Una storia per segno: l’Oroscopo per il 2013

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Non solo previsioni per il 2013, ma anche consigli, ricette, infallibili precetti per raggiungere la felicità nell’anno che sta arrivando. Meglio di transiti planetari, Paolo Fox e Rob Brezsny.

Ariete
La caffeina è una sostanza solida contenuta nel caffè e nel tè (teina è il nome del principio attivo contenuto nelle foglie del tè prima che si scoprisse che si trattava di caffeina, NdA). Di che colore è la caffeina?
Sono sicuro che il 90% delle persone (me compreso) risponderebbe che è nera. Perché è nero il caffè e molto scuro il tè. Invece la caffeina è un solido bianco…

La molecola della caffeina

Il nostro cervello tende sempre a dare la spiegazione più semplice e più immediata a qualsiasi tipo di questione, la risposta che ci toglie prima dall’incertezza e che quindi ci rassicura più velocemente. Evidentemente, come qualsiasi altro muscolo del nostro corpo, anche il cervello cerca di lavorare il meno possibile. Prendere in considerazione la possibilità che la caffeina possa essere d’un colore diverso dal nero significherebbe uno sforzo supplettivo che il cervello vuole – inconsciamente, ma continuamente – evitare. Nell’anno venturo, Ariete, il tuo compito consisterà nel tenerti lontano/a dalle persone che suggeriranno al tuo cervello le spiegazioni, le risposte e le soluzioni più banali. Ti invito invece ad andare oltre la superficie e ad adoperarti per scoprire l’essenza delle cose, delle persone e dei sentimenti. Scoprire che la caffeina è bianca invece che nera ti aiuterà assai, al di là delle apparenze…

Toro
Un mio professore di chimica ungherese (I. Csizmadla) diceva che “di solito, il futuro arriva sempre un po’ prima di quando siamo pronti ad abbandonare il presente”. Lasciare ciò che conosciamo ed a cui siamo abituati è “naturalmente” difficile, anche nelle situazioni in cui ci è evidente che un futuro stia bussando alla porta. Caro/a Toro, ti consiglio vivamente di aprirla questa porta e invitare “il futuro” a cena! Vi conoscerete, farete amicizia e sarà bellissimo! Anche se al principio ti sentirai non proprio a tuo agio.

Gemelli
Nel testo della canzone di Sergio Endrigo “Un signore di Scandicci” [clicca qui] si racconta di un signore di Scandicci (Firenze) che butta via le castagne e mangia i ricci e di un suo cugino di Prato che invece butta il cioccolato e mangia la carta. Sei sicuro/a Gemelli di non stare facendo lo stesso? Ti consiglio di riflettere e domandarti se anche tu non stai buttando via la vita, mangiando soltanto la buccia. Sarebbe un vero peccato!

Cancro
La ricetta della pasta alla carbonara fu inventata nei giorni successivi all’arrivo dell’esercito alleato a Roma nel giugno del 1944. Sembra che una sera il generale Clark, capo delle truppe statunitensi, entrò in un ristorante in piazza Campo de’ Fiori sperando di poter gustare un buon piatto di pastasciutta.

Il generale statunitense Mark Clark sale le scale del Campidoglio per prendere ufficialmente possesso della città: è il 4 giugno 1944.

Il padrone del ristorante però gli spiegò che, dopo quattro anni di guerra, gli ingredienti scarseggiavano. Allora Clark fece tirar fuori a qualcuno del suo seguito due pezzi forti della razione dei soldati yankee: bacon (pancetta affumicata) e uova (pare addirittura liofilizzate…)

Il cuoco ci aggiunse spaghetti, un po’ di sale, pepe, formaggio…e fantasia! Il generale era servito e la pasta alla carbonara era stata inventata! Caro/a Cancro, credo che nel prossimo mese un “generale Clark” busserà alla tua porta portando con sé “strani ingredienti” chiedendoti se puoi tirarne fuori qualcosa di buono. A te la scelta: o rispondere di no, perché non sai cosa farne oppure provare a metterti d’ingegno, far felice il “tuo generale” e inventare una delle ricette più popolari e gustose di ogni tempo.

Leone
Lo scrittore argentino Ernesto Sabato, scomparso nel 2011, ha scritto nel suo libro: ‘Il tunnel’: “Molte volte mi è capitato questo: lottare insensatamente contro un ostacolo che mi impedisce di fare qualcosa che giudico necessario o conveniente, accettare con rabbia la sconfitta e alla fine, dopo un certo tempo, rendermi conto che il destino aveva ragione”. Osservando gli astri, prevedo che presto anche il tuo destino, Leone, ti dimostrerà che la tua rabbia per quella che ora giudichi una sconfitta, è ingiustificata.

Vergine
Lo slogan di una pubblicità radiofonica di “Emergency” recita: “Sai che puoi salvare la vita di un’altra persona proprio mentre ti dedichi alla tua?”. Lo spot non invita cioè ad interrogarsi sull’assurdità della vita privilegiata che conduciamo piena di quelli che noi crediamo problemi, in contrapposizione alle tragedie che accadono ad esempio in Afghanistan, Libia o Haiti, bensì solamente a trovare due minuti, nella nostra giornata frenetica, per effettuare una donazione ad Emergency.

Non ci viene cioè chiesto di cambiare vita, ma semplicemente di aggiungere un “piccolo impegno” ai mille che già abbiamo. Pensaci anche tu Vergine: forse non è necessario rivoluzionare la tua esistenza per fare e trovare scampoli di bene che renderanno più felice te e chi ti sta accanto. Attendere di cambiare vita può spesso condurre a non fare un bel niente.

Bilancia
Racconta la leggenda che al termine dell’unico (!) giorno di sessioni di registrazione del primo album dei Beatles “Please please me”, i produttori si accorsero che c’era ancora spazio per una canzone. Andarono perciò a chiamare “i quattro” che stavano rilassandosi, bevendo un té in una stanza affianco, dicendogli che bisognava registrarne un’altra.

“The Beatles” in una immagine del 1967
[foto: J. Pratt]

Il fatto è che né Paul, né John avevano più voce e tutti erano abbastanza esausti. Ma decisero di provare comunque, scegliendo un classico del gruppo americano “The Isley Brothers” che eseguivano da sempre nei concerti. Entrarono in sala di registrazione, si misero agli strumenti e registrarono la canzone “in una botta”, senza riprovare, senza farne un’altra, senza effetti sonori di alcun tipo: buona la prima. Anche perché non c’era più tempo e John Lennon, che cantò quel pezzo, non aveva più voce. Fu la registrazione di “Twist and Shout”…uno dei pezzi di maggior successo del quartetto di Liverpool.

Quando ascolti questa canzone [clicca qui], caro/a Bilancia, puoi perciò ascoltare nella voce di Lennon la semplicità e la spontaneità più pura: è proprio la sua voce, proprio quella di quell’unica prova di quel pomeriggio del 1963, senza sovraincisioni, senza complicazioni, senza aggiunte o ripensamenti.

Quando divennero grandi e famosi e disponevano di varie possibilità tecniche per manipolare suoni e voci, i Beatles rimpiansero spesso la freschezza di quell’esecuzione. Non sarà forse il caso di fare come i Beatles quel famoso pomeriggio? “Mettiti davanti al microfono” senza pensarci troppo e senza complicare le cose: spesso la felicità nasce senza preparazioni accurate.

“Posso guarire il suo problema alla schiena, ma esiste il rischio che poi lei abbia più nulla di cui parlare”

Scorpione
Nella parabola della guarigione del paralitico, prima di pronunciare la famosa frase: “Alzati e cammina!”, Gesù chiede all’uomo malato che giace da tempo steso sulla sua barella: “Vuoi guarire?”. La domanda appare insensata e immotivata, ma così non è. Perché può guarire (anche con un “miracolo”) solo chi vuole guarire. Chi cioè è disposto ad accettare e vivere le “conseguenze della guarigione”.

Passando ad un esempio meno mistico, nella vignetta tratta dal “New Yorker” qui affianco il dottore dice al paziente: “Posso curare il suo problema alla schiena, ma esiste il rischio che lei non abbia più niente di cui parlare”. Caro/a Scorpione…che pensi a riguardo?…

Sagittario
Nel telecomando di alcuni condizionatori è presente l’opzione “retain”. La sua funzione è mantenere le condizioni di umidità e temperatura presenti in quel momento, spesso trovate magicamente. In altre parole se si sente di stare benissimo in quel momento, si può premere quel tasto e il condizionatore si preoccuperà di conservare quello stato termico.

Purtroppo nella vita questo tasto non esiste, ma, caro/a Sagittario, puoi comunque provare a meditare su quali siano e siano stati gli eventi e le circostanze in cui ti sei sentito/a e ti senti sul serio libero/a e felice. E tentare di agire perché si ricreino nel presente e nel futuro (e non nel passato della tua mente).

Alla Casa Bianca, durante l’operazione che condusse alla morte di Osama Bin Laden il 2 maggio 2011

Capricorno
Se qualcuno osservasse la foto che ritrae lo staff della Casa Bianca mentre assiste all’”eliminazione” di Osama Bin Laden, senza sapere chi è il presidente degli Stati Uniti, difficilmente potrebbe indovinare che è la persona seduta in posizione defilata vestito con un anonimo giubbottino…Eppure non si può certo affermare che Obama non faccia uso del proprio potere o sia un presidente debole. Semplicemente, evidentemente, non avverte la necessità di ostentarlo con i propri collaboratori. Per questo 2013, caro/a Capricorno, ti consiglio di prendere esempio da Obama: evitare di mostrare ad ogni costo il tuo potere con atteggiamenti e manifestazioni superflue e inadeguate che invece tendono a comunicare arroganza ed insicurezza. La forza e il coraggio che ti contraddistinguono vanno dimostrati con l’autorevolezza dei gesti concreti piuttosto che vestendo un’uniforme o sedendosi su di “un trono”.

Aquario
Una mia amica Aquario mi ha recentemente confessato che la sua psicologa nota in lei comportamenti tipici di una masochista. “Cosa faccio?” mi ha domandato l’amica. Io le ho suggerito di cambiare psicologa…In realtà, guardarsi allo specchio con onestà è un ottimo presupposto per essere felici, anche e soprattutto se quello che vediamo non ci piace. Una frase del venerabile buddista Chah recita: “Le tendenze insane sono come gatti randagi. Se dai loro del cibo, continueranno a girarti intorno. Smetti di dar loro alimento e non dovrai più preoccuparti che tornino”. I comportamenti che ci conducono alla frustrazione e all’infelicità vanno per prima cosa riconosciuti ed individuati per non essere più alimentati. Caro/a Aquario, nel prossimo anno avrai diverse opportunità per scegliere di non “dar più da mangiare” alle tue tendenze insane. Ma prima dovrai aver avuto il coraggio di guardarle in faccia.

Pesci
Racconta una storia zen che, in un’aula di scuola, proprio quando il maestro stava apprestandosi a cominciare la lezione, un uccellino si posò sul davanzale della finestra aperta, cinguettò per qualche secondo e volò via nel cielo. Di fronte a questa scena, il maestro si alzò dalla cattedra, rimase in silenzio per qualche secondo e poi annunciò ai propri alunni: “La lezione per oggi è terminata”.

Il mio suggerimento per questo 2013 è di provare a cogliere un insegnamento nei/dai piccoli eventi e in/da gesti e situazioni apparentemente insignificanti e che, invece, se vissuti con attenzione e consapevolezza contengono e comunicano molto di più di quanto ci si aspetti. Ti assicuro che ne troverai molti di più di quanti ora puoi immaginare.

 

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