Sei Poesie

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Sei Poesie

Trieste

Ansimare salendo le scale di un faro
una sera d’estate

Tersa persistenza con cui giocare
a farsi cercare, trovare, abbandonare

Le scie di nude lumache riflettono
fili di luna sui viscidi gradini

Il sole è uno spettro sul velo di sale
di spalle rigate limandoci sopra le unghie
fino a farle sanguinare

 

Canzone

passo dopo passo
il suono di cose e persone
diventa canzone
mandata a memoria
vissuta con lenta dignità

 


Senza Titolo (Donostia)

freddo inatteso d’autunno irlandese
armeggiamo svogliati dentro
la tenda
creatura dell’ estate
raccoglie ora gocce di condensa

 

Senza Titolo (Isla Mujeres)

Esausto
dopo un’ora di cammino
ricevo il dono inatteso
di un cambio di colore nell’acqua

Sipario turchese
al tornante di Punta Sur

 

Iguana

Schiocco di frustra giocattolo
dal folto
di una foresta in miniatura
(ettari grandi un palmo di mano)
al lato della mia
gamba tesa
sul bordo della strada

Un’iguana

Presenza minerale
la cresta striata a mezz’asta

Mi muovo piano, cercando di cogliere il senso
di quest’incontro

Baciato dalla pioggia
profumata d’Ibisco

 

Dove una collina

luci a capofitto
lungo la discesa
dove una collina incontra l’altra

cemento di padre avvocato
armato di figlio architetto

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3 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Andrea

    poesie belle come delle belle fotografie, istantanee riconoscibili nell’animo umano che, anche quando è razionale e apparentemente distaccato non può non essere vittima della malinconia del tempo
    sofisticate ma al contempo facilmente riconducibili in ognuno di noi
    ad ognuno di noi

    Rispondi

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