel suo staff per le presidenziali degli USA, e politici come Delrio, il sindaco di Reggio Emilia responsabile della chiusura dell’inceneritore, cosa che a Parma con un sindaco a 5 stelle deve ancora succedere. Ci sono tante realtà intorno a Civati, e a differenza dei suoi avversari del prossimo congresso del PD, si tratta di realtà con la R maiuscola, nessun Franceschini e nessun Briatore mangiano alla sua tavola. Questo potrebbe essere un bene?

Civati non ha mai preso come posizione quella del Messia della politica, nessuna verità in mano per lui, ma tanta voglia di mettersi a confronto per trovare la strada migliore, non importa che tua sia di destra o di sinistra, per Civati basta che dici e fai la cosa giusta per l’Italia e i suoi cittadini. Anche Fioroni è stato un suo alleato nelle argomentazione contro i famosi F35, questo non vuol dire che ora Civati approvi il passato di Fioroni, del quale Pippo si è sempre tenuto a debita distanza, ma vuol dire che quando fai o dici una cosa giusta non importa che tua sia di destra o di sinistra, secondo Civati meriti comunque un dialogo e non una presa di posizione contraria solo per ideali inesistenti. Questa è una larga intesa.

Gianni Cuperlo

Gianni Cuperlo

Il 5-6-7 luglio 2013 si è svolto a Reggio Emilia il camping politico “W la libertà”, organizzato da Civati e i suoi sostenitori volontari; si è parlato tanto di politica, della gente comune e Civati ha lanciato in via ufficiale la sua candidatura al congresso. Da quel momento (come anche in passato), ogni uscita di Civati è riportata a malapena dai giornalisti e le volte che ne parlano difficilmente è per sostenere il povero Civati. Anche se nel mondo di internet Civati non è secondo a nessuno, i giornalisti italiani cercano comunque di minare la sua figura: prima di tutto non lo considerano il vero sfidante di Renzi, questo ruolo è stato dato a Cuperlo, pupillo di Bersani e quindi avantaggiato nei confronti di Civati, che dichiara: “io non ho nessuno dietro, ma ne vedo molti davanti”, ironizzando sul fatto che nessun grande uomo di partito lo appoggi ma che molti cittadini lo sostengono ugualmente.

Civati è un uomo semplice e con la sua semplicità riesce a parlare di politica con tutti, non usa paroloni o schemi che un normale cittadino non capirà mai, la sua semplicità porta a coinvolgere molte persone comuni nella politica e di conseguenza a trovare mille idee nuove per fare politica, il suo modo di mettersi in discussione è stato attaccato dai giornalisti come una mancanza di leadership da parte di Civati. Anche questo indebolisce le possibilità di Civati di convincere la popolazione italiana che sia l’uomo giusto, perchè come sappiamo noi italiani abbiamo bisogno di un leader carismatico, poi la sostanza non conta si sa, basta saper bucare lo schermo come sa fare benissimo il sindaco Matteo Renzi.

Civati però non si abbatte nemmeno questa volta e nelle sue nuove uscite lo si può vedere con una barba un po’ incolta, forse gli hanno detto che fa più leader, quando parla non solo si mette a disposizione al dialogo come ha sempre fatto, ma comincia a scandire parole come “Io” o frasi come “Quando sarò segretario del PD”.

Civati sta lavorando alla sua immagine da leader e guadagna sempre più terreno nei confronti dei contendenti alla segreteria del PD; quando ci saranno le primarie Civati a differenza degli altri candidati sa che potrà contare su una grossa fetta dei veri elettori di sinistra e non deve cercare tra agli indecisi di destra. Civati è di sinistra, e se lo si prova a conoscere meglio non si può non affermare che con un leader cosi il PD sarebbe di nuovo un partito. Un partito che rappresenta i suoi cittadini e che tornerebbe a essere quel partito di sinistra, aperto a tutti i suoi elettori come tutti sogniamo da anni.

Il congresso è alle porte, Civati corre insieme agli altri, ma nessuno gli offre una spinta; lui nemmeno la vuole, sa che può farcela da solo o per meglio dire sa che può farcela con la sua semplicità. A differenza dei suoi colleghi politici Civati non ha nessun etichetta con un prezzo, non cerca di emulare personaggi storici con frasi ad effetto ma totalmente vuote di sostanza, Civati fa il Civati e questa sua semplicità e coerenza lo stanno portando, forse, a prendere per mano un partito vicino all’estrema unzione e che forse, con una vera guida di sinistra, potrà riprendere credibiltà e risollevare il paese.

Per arrivare al cogresso del PD manca ancora del tempo, Pippo Civati fa la sua campagna in sordina ma con un’eco che si sta cominciando a sentire in tutta Italia. Forse un nuovo leader di sinistra sta nascendo, semplice, normale, disponibile con tutti e giusto, sì Civati per me è un giusto. Non si vende e dice le cose come stanno, è da tempo che non si vedeva tanta sinistra in una sola persona e spero proprio che Civati conquisti il PD e che possa finalemte riportare la politica ai cittadini, senza slogan o uomini sponsor, ma semplicemente parlando e facendo quello che si aspetta da un leader di sinistra. Vai Pippo!

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Tag

Chi lo ha scritto

Andrea Ferraioli

Nato nel 1987 e quindi negato della grande gioia di uno scudetto rossoblu ma estremamente fiducioso nei prossimi 100 anni. Si guadagna da vivere facendo il cuoco e nel tempo libero oltre a fantasticare su un grande BFC (Bologna Football Club), ama: leggere, informarsi, suonare lo tromba, viaggiare e guardare il mondo. Crede fortemente nell'uguaglianza tra gli uomini e nella giusta convivenza tra essere umano e natura.

11 commentiCosa ne è stato scritto

  1. giuliana

    non ho mai scritto su questo sito…impossibile dunque che questo mio commento sia un duplicato di un altro precedente eppure non pubblicate il mio commento con questa motivazione che mi pare una scusa.complimenti

    Rispondi
    • giuliana

      ci deve essere qualcosa che non funziona perché sin dall’inizio mi compariva l’indicazione che non era possibile pubblicare il commento perché era già stato scritto…Mi scuso per averlo allora inviato più volte…

      Rispondi
  2. giuliana

    mi pare che nella storia di Civati sopra riportata manchino due date:nel 2005 e nel 2010 Pippo partecipò alle elezioni regionali lombarde e ,fatto notevole ed unico in una regione di destra,risultò il candidato consigliere che attenne più voti in assoluto!!!! Ecco perché non si può capire il motivo che ha indotto la dirigenza Pd lombarda a presentare civati come candidato governatore della lombardia…soltanto miopia oppure il solito timore dei mediocri di essere superati da chi è meglio di loro ed ha il sostegno dei cittadini?

    non ho mai scritto su questo sito…impossibile dunque che questo mio commento sia un duplicato di un altro precedente

    Rispondi
  3. giuliana

    mi pare che nella storia di Civati sopra riportata manchino due date:nel 2005 e nel 2010 Pippo partecipò alle elezioni regionali lombarde e ,fatto notevole ed unico in una regione di destra,risultò il candidato consigliere che attenne più voti in assoluto!!!! Ecco perché non si può capire il motivo che ha indotto la dirigenza Pd lombarda a presentare civati come candidato governatore della lombardia…soltanto miopia oppure il solito timore dei mediocri di essere superati da chi è meglio di loro ed ha il sostegno dei cittadini?

    Rispondi
  4. Fabio

    Grande paura degli italiani di sinistra di perdere definitivamente il “Partito”, con la conseguenza di non poter più dire di appartenere alla “Sinistra”…
    Quanto è triste, anacronistico ed inutile vedere ancora queste ammucchiate in piazza di pugni chiusi da una parte e mani aperte col “saluto” dall’altra!
    Il mondo è andato avanti, svegliatevi!

    Rispondi
  5. Rita

    Vorrei chiedere ad Andrea Scanzi perchè ce l’ha tanto su con Civati. Perché credo che il commento qui sopra sia postato dal giornalista Scanzi, non da un omonimo, vero? Forse gli invidia l’indipendenza di pensiero, quando lui invece deve rendere conto a Grillo di tutto ciò che dice e ciò che fa? Mi spiace, perchè quando ho iniziato a seguire Scanzi mi sembrava una persona moderata, profonda e capace di acute riflessioni. Ora ha assunto lo stile propagandistico del suo capo. Parolacce e insulti non fanno bene al paese. Il proprio pensiero si può esprimere anche in modo costruttivo e rispettoso delle divergenze di pensiero altrui. Perchè il rispetto degli altri, nelle loro differenze, è alla base della Democrazia, quella Vera. Il post qui sopra non solo sembra scritto da un analfabeta, anzichè da un giornalista, ma è veramente sterile anche dal punto di vista dei contenuti. Vorrei un’Italia più aperta e meno prepotente, ossia con più Civati e meno Scanzi. Vai Pippo e, comunque vada alle primarie, grazie di esserci.

    Rispondi
    • andrea scanzi

      Era un omonimo scherzoso, ovviamente. Senza padrone.

      E il contenuto del commento e’ molto semplice.
      Civati abbaia e non morde, cerca di scalare un partito non riformabile dall’interno. Tante parole di cambiamento estremo
      e neanche un nome dei 101. O peggio, presenta azioni politiche
      con Fioroni, che lo sanno anche i sassi che non ha votato Prodi, andava in giro con una scheda fotografata. Excusatio non petita…

      IMHO, mille volte meglio Renzi che o la va o la spacca e almeno ha avuto il coraggio di guardare in faccia le nullita’ dirigenti il PD e dire che li vuole pensionare. Lui le prende e le da, ha amici e nemici. Vincera’ o lo fregheranno ancora. Vedremo.

      Civati vuole cambiare tutto il PD senza offendere nessuno nel PD. Auguri.
      Civati sara’ sempre Civati, per sempre, utile solo a Civati. Ah no, in effetti, e’ utile anche al vero Andrea Scanzi per fare il derby dell’ego. Con tanti spettatori appassionati che probabilmente hanno tempo e risorse per vedere il campionato della fuffa.

      Rispondi
  6. andrea scanzi

    Sono quasi mosso a compassione, alla lacrimuccia. Si aspetti almeno i 50 anni prima di scrivere le agiografie.

    Però Civati è il due di coppe con briscola bastoni, facesse qualcosa di piú utile che il bastian contrario del PD da anni (ma vattene no?), tipo dirci chi sono i 101.
    Che poi con i 101 ci faccia ancora politica, fa solo ridere.
    Omertoso? Tonto? Faccia di tolla? Di nicchia cosí può filosofare sui massimi sistemi rappresentado il 5% del suo partito? Famoso su internet e fra i pippari di twitter? Non si sa. Da anni.

    Comunque, Civati è certo utile a Civati.

    Rispondi

Perché non lasci qualcosa di scritto?