Si stava peggio quando si stava meglio

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Ma chi l’ha detto che bisogna guardare alla giovinezza con nostalgia e che vorremmo tornare tutti giovani?!

Quando mi guardo allo specchio, sono solo le 22.30 e ho già gli occhi da procione, quando faccio tre rampe di scale e mi viene il fiatone, quando mi rivedo su una vecchia foto con la mia gonna preferita, che adesso a stento salirebbe sopra il ginocchio (il giro-vita della gonna, intendo), ebbene in quei momenti penso ai non-Undici personali più o meno futili motivi che mi rendono felice di essere diversamente giovane e che, se per caso dovessi  incontrare il genio della lampada, mi indurrebbero a chiedere di essere teletrasportata dall’altra parte del mondo anziché indietro nel tempo:

- per non dover mai più dire: “grazie, rimarrei volentieri  qui con te ma purtroppo si è fatto tardi e i miei stanno venendo a prendermi in questo momento”;

- perché adesso per depilarmi impiego un quinto del tempo di allora (e non ho fatto cure ormonali);

- perché da più di dieci anni ho felicemente dimenticato come si usa un ferro da stiro, mentre da giovanissima assecondavo ingenuamente chi mi aveva istruito a dedicarmi anche a mutande e calzini (e non aggiungo altro);

- perché ho già troppe foto con lo sguardo adolescenziale da triglia;

- perché il weekend inizia il venerdì sera!

- perché il solo pensiero di ritrovarmi ancora, al risveglio della domenica mattina, con i capelli intrisi di fumo mi provoca conati di vomito;

- perché ho perso troppo tempo e vita a pettinarmi con quell’imbarazzante ciuffo a banana anni Novanta, per ripetere l’esperienza;

- quelle orribili spalline di gommapiuma sono state eliminate dalla faccia della terra vero?

- perché l’esame di anatomia è andato, tiè!

- perché “ho detto che in camera mia si bussa prima di entrare!

- perché almeno mi avesse sistemato i denti davanti, quell’odioso apparecchio!

ma se ci fosse ancora lui, se ne potrebbe riparlare

 

Se anche voi avete dei buoni motivi per cui lungi da voi il desiderio di reincontrare quello che eravate nell’età dell’acne giovanile e delle montagne russe ormonali,  sfogatevi qui sotto!

(più giù, dov’è scritto “lascia un commento”)

 

 

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17 commentiCosa ne è stato scritto

  1. andrea

    Sono d’accordo. ” Ho avuto vent’ anni. Non permettero’ a nessuno di dire che è la più bella età della vita”( incipit di Aden Arabie, di Paul Nizan)

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  2. anna maria

    ho sofferto perché mi sentivo inadeguata, brutta, bassa, grassa, stupida, indesiderabile e indesiderata ed ero stupidamente illusa su ogni realtà della vita, ho sofferto troppo, non voglio più ricordare nulla del mio passato

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  3. Ceci

    Anche io nutro la speranza che gli spallini di gomma piuma, siano stati eliminati dalla faccia della terra…ma con un solex potrei anche chiudere un occhio…

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  4. Maria Luisa Corleto

    Un mare di complessi in cui ho annegato la “meglio gioventù”. Pussa via!!! Però, non ditemi che, se fosse possibile, nessuno di noi ha nostalgia della giovinezza, al di là delle spalline imbottite, della vita strizzata per assomigliare all’ape Maia, dei gonnelloni… e vogliamo parlare dei capelli cotonati?

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  5. Gianluca

    Innamorarsi del presente invece che imbottirsi di burrose dosi di nostalgia, e’ sempre scelta coraggiosa,intelligente e appartenente a chi,con la vita,ormai c’hai instaurato un feeling niente male. Well done ;)

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    • Penelope Pras

      Ti ringrazio. Ci si prova, almeno. Mi fa piacere di averti trasmesso questo messaggio.

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  6. Tirso Valli

    Grazie dell’invito a commentare, graSSie. Io vorrei tornare più giovane, anche perché, non sono vecchio e non lo sarò mai.
    Vorrei pensare ancora “ per oggi è finita e basta così”. Vorrei essere il primo a correre fuori da una redazione, da un ufficio, come se fuggissi da una fabbrica intrisa nelle fiamme. Vorrei sedermi sulle panchine fredde della notte, in città nuove, sconosciute. Vorrei frugare con le mani gelide e tremanti nelle tasche, per cercare una sigaretta, una sterlina, una caramella, un numero di telefono. Salire sull’autobus con o senza biglietto. Vorrei ancora la sete di tumulto e di rumore e non quella di quiete e di silenzio. Non vorrei archiviare le giornate in un copia-incolla insieme alla notte. Vorrei che tutto rimbombi nuovamente intorno a me come un tuono troppo forte e in vicinanza. Nel frastuono della gioventù agitata… ☺))))

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    • Penelope Pras

      Caro Tirso, c’è davvero qualcosa che ti impedisce di fare ancora questo e altro?

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  7. marinda

    Condivido tutto, ma attenta, le spalline imbottite anni’80 son sempre dietro l’angolo.

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