11 momenti in cui un adolescente ha il diritto di avere coraggio

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A 16, 17 anni ci vuole coraggio da vendere per affronatare una serie di cose. Ecco le 11 più importanti.

1. Il coraggio di offrirsi volontario in un’interrogazione.
Quando avete studiato tutto lo scibile il pomeriggio precedente, mentre magari ci sono dei vostri compagni che, a causa dello sport, della fidanzata (o fidanzato) o semplicemente della mancanza di voglia, non hanno aperto libro e non possono giustificarsi. Abbiate il coraggio, quando la prof chiede se ci sono volontari, mentre sei sotto una pioggia di sguardi imploranti o di velate minacce, di alzare la mano e offrirvi, e portare a casa magari un bel voto.

2. Il coraggio di copiare e far copiare durante una verifica.
Nelle verifiche nessuno può offrirsi volontario per salvarti la pelle, nelle verifiche ognuno fa per se. O almeno così dovrebbe essere. Ma c’è sempre quella cosa che non sai, quella che avevi anche pensato di studiare ma “tanto non la mette, ci sono già troppe cose”, quella che però potrebbe cambiare il tuo voto da così a così. Quella cosa che però il tuo vicino di banco, più bravo e diligente di te, sa di sicuro. E allora, adolescenti di tutto il mondo, abbiate il coraggio di attirare la sua attenzione, di sporgervi un po’ per carpire quel l’informazione necessaria per farvi raggiungere la piena sufficienza e non farvi sgridare dai genitori una volta tornati a casa! E anche voi, adolescenti bravi e diligenti, non siate stronzi. Passate la brutta copia, spostate il foglio un po’ di lato per permettere a chi di dovere di sbirciare. Abbiate il coraggio di rischiare, anche se la prof annullerebbe il compito ad entrambi se dovesse scoprirvi!

3. Il coraggio di mentire (omettere informazioni) ai genitori.
Abbiate il coraggio di dire che andate in biblioteca a studiare, mentre invece andrete a casa di un amico a fare ben altro. Abbiate il coraggio di dire che avete passato il pomeriggio in compagnia del vostro gatto, mentre invece c’era gente assai più interessante assieme a voi. Potete persino osare a dire che voi siete stati gli unici del vostro gruppo a non bere, sabato sera in discoteca! Perché ovviamente quella ridarella era effetto della stanchezza, non dell’alcol…

4. Il coraggio di ammettere di avere avuto torto.
Abbiate il coraggio di chiamare il vostro migliore amico, o la vostra migliore amica, nel momento in cui quel ragazzo/a si sarà rivelato più sbagliato che mai, proprio come loro vi avevano detto. Abbiate il coraggio di chiedere scusa ad un professore perché vi siete accorti di avergli effettivamente risposto male, dopotutto. Abbiate il coraggio di chiedere scusa ai vostri genitori, perché quando vi stavano sgridando non avevano poi così tanto torto come sembrava. Abbiate il coraggio di ammettere con voi stessi che se “quella volta” vi foste comportati in maniera diversa, di certo sarebbe andato tutto in maniera diversa, e probabilmente sarebbe stata diversa in meglio.

5. Il coraggio di fare di testa propria.
Abbiate il coraggio di chiedere un parere ad ogni vostro singolo amico, e alla fine, fare di testa vostra propria come avevate pensato all’inizio! Abbiate il coraggio di litigarci pure, con i vostri amici che non sono d’accordo con voi!! Se è un’amicizia vera, dopo qualche giorno di malumore tornerà tutto come prima e il vostro amico accetterà la vostra scelta, o quantomeno farà finta per amor vostro. Se invece il vostro amico non dovesse accettarvi più per questa vostra scelta, beh, meglio così; vi sareste pentiti sicuramente se aveste dato retta a qualcuno che non vi vuole veramente bene.

6. Il coraggio di infrangere le regole.
Di dare uno strappo ad un amico in moto anche se si ha un cinquantino. Di bidonare un appuramento importante per uscire con qualcuno di molto, molto più importante. Di arrivare in ritardo a scuola perché si è sempre con quel qualcuno. Di tornare più tardi a casa la sera. Di fotocopiare il compito una volta a scuola, perché si aveva già troppa roba da fare per il giorno dopo. Di copiare la versione da internet. Di passare contromano o col rosso perché non si può assolutamente arrivare tardi dove si sta andando.

7. Il coraggio di immaginare grandiosità per il proprio futuro.
Non dico che bisogna illudersi, dico solo che bisogna pensare in grande. È come a scuola: se punti al 9 potresti anche prendere 8 o 7, se punti al 6 potresti anche prendere 5 o 4. È tutta una questione di proporzioni. E allora, miei cari adolescenti, pensate in grande! Pensate di studiare all’estero, pensate di laurearvi col massimo dei voti, pensate di trovare un lavoro bellissimo che vi darà tutto quello che vorrete! Pensate alla vita migliore che potete immaginare, e impegnatevi con tutti voi stessi per realizzarla!

8. Il coraggio di fermarsi.
In quei momenti in cui tutto va male, dalla scuola agli amici passando per la famiglia, senza dimenticare ovviamente i problemi sentimentali. In quei momenti in cui ad ogni mossa che si fa, la situazione peggiora; allora è meglio rimanere fermi. Lasciare che tutto vi scorra addosso, lasciare che vi sporchi ben bene e solo quando sarà finita, avere il coraggio di riprovare. Di ripulirsi da tutti gli errori e le macchie e cominciare a riassestare la propria vita al meglio. Siamo adolescenti, abbiamo tutta la vita davanti. Non dobbiamo rovinarci il fegato per qualche insufficienza, qualche litigio e qualche sfuriata. Basta fare un respiro profondo, fermarsi e rimanere lì finché il peggio non è passato. Finché non ci si trova in mezzo all’oceano su una piccola zattera mezza distrutta, certe tempeste è meglio lasciarle fare.

9. Il coraggio di partire.
Viene un momento, nella vita di tutti, in cui bisogna allontanarsi da casa, dalla famiglia, da tutto. Quel momento in cui si parte senza sapere cosa succederà, e a quel punto bisognerebbe essere allenati il più possibile.
Allora partite. Due settimane, un mese, due, un anno. Prendete un aereo, andate oltreoceano (dopotutto, ce ne sono ben due che potreste attraversare!) e vivete più a lungo che potete in un’altra realtà, lontani da tutti quelli a cui volete bene. Abbiate il coraggio, se potete, di abbandonarvi al caso.

10. Il coraggio di farla finita. Non con la vita, ovviamente. 
Di farla finita con una storia. Non lo/a amate più? Non dovere precludervi la possibilità di essere felici solo perché lasciandolo/a soffrirebbe. Non siete adulti, sposati e con figli: siete ragazzi davanti miliardi di possibilità di essere più felici di così. E anche loro, la parte sofferente, quella tagliata contro la sua volontà, troveranno presto qualcun altro con cui unirsi e creare di nuovo una sola unità. Magari lo faranno ancora prima di voi, anche se questo vi irriterà non poco!

11. Il coraggio di fare il primo passo.
Mandatelo, quel messaggio! Fatela quella chiamata! Anche se dovesse essere notte fonda, sì! Fregatevene! Se non dovesse andare a buon fine, dovreste essere felici di aver rovinato il sonno a quella persona. Se invece dovesse andare a buon fine, chissene(frega) dell’orario, della scuola il giorno dopo, delle verifiche, del mondo intero!
Chiamate, anche se vi trema la voce! Scrivete, anche se non riuscite a mettere insieme più di due frasi di senso compiuto! Fissate quell’appuntamento, prima che lo faccia qualcun altro. Perché peggio di non avere il coraggio per farcela, c’è solo vedere che qualcun altro ce l’ha avuto, e ce l’ha fatta.

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Chi lo ha scritto

Jeany Zen

Sono nata il 12 settembre 1996. Il giorno dopo ero già innamorata e alle medie ho pubblicato un libro: "Il principe di gesso". Ora faccio la seconda ginnasio. Queste le mie citazioni preferite:
"La vita è un mistero da vivere e non un problema da risolvere"
[En Ergos] 

"La sua voce magica muta le parole in seta pura, in carne ed ossa"
[Cuore d'Inchiostro]

"Le creature delle stelle sono rare, sarai fortunato ad incontrarne un'altra"
[Stargirl]

"Giura che tornerai. Non importa come, non importa quando, non importa con chi, ma giura che tornerai"
[Il Principe di Gesso]

"Ci sono persone senza le quali non possiamo vivere che dobbiamo lasciar andare"
[JJ, Criminal Minds]

"E' come nella fiaba. Solo che questa volta la bella non è addormentata, è morta"
[Mac Taylor, CSI:NY]

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