La rielezione di Napolitano è la vittoria delle Mamme Spazzaneve?

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QUIRiNALE: IL SETTENNATO DI RE GIORGIO

I due presidenti rieletti

Sembra che Mamma Spazzaneve abbia definitivamente vinto. Nella forma di Nonno Giorgio Napolitano.Uomo degno, degnissimo, serio, serissimo. Affidabile, Affidabilissimo. Ma la sua scelta di ricandidarsi e l’applauso fragoroso in Parlamento dopo l’avvenuta elezione è proprio la legittimazione che i figli d’Italia sono incapaci di farcela da soli, anzi non vogliono nemmeno provarci. E che se non riescono a mettersi d’accordo, chiamano la mamma a dirimere ogni questione.

Il nonno Giorgio aveva provato a dire che non ce la faceva più. Ma la madre di tutte le Mamme Spazzaneve, Nonna Spazzaneve, che già pensava di aver fatto tutto per i suoi figli e nipoti, soprattutto quelli maschi, non si è sottratta.

Il messaggio per me, donna, madre di figlie femmine è stato chiaro. Come a scuola. Che un ragazzino studi o cazzeggi, che sia aggressivo con i compagni e le compagne o che subisca, che sia scaltro o sciocco, che sia capace o un po’ imbranato, che sia iperattivo o indifferente, che disturbi perché troppo sveglio o perché in difficoltà, avrà sempre dei genitori spazzaneve che cercheranno di togliere ogni ostacolo al suo percorso. E così il ragazzo non imparerà mai, penserà che la colpa è sempre degli altri, dell’arbitro, della maestra, delle femmine, dei maschi, delle bidelle, della stanchezza, delle regole e che è una fortuna che esista un attempato parente spazzaneve che percorrerà ogni volta la strada irta e sconnessa al posto suo.

A scuola i genitori scavalcano le maestre e vanno dalla presidenza, e se non ottengono nulla, ecco che scrivono al provveditorato, creando battaglie di classe su problemi personali, scatenando guerre intestine, quando, se avessero fatto correre le cose o invitato il proprio figlio ad ammettere sinceramente qualche responsabilità, tutto avrebbe preso un’altra piega.

D'Alema e Berlusconi

D’Alema e Berlusconi: è sempre la solita storia.

Presidente Giorgio Spazzaneve ha preso in mano la situazione e ha deciso in due e due quattro per tutti. Quanto erano contenti quel branco di politici potenti – al 99% maschi – che da 2 mesi litigavano e si offendevano a vicenda sempre con la scusa pronta e le lacrime in tasca. “È lui che non vuole fare il governo con me”. “Ecco io con lui non parlo più”. “A beh, quello è un comunista”. “Chi lo dice lo è quindi sei te”. “Io quello non lo voto” “Io quello lo voto così faccio un dispetto a quell’altro” “Se inviti anche lui, allora io non vengo”. Insomma ‘sti uomini hanno scelto di restare i soliti cazzoni, impuniti, menefreghisti maschietti politici di sempre. Hanno preferito richiamare il presidente Spazzaneve che fare da soli. Mai per un momento qualcuno è stato disposto a rinunciare a qualcosa.

Forse anche M5S sembra ricadere in questa logica. Senza il padre padrone Grillo che apre la via e dà la direzione, urlando come una mamma “impitarrita” ai figli che sguazzano tranquilli nel mare in tempesta, i suoi figlioli affogherebbero o saprebbero che fare? Molto spesso sembra di no. Addirittura più che uno spazzaneve pulisci strada per la propria prole, pare un vero e proprio rullo compressore. Da soli, i figli del suo movimento prendono qualche decisione? Insomma l’idea sembra essere di prendere posto e stare a guardare intanto hai mandato avanti uno che urla e combatte al tuo posto, in un mondo, quello della politica in cui è colpa di tutti tranne tua.

E le ragazze? Alla fine le candidate donne al Quirinale non hanno mai avuto una vera chance. Gente del calibro di Emma Bonino o Milena Gabanelli non sono mai state realmente sostenute da chi di dovere. Troppo tempo in politica una. Troppo poco – niente in realtà – l’altra. I compagnetti di merende politiche, succubi di mamma spazzaneve non le volevano veramente al colle, anche se ora Emma è al Ministero degli Esteri, dove può dimostrare la propria capacità internazionale.

Però c’è stata una sorpresa. È spuntata una bambina, quella che già da tempo aveva detto che il re è nudo e lo aveva detto sin dal congresso del PD del 21 marzo 2009. E si è smarcata dalle logiche spazzaneve ed ha corso sola. Ha affrontato le elezioni regionali in piena tempesta senza che nessuno le sgombrasse il cammino dalle asperità, anzi è stata proprio abbandonata dai maschi che bivaccano a Roma sfasciando partiti, alla ricerca del Presidente della Repubblica che meglio avrebbe loro permesso di mantenere il potere senza assumersi nessuna responsabilità.

Debora Serrachiani

viva le donne con la frangetta.

Debora Seracchiani ha agito priva di una qualsiasi mamma Spazzaneve. E così la ragazza a cui nessuno ha spianato la strada, ha vinto un’intera regione, per di più autonoma e a statuto speciale. Ora è presidente del Friuli Venezia Giulia. Nonostante il comportamento indecoroso degli uomini del suo partito.
La politica ce lo ha insegnato.

Chi si nasconde dietro Mamma Spazzaneve, finisce che piange davanti alle telecamere per strada o al ristorante perché le persone lo offendono. E io aggiungo giustamente.
Chi si smarca da questa logiche riesce ad ottenere riconoscimenti insperati.

Impariamo tutti da questa storia.
Che siamo nonni o genitori, mogli o madri, smettiamo di sostituirci a figli e nipoti ad ogni occasione in cui possano trovarsi in difficoltà nella vita, se vogliamo aiutarli a crescere.
Ragazzi, ragazze, lasciate la scia dello spazzaneve e andate per il mondo. Andrà meglio per tutti.

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