Chiusa al parco – Bianca (poesie)

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Chiusa al parco

C’è un fantasma nell’armadio

lo cavo fuori spesso
mi racconta gli racconto
dei campi aperti desolati
delle cose che non vanno.

E’ un parchetto rotto
la mia vita-armadio
un parco chiuso a chiave
dove è tutto regolato
da un severo stretto orario.

E come fare adesso
che l’inverno copre tutto
non ci viene più nessuno
diventa buio presto.

Io con un buco nella pancia
sono ancora compromessa:
un dolcetto caldo
che muore piano piano
che ormai si è raffreddato.

Bianca

Morde l’ambulanza
schiaccia anche le foglie
poi si spegne sorda
entra quasi nella stanza.

Nell’alba d’oro
rimane molto poco
una finestra vuota
muro rosicchiato
la striscia rossa
di una cornice atroce.

Il sonno ha inghiottito tutto
compreso il tuo respiro
senza mandato senza avviso
si è preso la tua vita
l’ha ficcata sotto il mare
un fondo sacro di diamanti

la luce cristallina
dei tuoi occhi stanchi.

Me l’ha detto la tua mamma:

“sai mia figlia c’aveva ventun anni
è morta della morte bianca
che ti prende quando dormi
e la mattina non c’era più.

L’hanno trovata i due gemelli,
mamma Vale non si sveglia!

E io ci ho detto
lasciatela dormire
che ieri sera ha fatto tardi
e deve riposarsi”.

Me l’ha detto a viso aperto
con gli occhi secchi di stupore
Eva, la tua mamma
con un buco dentro al cuore.

Feroce tradimento
con il sonno bianco
si è bloccato il vento.

Feroce tradimento
scavo per il senso
fino all’arresa sorda
dentro al giorno spento

ma con il sonno bianco
si è bloccato il senso.

 

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Cosa ne è stato scritto

  1. Astrid

    Complimenti! profonda ma tenue s’appoggia su un filo sottile tra il baratro e la luce!

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