L’ultima parola

Qualche tempo fa, mentre viaggiavo nel tempo, mi sono avventurato nel sentiero che conduce alla fine… una fine imprecisata.

Ad ogni passo, la circospezione faceva posto ad un’apparente serenità, travestimento di quel graduale obnubilamento che diveniva sempre più inafferrabile.

Persone, luoghi e fatti – in guisa di luci evanescenti – affioravano nella mia mente, portandomi in dono un’ultima parola…

 

L’ultima parola
 
Letta scritta proferita pensata
ricercata narrata melodiosa
viva dolce sognata misteriosa
celata svelata riammantata.
 
Calorosa napoletana amata
adorata sussurrata francese
misurata commovente cortese
amara scelta sbiadita serbata.
 
Icastica trasmutata sfuggente
perduta ineluttabile evocante
emblematica stridente decisa
 
straordinaria solenne precisa
nobile poetica ridondante
ineffabile libera innocente.
 
 
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Autore
Antonio Capolongo è nato a San Paolo Bel Sito, in provincia di Napoli, nel 1968. Dopo la laurea in Economia e Commercio ed il lavoro in ambito aziendale scopre, nell’anno 2007, la passione per la scrittura. Nel 2011 pubblica il suo primo romanzo, "Un incontro d’AmorE". È anche autore di poesie, presenti in diverse antologie poetiche. Nelle sue opere indaga l’animo umano. Le tematiche sociali trovano degna collocazione nel suo ultimo libro: "Cassa integrazione guadagni… la mia è straordinaria".
Antonio Capolongo

1 Commento

  1. Ugo Tini (Gigi) scrive:

    Bella questa poesia.
    L’ultima parola è sempre un inizio

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