Blockbuster! “Cattivissimo me 2″

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Se i Minion fanno Love Boat ridono anche gli adulti

Dopo il grande e in parte inaspettato successo di “Cattivissimo me” la Universal Pictures non poteva non produrre il seguito, un cartone animato davvero divertente e ben confezionato che scorre via liscio, quasi senza lasciar traccia (a parte gli assegni incassati dalla Universal).

Scheda del film

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Cattivissimo Me 2 [tit. orig. Despicable Me 2]

Genere: animazione, commedia
Produzione: Universal Pictures, Illumination Entertainment
Regia: Pierre Coffin, Chris Renaud
Sceneggiatura: Ken Daurio, Cinco Paul
Voci originali: Steve Carrel, Kristen Wiig, Benjamin Braat
Voci italiane: Max Giusti, Arisa, Neri Marcoré

Consigliato: ai bambini anche piccoli, a chi ha visto “Cattivissimo Me”, a chi vuole concedersi un divertimento facile.
Sconsigliato: a chi cerca una storia con un minimo di spessore, a chi si aspetta che ci siano davvero dei cattivi.

Si riparte da dove eravamo rimasti con l’ormai ex cattivissimo, il bonaccione Gru, alle prese col nuovo ruolo di padre delle tre tenerissime orfanelle che gli avevano aperto il cuore nel primo episodio. Quando il cattivissimo di turno organizza un crimine tanto grave quanto assurdo, l’agenzia anti cattivi convince il nostro Gru a lavorare con loro per stanarlo e catturarlo. Al fianco di Gru opererà l’agente Lucy, una ragazza un po’ secchiona e un po’ svampita, efficiente sul lavoro, ma concentrata soprattutto nella caccia dell’amore. Anche i bambini capiscono subito come andrà a finire.

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Se per far ridere fai vestire un uomo da fatina, il passo successivo sono i peti (fatto!)

La formula ricalca quella del primo episodio con una serie di sketch divertenti tenuti insieme da uno sviluppo narrativo che, se nell’originale reggeva alla grande, qui si fa sempre più labile. Allora si sceglie la strada più semplice intensificando la frequenza di gag spesso azzeccate ma che a volte si accontentano della risata facile (Gru vestito da fatina, il fucile lancia puzzette, le pernacchie dei minion…). Grande spazio è concesso ai buffissimi minion che diventano i veri protagonisti del film inanellando scenette e citazioni (Love Boat, i Village People, Alien e tante altre) che scatenano le risate sia dei bambini che del pubblico più adulto.

Il primo Cattivissimo me (2010) si basava su una storia originale con i due innocui supercattivi che si affrontano con improbabili gadget futuristici per rubare la Luna. Anche gli  ammiccamenti al pubblico adulto non erano banali: i veri cattivi erano una banca chiamata Lehman Brothers e un nerd iper tecnologico con armi e gadget in stile Apple, ma con un aspetto che ricordava da vicino Bill Gates. Qui invece la storia è davvero un puro pretesto infatti non succede un granché e alcuni snodi appaiono un po’ improvvisati. Inoltre i  personaggi secondari come le Milf alla caccia di padri single alla festa di compleanno, il ragazzino seduttore e gli agenti dell’Agenzia anti cattivi sono azzeccatissimi, ma spariscono senza incidere sul racconto.

gru e lucy

Spoiler: anche per cattivissimi e agenti federali la famiglia è una bella cosa

La morale della storia è nel segno delle favole tradizionaliste con il ritorno all’ordine e l’esaltazione del valore della famiglia. “Cattivissimo me 2″ resta comunque un film da apprezzare per quello che è e che vuole essere: un cartone animato divertente e tecnicamente ben fatto in cui non ci si annoia neanche per un minuto e i bambini (e a tratti anche gli adulti) ridono di gusto.

Boxoffice

“Cattivissimo me 2″ è il perfetto blockbuster contemporaneo: un sequel tecnicamente di alto livello che punta quasi esclusivamente sull’aspetto ludico. Il dilagare di questo genere di film evidenzia la ormai consolidata crisi di idee a Hollywood dove le majors ormai si affidano quasi esclusivamente a saghe, sequel, prequel, remake, reboot… per rivolgersi a un target già individuato e facile da raggiungere. In questo caso il risultato premia la Universal Pictures che ottiene il secondo incasso dell’anno negli Stati Uniti, dietro solo a Iron Man 3, guarda caso un altro sequel: a fronte di un investimento di 76 milioni di dollari (per i sequel si hanno già location e personaggi pronti, così si abbattono i costi) la Universal ha incassato quasi un miliardo di dollari in tutto il mondo (avete letto bene, un miliardo di dollari). E tutti vissero felici e contenti, come nelle fiabe per bambini, appunto.

 

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