In anteprima per voi: The immigrant di James Gray

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In anteprima per voi il nuovo film di James Gray presentato a Cannes 2013 che sarà in sala in autunno. Un film che parla di immigrati, un film con molti pregi ma con un difetto di base.

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Marion Cotillard è meravigliosa ed è ormai una delle star più ricercate di Hollywood

The Immigrant è il nuovo film di James Gray (“Little Odessa”, “I padroni della notte”, “Two Lovers”) presentato in concorso all’ultimo Festival di Cannes, questo nome ai più non dirà nulla (Gray non del Festival che chi non lo conosce?) ed è un peccato perché siamo di fronte ad un ottimo regista, uno dei pochi che ancora guarda al cinema del passato e al suo stile classico traducendolo ai giorni nostri e ai nostri ritmi. Anche in questa pellicola non si smentisce ma ciò che viene a mancare è altro.

La trama di The Immigrant non è troppo difficile da immaginare trattandosi di una storia di immigrazione: due sorelle in arrivo a New York nel 1921, la più giovane Magda è fermata alla dogana perché malata mentre Ewa, la seconda, rischia di essere rimandata a casa, a salvarla ci pensa Bruno un personaggio di dubbia morale con un locale di spettacoli di indubbia finalità, sì di prostituzione. Ewa accetta in modo da guadagnare abbastanza per poter far fuggire la sorella, si piega e si umilia ma quella vita è difficile da sopportare e mentre Bruno inizia ad innamorarsi, lei inizia ad odiarsi. Nel mezzo c’è anche il cugino di Bruno, Orlando il mago, che tenta di salvarla, ma nonostante sia presentato come uno dei punti focali della storia viene trattato in maniera troppo sbrigativa e ce ne si dimentica presto.

joaquin phoenix e marion cotillard

Joaquin Phoenix e Marion Cotillard

La filmografia di Gray ha due punti fermi: il primo è avere una storia di immigrati, di amori sofferti, della loro tragica impossibilità, di legami di sangue e delle loro rivalità, il secondo è Joaquin Phoenix. Come già detto il lavoro registico è sublime e coadiuvato da una fotografia color ocra molto suggestiva, basta una semplice inquadratura della Statua della Libertà per capire che da questo punto di vista ci siamo, per non parlare poi della meravigliosa inquadratura finale: quando si diceva che il cinema è un quadro in movimento ecco probabilmente cosa si intendeva. Allora ciò che non va deve essere uno dei punti cardine della filmografia di Gray, magari Joaquin Phoenix? Neanche a pensarlo, lui è davvero strepitoso, sembra nato per interpretare personaggi che da un lato ci ripugnano ma dall’altro ci inteneriscono, ed il suo Bruno è proprio così, vorresti menarlo mentre gli chiedi scusa, il suo non è un cattivo bidimensionale, è portatore sano di emozioni che tiene accuratamente nascoste finché il cuore, al quale sappiamo non si comanda, prevale rendendolo folle e tormentato. La sua prestazione è una spanna sopra le altre nonostante una Marion Cotillard sempre impeccabile e credibile anche quando recita in Polacco e un Jeremy Renner che ce la mette tutta per far uscire il suo Orlando dalla misera compresenza a cui l’hanno rilegato.

The immigrant a Cannes

James Gray e il cast di “The immigrant” a Cannes (in secondo piano, parzialmente coperto, l’inviato dell’Undici)

Il problema è la storia che è un qualcosa di già visto, non ci regala niente di nuovo, una volta uscito dalla sala te ne dimentichi presto, l’emozione viene meno: non riesco a commuovermi nemmeno ad assistere a così tante disgrazie e questo per un (melo)dramma come questo è un problema. Non è sempre necessario avere la storia del secolo ma un film deve avere un’anima forte, deve legarci a doppio filo e solo così può trasmetterci qualcosa e rimanere nella memoria, probabilmente è l’obbiettivo più difficile da raggiungere ma proprio questo distingue un capolavoro da un buon film, e The Immigrant è “solo” un buon film.

Scheda del film

“The immigrant”, USA, 2013

Regia di James Gray.

Scritto da James Gray e Ric Menello

Fotografia: Darius Khondji

Interpreti: Jeremy Renner, Marion Cotillard, Joaquin Phoenix, Dylan Hartigan

Durata: 120 minuti

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