La pagina della Cover Writer: Infinite Boston. Terrore e Boston in Infinite Jest di David Foster Wallace

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Tamerlan (left) and Dzhokhar Tsarnaev on Boston Marathon Camera

Tamerlan (left) and Dzhokhar Tsarnaev on Boston Marathon Camera

Dentro Infinite Jest di Dave Foster Wallace c’è tutto. E chiunque, come me, abbia dedicato 8 mesi interi a leggerlo dalla prima parola all’ultima nota, lo sa. Parliamo di una media di 3360 battute per 1179 pagine di romanzo nella versione italiana – ottimamente tradotta da Edoardo Nesi – e di 5200 battute a pagina per le 388 note raccolte nelle 103 pagine finali. Un tutto che sembra una palla di specchietti da discoteca, perché questo romanzo contiene mondi multipli che si specchiano l’uno nell’altro, che si contagiano mandando la luce puntata su di loro sempre da una parte in cui non ti aspettavi, illuminando anche una parte di te che non sapevi nemmeno di avere.

La Boston di Infinite Jest

La Boston di Infinite Jest

In Infinite Jest trovi universi interiori devastati da sostanze stupefacenti o esperienze deprimenti, pagine intere di strategia di allenamento e gioco del Tennis per ragazzi e giovani che convivono in un’accademia (la partita di tennis è l’emblema della società americana per DFW: rappresenta lo sviluppo e realizzazione di infinite trattorie in uno spazio finito), abitudini di vita di travestiti, disastri ecologici e culturali, Experialismo, termine inventato per definire relazioni internazionali antitetiche all’imperialismo (Gli Stati Uniti sono, insieme a Canada e Messico, una delle nazioni dell’O.N.A.N. – Organizzazione delle Nazioni del Nord America – e invece di volersi espandere, costringono i canadesi ad annettersi le aree problematiche del loro territorio). Si incontrano intere comunità di personaggi, famiglie; si conoscono uno ad uno e nelle loro relazioni di gruppo e fra gruppi.

Aver passato tanto tempo con tennisti, tossici dentro e fuori comunità di recupero, travestiti veri e finti, posti in relazione fra loro attraverso stati di alterazione dovute a rapporti umani, droghe e videotape, comporta un cambiamento profondo anche nel proprio mondo interiore. Impossibile, insomma, ogni volta che succede qualcosa che abbia come protagonisti questi 3 gruppi di persone non farsi venire in mente qualche parte del libro.

E poiché la storia è ambientata per lo più a Boston e il quarto gruppo di protagonisti, quelli che legano gli intrecci di tutti i personaggi è proprio quello dei terroristi, l’attentato alla Maratona di Boston mi ha veramente risvegliato la stessa triste angoscia, il dispiacere tutto personale di chi viene colpito negli affetti più cari. Sono stata a Boston più volte, una città bellissima, vivace, ma all’europea, non frenetica e caotica come New York, Miami, Los Angeles, Las Vegas. Eppure, avendo somatizzato Infinite Jest, trovandoti o vedendo luoghi in cui il libro si svolge come Harvard Square o l’M.I.T., vedendo tragitti fra verde e acqua o fra case e palazzine spesso di mattoni rossi, colline con edifici tipo dormitori, cerchi fra i volti dei passanti o delle persone inquadrate, i personaggi del romanzo.

Le cult du prochain train - Il culto del prossimo treno e gli AFR

Le cult du prochain train – Il culto del prossimo treno e gli AFR

I terroristi nelle pagine di David Foster Wallace sono i separatisti del Quebec, alla ricerca del master del film “Infinite Jest” l’Intrattenimento che dà un tale piacere assuefacente che chiunque lo guardi finisce in stato catatonico senza staccarsene fino alla morte. I terribili Assassins des Fauteuils Roulants (AFR) ovvero, in italiano, gli Assassini sulle Sedie a Rotelle, sono disposti a tutto pur di averlo, per duplicarlo in così tante copie che, ogni cittadino Usa, nel rispetto della propria idea secondo la quale la libertà americana si realizza solo scegliendo sempre in base al principio del piacere e felicità individuali, sceglierà consapevolmente di vedere questo film-intrattenimento anche se, il piacere che dà è mortale. Sarebbe percepito solo come una delle tante maniere di alterarsi, di partecipare ad una pulsione di felicità malata, segnata da atteggiamenti autodistruttivi, e ossessivo – compulsivi, come l’ennesima sostanza stordente. Gli AFR hanno come rito di affiliazione il salto dei binari mentre passano i treni diretti dal Quebec agli Stati Uniti, perdere la vita o le gambe è un must.

I fratelli Lucien e Bertraund Antitoi fanno parte invece dell’Flq, le Front de la Libertion du Quebec,”una cellula più giovane mal organizzata e meno implacabile degli AFR”. Vivono a Boston, nel quartiere portoghese di Cambridge e sono proprietari dell’Antitoi Entertainment, un negozio di specchi, oggetti scherzosi e cartoline, che gli fa da copertura per la vendita di pasticche di DMZ. Faranno una fine terribile.

Durante il dramma dell’attentato del 15 aprile durante la Boston Marathon come non pensare a tutto questo?

C’è Boston, ci sono due fratelli Tamerlan e Dzhokhar Tsarnaev dal nome impronunciabile mal organizzati, ci sono ordigni fatti in casa, c’è il desiderio di colpire una nazione che li ha accolti da tempo, ma che sentono estranea, c’è la scelta di realizzare l’attentato proprio mentre il popolo americano fa festa, allegro durante uno storico evento sportivo.

Dzhokhar Tsarnaev, l'attentatore, Martin Richard la vittima, lo zaino con la bomba.

Dzhokhar Tsarnaev, l’attentatore, Martin Richard la vittima, lo zaino con la bomba.

Anche l’epilogo sembra uscire dalla mente contorta di David Foster Wallace: sembra che il fratello maggiore Tamerlan sia morto per colpa del fratello minore che lo ha investito nella fuga durante la sparatoria, facendo una manovra sbagliata con un SUV rubato. E quando questo ha tentato di suicidarsi per non venire catturato sparandosi in bocca, non ce l’ha fatta. Lo hanno trovato disteso sul fondo della barca di un suo vicino. Ed ora racconta che se l’attentato fosse andato bene, cioè se non fossero stati scoperti, volevano ripeterlo a Time Square, il cuore delle 1000 luci di New York, emblema della cultura pop americana, e quindi occidentale.

Sul Web girano le foto di questo giovane terrorista con i compagni di classe nella piazza newyorchese piena di gente e luci.

E c’è un’immagine tristissima dei due fratelli, con giubbotti e cappellini e zaini pieni di pentole a pressione caricate con schegge mortali, che sorridono dietro la piccola vittima, un bambino piccino, che è dovuto salire sulle transenne in piedi per vedere i maratoneti e aspettare fiducioso l’arrivo del padre al traguardo. Assassini e vittima immortalati, fermi per sempre con uno stesso ultimo sorriso. Ognuno felice di essere lì per perseguire la propria personale idea di felicità.

Questo attentato è talmente doloroso, surreale, legato a specificità individuai ma anche a tratti stupido e buffo che potrebbe veramente essere scaturito dall’immaginazione della mente malata di un autore meraviglioso pieno di fantasie ma depresso al punto di togliersi la vita come D.F.W.

Rileggendo alcune frasi e dialoghi di Infinite Jest, può sembrarci plausibile l’interpretazione di D.F.W su come e perché il popolo americano possa attirare le ire funeste delle menti malate di terroristi.

Hugh/Helen Steeply, Rény Marathe, and audience members in an abandoned spy station on the Teufelsberg. During the 24 hours play of Infinite Jest in Berlin june 2012. Photo by Aaron Wiener, Slate.com

Hugh/Helen Steeply, Rény Marathe, and audience members in an abandoned spy station on the Teufelsberg. During the 24 hours play of Infinite Jest in Berlin june 2012. Photo by Aaron Wiener, Slate.com

Da “Infinite Jest” di David Foster Wallace, edizioni Einaudi Stile Libero
30 aprile dell’Anno sponsorizzato dei Pannoloni per Adulti Depend (2008 o 2009)

 Tucson, Arizona

Steeply - dell’Ufficio Servizi non Specificati USA – “In genere ci sono degli scopi, degli obiettivi strategici declinabili. Un qualche scopo per il quale si possa capire la malvagità. Da lì in poi sono solo affari.”

Marathe – capo degli AFR – “Niente di personale”. Marathe stava guardando in alto, certe stelle sembravano tremolare, altre brillavano con più convinzione.

S - “Sappiamo qual è lo scopo quando sono affari. Abbiamo il campo e la bussola. Questa però sembra una cosa personale”

Marathe scrollò le spalle. “Gli Stati Uniti sono già stati odiati prima d’ora: Sendero Luminoso e la vostra maxwell House,. I cartelli transalpini della cocaina e l’esplosione della casa del povero M.Kent. Non è forse vero che l’Iran e l’Iraq chiamavano gli USA il Grande Satana? Sarebbero forse loro le teste fasciate?”

S - “Sì ma c’erano sempre altri contesti e altri fini. Interessi economici, religiosi, sfere di influenza, Israele, il petrolio, il neomarxismo, intrighi di potere dopo la Guerra Fredda. C’era sempre una terza cosa. … non eravamo solo noi – era una cosa che volevano da noi o qualcosa da cui volevano escluderci.” Steeply sembrava credere in ciò che diceva. “La terza cosa o scopo o desiderio …”

Tamerlan (left) and Dzhokhar Tsarnaev.

Gli attentatori di Boston: Tamerlan (left) and Dzhokhar Tsarnaev.

“Perché questo è il modo in cui si comporta una persona sana di mente”, disse Marathe …”prova un desiderio e si sforza per realizzarlo.”

“Non è solo negatività” disse Steeply “non c’era quindi solo la volontà di far del male a qualcuno senza ragione”.

M – “È questo quindi lo scopo degli USA? I suoi desideri?”

S -Non puoi certo generalizzare, dato che tutto il nostro sistema è basato sulla libertà individuale di ognuno di perseguire i desideri individuali“. … “Io, per quanto mi riguarda personalmente, come americano … penso che siano i vecchi ideali e i sogni standard. La libertà dalla tirannia, dal troppo volere, dalla paura, dalla censura sulla libertà di parola e di pensiero.” Il suo sguardo era molto serio, anche con la parrucca da donna in testa. “Quelli antichi, anche provati nel tempo. Un lavoro che abbia un qualche significato, e un po’ di tempo libero. Le solite cose, anche scontate.” …

La faccia di Marathe non lasciava trapelare niente. “La fedeltà di un animale domestico.” … “Spettacoli di intrattenimento di alta qualità. Grande rapporto prezzo-qualità di intrattenimento.” …

“Questa persona USA e i suoi desideri mi sembrano come il classico, come dite … “Comme on dit”, disse Marathe, “utilitarienne: massimizzare il piacere, minimizzare il dolore: il risultato è ciò che è buono. Questi sono i tuoi USA.” …

S – “Come?”

Marathe si grattò: “Mi sto chiedendo, nelle equazioni di questo tipo Usa, il bene migliore è: la maggior soddisfazione possibile di ogni singolo cittadino USA o è la massima soddisfazione possibile di tutto il popolo in generale?”

Sparatoria all'M.I.T. per catturare gli attentatori.

Sparatoria all’M.I.T. per catturare gli attentatori.

S - ” … Il genio americano, la nostra fortuna è che in qualche momento della nostra storia americana qualcuno ha capito che se ogni americano cerca di raggiungere il massimo bene per se stesso, automaticamente si viene a creare il massimo bene per tutti.” …”Gli Stati Uniti: una comunità di individui inviolabili che onorano la sacralità della scelta individuale.” … “Noi non vogliamo costringere nessuno. Hai diritto ai tuoi valori finché non rompi le palle a me. Capisci Adesso?”

M – “Forse se mi aiuti con degli esempi pratici” …

Steeply stava rispondendo: “No, ho capito la questione che vorresti sollevare. … Vuoi chiedermi perché 310 milioni di americani single alla ricerca della felicità non incominciano a prendersi a randellate in testa per rubarsi la zuppa. Uno stato naturale …”

M – “Cosa vuoi dire con randellate?

Steeply diceva questo: ” …Hai capito? La mia completa e totale felicità è massimizzata se rispetto la tua sacralità individuale e non se ti prendo a calci nelle ginocchia per rubarti la zuppa.”

“Sì, mio buon vecchio ami, ma se il tuo rivale per la preziosa zuppa è qualcuno che non appartiene alla tua comunità, per esempio, uno straniero, un autre, separato da te da un abisso di storia e di lingua e di profondo rispetto per la libertà individuale – non ci sarebbe nessun impedimento diciamo comunitario che potrebbe trattenere dal prenderlo a randellate in testa e requisire la zuppa desiderata… Non è vero Remy? Ho azzeccato quello che tu riavresti detto?” …

M – “Forse non hai sbagliato, ma non mi interessa sentir parlare della nazione; … Mi chiedo come la comunità e il tuo rispetto possano far parte della mia felicità in questo momento, con un’unica zuppa, se sono cittadino Usa?”“Dentro di me so che è vero che non devo spezzarti il capo e portarti via la zuppa, perché a lungo termine la mia felicità generale di soddisfazione ha bisogno di una comunità. Ma questa è una cosa di lungo termine, Steeply.”… “Come posso non pensare più ora a questa zuppa e pensare alle zuppe che incontrerò in futuro sulla mia strada? … Com’è possibile che io, statunitense tipo, mi fermi a pensare al mio piacere a lungo termine, e poi decida di sacrificare la mia intensa voglia di zuppa di questo momento per qualcosa di lontano?”.

S – “Penso che la questione sia se comportarsi da americano maturo e adulto o da americano immaturo e infantile. … Illuminato. Per esempio … il bambino che mangerà caramelle tutto il giorno perché è la cosa che gli piace di più in ogni singolo momento … anche se sa che perfettamente che gli faranno male … Ma qui non si può fare i fascisti e urlare al bambino o fargli l’elettroshock. Il bambino deve imparare dalla sua esperienza come bilanciare il perseguimento a breve e a lungo termine di ciò che desidera.”

M – “Liberamente illuminato”.

S – “Questo è il punto cruciale del sistema educativo che trovi così tremendo. Non si insegna cosa desiderare. Si insegna a essere liberi. Si insegna a fare le scelte sensate sul piacere e il momento giusto di conseguirlo e i massimi interessi che il bambino incontrerà sul suo cammino.” … ” E so cosa dirai ora” disse Steeply, “Il sistema non è perfetto. C’è l’ingordigia, il crimine, ci sono le droghe e la crudeltà e la rovina e l’infedeltà e il divorzio e il suicidio. L’omicidio.”

M – “Randellare teste”.

Assassins des Fauteuils Roulants (AFR) ovvero, in italiano, gli Assassini sulle Sedie a Rotelle

Assassins des Fauteuils Roulants (AFR) ovvero, in italiano, gli Assassini sulle Sedie a Rotelle

S – “Questo è il prezzo della libera scelta. Non tutti imparano da bambini come bilanciare i propri interessi.”

… Più forte il senso di impotenza un individuo prova, più alta è la possibilità che sia propenso ad un’azione violenta.

Marathe era pronto a morire di morte violenta in qualsiasi momento, il che lo rendeva libero di scegliere fra le emozioni. Steeply aveva verificato che gli statunitensi non riuscivano a capire questa cosa e non l’apprezzavano: era un qualcosa di estraneo a loro.

 

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4 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Lorenzo

    Avevo avuto le stesse identiche sensazioni, ma le avevo ignorate. Grazie per averle fatte riemergere. (Pubblico sul mio blog il tuo articolo, ovviamente citandoti e rimandando a questa pagina).

    Rispondi
    • marinda

      Grazie Lorenzo, mandami pure il link al tuo blog. Volentieri ti verrò a leggere.

      Rispondi

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