Cosa resterà del 2012? 11 citazioni da 11 pagine della Cover Writer

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Springsteen per Obama

Springsteen per Obama

Son stanco, son stufo. Che barba, che noia. Queste giornate di fine anno sono così: siam tutti stanchi, stressati dagli ultimi giorni di lavoro, provati dal Natale e dall’organizzazione di pranzi, cene e scambi doni, siamo stufi per l’anno che è appena passato e, a questo punto, ci sembra che abbia portato poco o niente, solo e sempre le solite cose.

Invece ci sono state cose uniche avvenute negli ultimi 12 mesi, sia positive che negative, che hanno avuto risvolti umani che ci faranno ricordare il 2012 come un anno speciale. Fra le diverse cose accadute, ci sono stati 11 eventi che mi hanno particolarmente coinvolto, a diversi ho personalmente assistito – anche solo attraverso la TV- che non scorderò e che sento di voler fissare attraverso alcune frasi tratte da pagine della Cover Writer.

Il naufragio della Costa Concordia

Il naufragio della Costa Concordia

1 – Il naufragio della Costa Concordia – Non dimenticheremo mai la frase di De Falco a Schettino: “Vada a bordo cazz…” Ma preferiamo ricordare la triste storia della Concordia prendendo in prestito le parole di David Foster Wallace: “Una vacanza è una tregua dalle cose sgradevoli, e poiché la coscienza della morte e della decadenza è sgradevole, può sembrare strano che la più sfrenata fantasia in fatto di vacanze preveda che si venga schiaffati in mezzo a una gigantesca e primordiale macchina di morte e decadenza (Una nave da crociera extralusso). http://www.lundici.it/2012/08/la-pagina-della-cover-writer-una-cosa-divertente-che-non-faro-mai-piu-di-david-foster-wallace/

Neve a Ravenna

Neve a Ravenna

2 – Le grandi nevicate di febbraio – Ho un ricordo bellissimo della neve a febbraio: due settimane in casa senza poter uscire se non a piedi, facendo la spesa nei negozietti di zona dove si scambiavano due parole e si conoscevano persone mai incontrate prima, Ci sia aiutava fra vicini e le scuole erano chiuse senza l’impegno e lo stress dei compiti a casa. Altro che la settimana bianca. Proprio come diceva Ammaniti: “Perché dovevo andare a scuola? Perché il mondo funziona così? Nasci, vai a scuola, lavori e muori. Chi aveva deciso che quello era davvero il modo giusto? Non si poteva vivere diversamente? … Perché non mi lasciavano in pace? Perché dovevo essere uguale agli altri? Perché non potevo vivere per conto mio in una foresta canadese?”. http://www.lundici.it/2012/10/la-pagina-della-cover-writer-io-e-te-di-niccolo-ammaniti/

Casa di Lucio Dalla a Bologna.

Casa di Lucio Dalla a Bologna.

3 – La morte di Lucio Dalla – Ci ha lasciato inaspettatamente, ma non ci ha lasciato soli. Con le sue canzoni, non si è mai in cattiva compagnia, come con un buon libro di Lucentini e Fruttero, anche lui morto nel 2012, il 15 gennaio. “Era naturale del resto. Il bel dipinto, la bella poesia, la sinfonia sublime, finivano lì. Invece la vita, per forza, continuava. Non avevi ancora finito di applaudire, che già dovevi chiederti e adesso?” http://www.lundici.it/2012/02/la-pagina-della-cover-writer-la-donna-delle-domenica-di-carlo-fruttero-e-franco-lucentini/

Campovolo 22 settembre 2012

Campovolo 22 settembre 2012: più di 150.000 persone al concerto organizzato per sostenere la ricostruzione delle zone terremotate in Emilia.

4 – Il terremoto in Emilia Romagna – è stata la tragedia della nostra regione, tanta paura e distruzione e i morti son stati coloro che stavano lavorando. La gente impaurita si è preoccupata di salvare il lavoro. E dopo, nelle tendopoli, prima i nubifragi e poi l’estate più calda del decennio. Nonostante le scosse non si siano placate completamente, la vita sembra essere ripresa. Rimane il bellissimo concerto di “Campo Volo” con il suo pubblico di 150.000 persone. Anche se verrebbe da accodarsi al pensiero di Cormack McCarthy: “La gente si prepara sempre al domani. A me sembrava assurdo. Il domani non si stava certo preparando per loro. Non sapeva neppure che esistessero. Già. Anche se uno sapesse cosa fare, non saprebbe cosa fare comunque. Non saprebbe se lo vuole fare o no. Cosa farebbe se la colpa fosse sua?” http://www.lundici.it/2012/03/la-pagina-della-cover-writer-la-strada-di-cormac-mccarthy/

Bruce a San Siro

Bruce a San Siro

5 – Bruce Springsteen a San Siro 07/06/2012  – Io c’ero, e ringrazio che per ora non faccia come il grande autore USA Philip Roth che smette di scrivere. “In fin di vita il pugile Joe Louis ha dichiarato: “Ho fatto meglio che potessi con quel che avevo”. E’ proprio ciò che direi io del mio lavoro: ho fatto il meglio con quel che avevo.” Cari signori, avete tutto perché il vostro meglio sia il meglio che ci si possa aspettare da musica e scrittura. http://www.lundici.it/2012/11/la-pagina-della-cover-writer-ho-sposato-un-comunista-di-philip-roth/

Balottelli Goal

Balottelli Goal

6 – Germania  – Italia 1 – 2 – Non era la guerra, ma solo gli Europei di calcio, comunque i tedeschi non scatenano mai tante simpatie. Che gioia il goal di Balotelli, un capolavoro alla faccia dei teutonici. Un’eresia metterlo sullo stesso piano di Irene Nemirosky? “Era strano: non odiava i tedeschi; non odiava nessuno, ma la vista dell’uniforme sembrava renderla, lei fino a ieri libera e fiera, una sorta di schiava, una creatura astuta, prudente e timorosa, capace di fare moine al conquistatore salvo borbottare a porta chiusa: “Vi odio tutti!” http://www.lundici.it/2012/04/la-pagina-della-cover-writer-suite-francese-di-irene-nemirovsky/

la seconda estate più calda di sempre

la seconda estate più calda di sempre

7 – Il grande caldo del 2012 –Se devo scegliere, per il mio corpo, per la mia mente, per le attività collaterali, preferisco sempre il caldo al freddo. Anche quest’estate non me ne sono mai lamentata. Anzi come la neve, forniva sempre argomenti conversazione e spunti per chiacchierare. Speso suggerivo, con Ovidio e Peter Cameron: . “Perfer et obdura, dolor hic tibi proderit olim.” – Sii forte e paziente, un giorno questo dolore ti sarà utile. Ovidio. http://www.lundici.it/2012/02/la-pagina-della-cover-writer-un-giorno-questo-dolore-ti-sara-utile-di-peter-cameron/

london-2012-olympic

london-2012-olympic

8 – Le Olimpiadi di Londra 2012– è stata una delle cose che più ho apprezzato negli ultimi 10 anni: sarà che quelle in Cina non mi coinvolgevano sia per via della smaccata superiorità degli organizzatori che per del fuso orario proibitivo, sarà che la cerimonia d’inizio di quest’anno mi ha fatto ammirare ancora di più gli inglesi, le ho guardate ogni giorno e ho pianto quando sono finite, sia per le difficoltà incontrate da alcuni nostri connazionali, sia perché mi hanno lasciato un vuoto come un amico che parte e tornerà mai più. Ci sono arrivata un po’ tardi, ma ci sono arrivata. Come Francesco Piccolo. “C’è una piccola felicità malinconica alla quale mi sono rassegnato. Succede quando scopro un libro un film, una canzone. Cerco di comunicare il mio entusiasmo, ma succede spesso che l’ho scoperto troppo tardi.  Adesso ormai … Prima mi sentivo umiliato, pian piano invece ho imparato a resistere e resto affezionato alle cose che mi piacciono, penso che non sia niente se sono arrivato tardi. Mi sento un po’ stupido, ma anche un po’ felice. http://www.lundici.it/2012/09/la-pagina-della-cover-writer-momenti-di-trascurabile-felicita-di-francesco-piccolo/

felix-baumgartner

felix-baumgartner

9 – Salto nel vuoto di Felix Baumgartner – Chi come me è cresciuto ascoltando “Space Oddity” non è riuscito ad allontanarsi dal video, ma sicuramente ha tenuto le mani sugli occhi. Ho temuto infatti che il paracadutista Felix, nella sua piattaforma di lancio a oltre 39000 metri dal suolo terrestre, mancasse la terra e finisse per fluttuare nello spazio incontro al suo destino. Un salto nel vuoto. Tutto rigorosamente controllato scientificamente. Ma quale certezza c’era?  “Il fatto è che il tempo scorre in un verso solo, ma si riesce a comprenderne il senso solo ripercorrendolo nell’altro: perciò, ora, nel ricordo, rivedo che stiamo andando dritti in bocca al demonio, ma in realtà non era così, noi non sapevamo dove stavamo andando, non avevamo la minima idea di cosa ci aspettava. … é stato l’ultimo pensiero ingenuo di tutta la mia vita, e sebbene sia durato un lampo, lo ricorderò per sempre.” Sandro Veronesi. http://www.lundici.it/2012/01/la-pagina-della-cover-writer-3/

Obama rieletto, la foto più clickata nella rete

Obama rieletto, la foto più clickata nella rete

10 – La rielezione di Obama –  Sono stata sveglia tutta la notte, ora chissà. Certo meglio di Romney. Sposo le parole di Jonathan Franzen: “Tutto gira intorno allo stesso problema, le libertà personali, – disse Walter. – La gente è venuta in questo paese per cercare soldi o libertà. E se non hai i soldi ti aggrappi ancora di più alle libertà. Anche se il fumo uccide, anche se non puoi permetterti di nutrire i tuoi figli, anche se i tuoi figli vengono ammazzati da un pazzo armato di fucile d’assalto. Sarai anche povero, ma l’unica cosa che nessuno ti potrà mai togliere è la libertà di sputtanarti la tua vita come ti pare e piace. … – Il motivo per cui non si può abbattere il sistema in questo paese, – disse Walter, – è proprio la libertà. Il motivo per cui in Europa il libero mercato è temperato dal socialismo è che laggiù non sono così attaccati alle libertà personali. Hanno un tasso di crescita demografica inferiore, anche a parità di livello di reddito. Insomma, nel complesso gli europei sono più razionali. In questo paese in dibattito sui diritti non è razionale. Si svolge sul piano dell’emotività, dei risentimenti, ed è per questo che la destra ha buon gioco a sfruttarlo. http://www.lundici.it/2012/06/la-pagina-della-cover-writer-liberta-di-jonathan-franzen/

Fine-del-mondo-asteroide

Fine-del-mondo: ecco l’asteroide incriminato…

11 – La fine del mondo che non c’è stata –  Più che l’anno che finisce, dobbiamo ricordarci il 2012, come l’anno in cui la profezia dei Maya sulla fine del mondo è stata smentita. Che fosse un testo di Murakami?

Tutto è bene ciò che finisce bene.

- Se da qualche parte esiste davvero una fine! Rispose Aomame. Tamaru abbozzò con le labbra un movimento, una specie di piccola contrazione che poteva far pensare ad un sorriso.
- Da qualche parte esiste una fine, solo che non si trova un cartello con scritto “Ecco, questa è la fine”. Come sul gradino più alto di una scala non si trova scritto “Attenzione, questo è l’ultimo gradino. Non fate un altro passo oltre a questo.” http://www.lundici.it/2012/10/la-pagina-della-cover-writer-1q84-di-murakami-haruki/

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