Il film dei film: “Holy Motors” di Leos Carax

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carax in-holy motors un bosco tra noi e il cinema
“Nel mio appartamento c’è una porta che fino ad ora non avevo mai notato”

Dopo tanti anni il regista di culto francese Leos Carax (“Rosso Sangue”, “Gli amanti del Pont-Neuf”) torna al lungometraggio e lo fa con un omaggio estremo al cinema. Ne esce un film incredibile e come per le altre sue opere si tratta di prendere o lasciare.

holy motors père

“La tua punizione, mia povera Angele, è di essere te stessa. E doverci convivere”

Dopo aver esaltato la critica a Cannes 2012 e sconvolto il (poco) pubblico in tutto il mondo, finalmente esce anche in Italia “Holy Motors”

Il regista ci fa entrare nel film attraverso lo sguardo di una sala cinematografica gremita di spettatori immobili, con gli occhi chiusi. Il movimento, la vita è sullo schermo dove scorrono immagini del cinema degli albori.

Un uomo (il regista stesso) si sveglia nella sua stanza, si alza e, come Kafka ci insegna, trova un passaggio segreto che non aveva mai notato. Questo passaggio porta dentro la sala. Inizia l’incursione nel profondo inconscio del cinema. In ogni caso non potremo restarne indifferenti.

HolyMotors kylie monigue e Denis Lavant

“Chi eravamo? Chi eravamo quando eravamo chi eravamo?”

Poi appare il protagonista un immenso Denis Lavant. E’ un uomo d’affari, un banchiere o un trafficante d’armi, poco importa perché la sua recita termina poco dopo quando entra nella Limousine guidata dalla devota segretaria (Edith Scob) nella quale si trasformerà in 11 (Undici) personaggi diversi: il banchiere, l’attore Monsieur Oscar, una mendicante, un performer di realtà virtuali, Monsieur Merde, un padre, un musicista, un assassino, un assassinato, un moribondo, un uomo che torna dalla sua famiglia. Attraverso questi personaggi di cui il film non ci ha mostrato la storia, Carax porta in scena i generi cinematografici diversi con i loro codici, i loro stilemi, le loro storie emblematiche.

Poco importa se noi spettatori mediamente non coglieremo i diversi riferimenti artistici o musicali. Non ci interessa se non riconosceremo le citazioni (e autocitazioni) cinematografiche (da René Clair a Bertolucci, da Chaplin a Cars a Rosso Sangue a Tokio a cento altri film), perché entriamo ed usciamo da ogni racconto e da ogni personaggio con un trucco o con un semplice cut del montaggio. Ed ogni volta ci riappasioniamo, ci immedesimiamo, desideriamo conoscere qualcosa che non conosceremo mai ma che potremmo ricostruire attraverso altre storie che esistono da altre parti.

Holy-Motors-michel piccoli

“Che cosa la spinge a continuare, Oscar?”
“Continuo, come ho iniziato. Per la bellezza del gesto.”
“La bellezza? La bellezza si dice si trovi nell’occhio, nell’occhio di guarda.”
“E se nessuno guarda più?”

Gli 11 personaggi ci coinvolgono come il padre che va a prendere la figlia adolescente alla sua prima festa, ci travolgono come il grottesco Monsieur Merde che rapisce una sensualissima Eva Mendes per (s)vestirla con un burqa, ci commuovono come l’amante perduta Kylie Minogue (attrice anche lei come Monsieur Oscar, ma l’amore tra due attori deve restare imprigionato in un vecchio film di cui non si ricordano le battute, ma solo il finale), ci inquietano come il “superiore” Michel Piccoli, ci respingono come l’assassino dei bassifondi. Non li conosciamo ma forse li abbiamo già visti e amati o detestati in altri cento film e perciò siamo disposti a lasciarci coinvolgere anche nella breve vita che hanno in Holy Motors.

Eva mendes naked super sexy in Holy Motors

Anche la carica erotica di Eva Mendes è un omaggio alla forza del cinema

Ciò che salva Holy Motors dall’essere un’operazione intellettualistica sono la sua passione e la bellezza delle sue immagini in movimento cioé l’essenza del cinema, ciò che lo rende vivo e affascinante.

Holy Motors non si può spiegare, come non si possono spiegare le storie che vive Monsieur Oscar (Oscar è anche il vero nome di Carax). Non è facile, non è consolatorio, non è un film per tutti, non dà nessuna risposta, lascia solo dialoghi sospesi e domande, ma è uno dei film più incredibili che cui possa capitare di assistere. Se non siete respinti dal film dopo pochi minuti ne sarete travolti e ne uscirete entusiasti. Se invece lo odierete non sentitevi in colpa, Leos Carax è così: prendere o lasciare.

 

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