11 posti di Londra da visitare con un viaggio mentale

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Siamo a Primrose Hill, collina in mezzo a Regent’s Park dalla cui cima si vede tutta Londra; la parte vecchia, quella nuova, il cosiddetto Great Cucumber, il nuovissimo e ancora incompleto Shard (la scheggia), il London Eye, e se si aguzza bene la vista si può riconoscere anche il Big Ben.

Ma qui a Primrose Hill c’è troppo vento, andiamocene prima di prendere il volo! Attraversiamo tutto Regent’s Park, con le sue aiuole perfette e le fontane vuote, tentiamo di fare quattro coccole agli scoiattoli che preferirebbero di gran lunga delle noccioline e usciamo dal parco. Prendiamo la metro, alla fermata proprio lì di fronte, Regent’s Park. All’entrata di questa fermata, per un qualche strano giro di vento e curve, si viene sempre investiti da una forte bora, tanto che se non si sta attenti si rischia di tornare indietro fino al parco, in una qualche gabbia dello zoo.

Dove andiamo adesso?

Lasciamo Bloomsbury, luogo che ha ospitato alcune delle più grandi menti della letteratura inglese (come ad esempio Virginia Woolf), e andiamo nella parte più moderna e accattivante. Scendiamo ad Oxford Street, ma vi prego non perdiamoci nel labirinto dei negozi di moda più o meno alta, avrete altri momenti per spendere tantissimo credendo invece di non spendere una lira! Prendiamo invece Regent’s Street, dove la moda si fa davvero alta e così i prezzi.

Seguiamo la lunga serie di striscioni viola che commemorano il Giubileo della Regina (60 anni dall’incoronazione, non sono mica pochi!) e arriviamo a Piccadilly, sempre splendida con la fontana di Eros, la statua equestre e il più moderno megaschermo pubblicitario, che di notte fa sempre un certo
effetto. Leichester Square è vicina, perché non fare un salto anche lì? Un giro nel negozio degli M&M’S, perché no.

Riprendiamo la metro, è il mezzo più veloce e più comodo. Mi raccomando, siate veloci a salire, non vorrei che vi capitasse la scomoda esperienza di sentire le porte della carrozza chiudervisi addosso. Cambiamo a Baker Street, dove sembra quasi obbligatorio rivolgersi a qualcuno dei nostri compagni di viaggio con un “Elementare, Watson”; a ricordarci della presenza del grande detective in quella strada, le piastrelle della metro sono decorate col suo profilo, con immancabili pipa e cappello.

Is the Queen at home?

Is the Queen at home? Buckingham Palace

Scendiamo alla fermata di Buckingham Palace; percorriamo tutto il Mall, il viale alberato e ornato di bandiere che porta a Buckingham Palace, e una volta arrivati lì di fronte divertiamoci a guardare le guardie, immote nei loro costumi rossi e con i loro enormi colbacchi in testa. Dio salvi la Regina!

Non vogliamo farci mancare niente, quindi proseguiamo fino a Trafalgar Square. Horatio Nelson veglia su di noi dall’alto, alla nostra altezza invece ci sono le statue leonine. Alle spalle del Comandante, un enorme
pollo blu e la National Gallery.

Stavolta andiamo a piedi, il prossimo obiettivo non è distante. Sto parlando della parte che personalmente ritengo la più bella di Londra: a partire da Westminster, l’enorme cattedrale gotica che abbiamo potuto ammirare durante il Royal Wedding, meravigliosa e piena di quel romantico mistero che solo le cattedrali gotiche hanno. Arriviamo poi all’apoteosi, secondo me, dello spirito londinese: quasi si fronteggiano da una riva all’altra del Tamigi, da una parte il simbolo del nuovo millennio e dall’altra la casa del parlamento britannico.Sto parlando, ovviamente, del London Eye e del Big Ben, con annessa House of Parliament. Parlando per esperienza personale, posso assicurarvi che la vista che si ha dalle cabine del London Eye è a dir poco mozzafiato.

Costeggiamo il fiume, arriviamo al Tower Bridge, splendido e allegro nel suo colore azzurro cielo (in quei rari momenti in cui il cielo di Londra è azzurro), e se siamo fortunati potremmo anche vederlo aprirsi per lasciar passare una qualche barca. Non per essere scaramantici, ma si dice davvero che porti fortuna, soprattutto per le coppie.

Dal Tower Bridge è un attimo arrivare alla Tower of London, secolare e massiccia cassaforte dei Gioielli della Corona, sorvegliata da corvi spropositatamente enormi e Beefeaters bonari in uniformi d’epoca.
Il contrasto tra la secolare Tower of London e gli appena decennali edifici lì vicini è palese. Tra questi, spicca la Tate Modern, museo di arte moderna, che è in posizione speculare alla cattedrale di St Paul, dall’altra parte del fiume. A fare da ponte, ci pensa l’appena tredicenne Millennium Bridge.

Camden Town

Camden Town

L’ultima tappa del nostro tour potrebbe benissimo essere Camden Town, quartiere particolare in quanto riesce ad unire negozi di marche piuttosto importanti ad enormi schiere di bancarelle, i cui proprietari si sfidano in gare al prezzo più basso sulla stessa identica merce. Tuttavia, come disse una volta un mio compagno di viaggio “Odio Camden Town, c’è troppa gente che respira il mio ossigeno”. Effettivamente, sembra quasi che l’intera popolazione londinese si sia riversata in strada a sfidare a sua volta i commercianti.

Bene, il nostro rapido tour per gli 11 posti che più vale la pena vedere a Londra (secondo me, almeno) finisce qui. Prendete la metro e tornate pure dove più vi pare e piace, che sia per fare shopping o per visitare un museo. Ma mi raccomando, mind the gap between the train and the platform!

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Chi lo ha scritto

Jeany Zen

Sono nata il 12 settembre 1996. Il giorno dopo ero già innamorata e alle medie ho pubblicato un libro: "Il principe di gesso". Ora faccio la seconda ginnasio. Queste le mie citazioni preferite:
"La vita è un mistero da vivere e non un problema da risolvere"
[En Ergos] 

"La sua voce magica muta le parole in seta pura, in carne ed ossa"
[Cuore d'Inchiostro]

"Le creature delle stelle sono rare, sarai fortunato ad incontrarne un'altra"
[Stargirl]

"Giura che tornerai. Non importa come, non importa quando, non importa con chi, ma giura che tornerai"
[Il Principe di Gesso]

"Ci sono persone senza le quali non possiamo vivere che dobbiamo lasciar andare"
[JJ, Criminal Minds]

"E' come nella fiaba. Solo che questa volta la bella non è addormentata, è morta"
[Mac Taylor, CSI:NY]

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