11 alternative al regalo sbagliato

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facce tristi dopo regali orrendi

Diciamo NO ai regali sbagliati. Esistono le alternative

Natale: tutti amano fare e ricevere regali. Un regalo è un’occasione per avvicinarsi alle persone care, per lasciare una traccia di noi. Non dobbiamo sprecarla: leggete questo vademecum e troverete valide alternative ai regali  inutili o inopportuni.

Questo articolo è un pronto soccorso per aiutarvi a non comprare le solite cose sbagliate, inutili o inopportune. In questi tempi di crisi di denari e di sentimenti nessuno può permettersi di sbagliare regali e sprecare occasioni. Le regole sono semplici, si rifanno un po’ a quelle delle tavole che l’Onnipotente diede al fido Mosè e che potremmo sintetizzare in “ricordati di santificare le feste” e “non fare agli altri ciò che non vuoi che sia fatto a te stesso”.

Ecco gli 11 errori da non commettere e le valide alternative.

Il regalo last minute

Al contrario di quello che ci diceva la pubblicità non è vero che “il Natale quando arriva arriva”, il Natale arriva, puntuale come la morte, esattamente il 25 dicembre di ogni anno. Tanto puntuale che si può qui affermare che per esempio nel 2013 il giorno di Natale sarà il 25 dicembre e lo sarà anche nel 2014, nel 2111 etc. La stessa cosa si può affermare per i compleanni: se una tua amica compie gli anni per esempio il 1 dicembre 2012, sicuramente li compierà anche il 1 dicembre 2013 e così via.
E allora perché non prepararsi prima? Perché non sfruttare il fatto che si conosce in anticipo il numero e le persone alle quali dovremo fare il regalo. Fare le cose all’ultimo porta sempre a risultati peggiori e senza possibilità di rimediare.
L’alternativa è naturalmente quella di comprare le cose man mano che si incontra il regalo giusto. Cogliere l’occasione al volo senza aspettare di comprare una cosa a caso il 24 dicembre. Noi ve lo diciamo appositamente con un mese di anticipo, non fatevi cogliere di sorpresa.

Il regalo perché bisogna farlo

Capita con l’avvicinarsi delle feste di essere invitati a casa di amici o parenti. E subito ci si fa prendere dal panico: “dobbiamo portargli un pensierino che tra un po’ è Natale?” e subito a comprare una cosa inutile che difficilmente sarà apprezzata.
L’alternativa è semplice: non comprare niente, possibilmente presentarsi con un dolce e una bottiglia di vino, esattamente come si fa le altre volte in cui si è invitati.

Il buono vacanza
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Piuttosto porta i tuoi amici in osteria e condividi con loro una bottiglia di buon vino

Il buono vacanza è una delle maledizioni degli ultimi anni: si compra un buono per un breve soggiorno in un posto a scelta tra quelli selezionati. Il primo limite è che si tratta di una scelta ristretta e già così si costringe il malcapitato a dover scegliere la sua vacanza tra posti che magari non avrebbe preso in considerazione. Ma la cosa più grave è che, naturalmente, questi buoni hanno una scadenza e per quanto questa sia lontana nel tempo si avvicinerà inesorabilmente costringendo qualcuno ad organizzare in fretta e furia una gita in un posto di dubbio interesse probabilmente nella stagione più assurda, in un periodo in cui organizzare il viaggio richiede acrobazie organizzative degne di migliori cause.
L’alternativa logica sarebbe promettere che alla prossima vacanza si regaleranno 10 o 100 o 1.000 euro per contribuire alle spese. Visto che questo suona decisamente freddo una valida alternativa è prendersi una domenica mattina in cui si sa che l’amico o il parente non ha altri impegni ed accompagnarlo a fare una visita guidata della propria città per scoprire che le meraviglie sotto casa valgono più di un week end asserragliati in uno sperduto agriturismo.

Il buono acquisto

In buono acquisto, oltre a denotare una scarsa conoscenza della persona cui lo si regala e mostrare una certa freddezza, ha alcune controindicazioni: o spinge all’acquisto di beni o servizi di cui non si sentiva la necessità o costringe a comprare in un posto che non è quello desiderato con più che probabili inconvenienti per quanto riguarda i prezzi e la scelta del prodotto. In più quando chi ha ricevuto il regalo spenderà il buono non ricollegherà mai la cosa comprata al donatore.
L’alternativa è avere un po’ di coraggio: se ci si è appassionati a un libro o a un film non si deve temere di regalarlo, si avrà pure un minimo di confidenza con quella persona per non sbagliare completamente l’acquisto. Poi piuttosto che regalare un buono in un centro commerciale fate il piccolo sforzo di impacchettare l’ultimo modello di iPhone (o di Nokia o Samsung) e vedrete che chi riceve il regalo non resterà deluso.

Il gioco “intelligente” per bambini
giochi intelligenti per bambini

I bambini sono intelligentissimi: facciamo scegliere loro ciò con cui vogliono giuocare

I cosiddetti giochi intelligenti o giochi didattici per bambini costano un sacco di soldi e in genere i bambini sono molto più intelligenti di quanto voi pensiate quindi non li apprezzeranno e la scatola rimarrà a prendere la polvere sotto qualche armadio. È vero che i bambini, specialmente quelli piccoli e maschi, riconoscono come regalo solamente i giocattoli, ma è anche vero che in casa ne hanno già di ogni tipo e che, ovviamente, non li usano mai.
L’alternativa è comprare un pensiero che costi pochissimo perché l’unica cosa che interessa ai bambini è aprire i pacchetti. Per esempio si potrebbe regalare un mazzo di carte: imparare a giocare a rubamazzo o a briscola o anche a scopa è facile e il bambino si divertirà a fare un gioco “da grandi” in cui si sentirà di gareggiare a pari livello con gli adulti.

Il regalo legato all’hobby
reagalo natale: calendario gatti

Se si sparge la voce che ti piacciono i gatti ad ogni Natale sei condannato a ricevere in regalo un calendario del genere

Se i vostri amici o parenti sanno che vi piacciono i gatti o la bigiotteria in fimo o il ju jitsu sapete benissimo di cosa stiamo parlando perché avrete la casa piena di libri, calendari, poster, magliette e gadget vari che riguardano il vostro hobby. Prima di regalare qualcosa attinente alla passione di qualcuno fate mente locale: lui di questa cosa ne sa più di voi, è già in possesso di mille libri, attrezzature e chincaglierie ad essa attinenti e sicuramente essendo il proprio hobby prova piacere ad informarsi e a comprare quello che gli interessa. Se volete comprare qualcosa del genere partite già sconfitti in partenza.
L’alternativa è chiedere a chi si vuole fare il regalo di condividere una piccola parte della sua passione, fate finta che vi piaccia sarà il regalo più bello.

Il regalo tra innamorati

Lei si aspettava orecchini di brillanti, ma sotto l’albero ha trovato arco e frecce (ad agosto, guardando le gare di tiro con l’arco a London 2012, ha inopinatamente pronunciato  “sai che mi piacerebbe provare?”). Lui contava sugli sci nuovi, ma ha trovato un gigantesco maglione fatto a mano da lei, con tanto amore (sul davanti Piazza S. Stefano, dove si sono conosciuti). Tra fidanzati si sbaglia regalo spesso, tra coniugi quasi sempre: si vuole la sorpresa e si è convinti di conoscersi: ma certo, Patatino e Patatina sanno tutto l’uno dell’altra! Invece, chi spera nel regalo romantico resta quasi sempre deluso; magari nei primi tempi ci si azzecca (o ci si offende di meno?), ma presto con la convivenza  si finisce col comprare cose che servono, oggetti per la casa. Quale neomoglie/compagna non desidera ardentemente ricevere a Natale un bel portascarpe a muro? Quale marito/compagno non anela scartare un elegante pacchetto contenente dieci paia di boxer bianchi in cotone?
Le alternative sono diverse: accantonare i soldi destinati a peluche e profumi (nauseabondi) in un fondo-vacanze comuni; saltare i regali e uscire a cena; scambiarsi liste di desiderata il giorno 8 dicembre; lasciarsi il 24 e riconciliarsi dopo l’Epifania.

Il regalo che ferisce
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Questa storia d’amore terminerà il giorno di Santo Stefano

Il tubo di crema snellente dispiace a chi lo riceve, persino a chi è consapevole di possedere catene pirenaiche di cellulite; e nonostante le sue recenti defaillance, non sarebbe elegante fare gli auguri a vostro marito allungandogli una confezione di Viagra. Ci sono regali che feriscono il cuore e l’amor proprio, specie se hanno a che fare con i difetti fisici (reali, supposti, immaginari). Se è vero (ed è vero) che ogni scelta ci definisce, la scelta dei regali dice molto di ciò che pensiamo dei loro destinatari. Quel vostro amico thriller-dipendente che da anni cercate di convincere che non si può vivere senza avere letto Proust, non farebbe un Natale migliore se gli regalaste i sette volumi della Recherche: penserebbe che non l’ascoltate, che non vi importa di quello che pensa e dice. E fidatevi: la vostra amica ghiottona può anche avervi confidato di volere ricevere una fornitura di prodotti dietetici, ma per Natale (paradossalmente) preferirà scartare praline, non qualcosa che le ricorda i suoi difetti.
L’alternativa è (senza essere ossessionati dai problemi altrui) cercare di fare felici le persone senza volere risolvere le loro vite: pensare gli altri per come sono e non per come ci piacerebbe che fossero. Quindi cioccolato per l’amico thriller-dipendente (che ama le emozioni, dunque il fondente fa per lui) e Proust per l’amica ghiottona (pur di non leggerlo, si darà al running).

Il regalo aziendale
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Certi gadget sono la prova che le banche ci odiano

Quanto spendono le agenzie assicurative per le agende? Queste agende vengono veramente usate? I libri d’arte con cui le banche omaggiano i correntisti, qualcuno li ha mai sfogliati? Non la voglio, l’agenda, diminuitemi le spese sul conto! E perché il mio datore di lavoro lesina sul toner e poi per Natale mi regala una lurida cesta con ricciarelli stantii e un fiacco moscato? Last but not least: Amica Estetista, non costringermi a ringraziarti per la bustina plastico-dorata-porta-non-si-sa-cosa dopo che mi hai salassato per un anno intero, fammi lo sconto! Amico Barista, non mi serve il portachiavi col logo della tua bettola puzzona, offrimi un bianchetto e Buon Natale! Insomma, facciamola finita, con queste ipocrisie: la cesta natalizia o è pingue o fa tristezza, il datore di lavoro di norma è odioso e non recupera in simpatia con un pandoro, il commerciante è in odore di evasione e il suo gadget sa di peloso arruffianamento per non farvi lo scontrino.
L’alternativa è: progetti seri o una bella stretta di mano. Le banche, le aziende grandi, che possono permetterselo, omaggino gli ospedali locali con qualche nuova attrezzatura, sponsorizzino iniziative sportive di ragazzi e ragazze (affitto palestre, campi, piscine, acquisto divise) e omaggino i correntisti con un biglietto in cui si descrive il progetto. Le aziende piccole distribuiscano i soldi ai dipendenti o cerchino una meritoria iniziativa benefica da sostenere, anche con poco.

Il regalo rimandato

Di fronte a una frase come “Non ho trovato niente di bello da regalarti per Natale, poi ti faccio tutto un regalo per il compleanno”, io metto mano alla pistola. No, carini, il regalo “pagherò” è inaccettabile. Dopo l’Epifania, si resetta tutta la contabilità regali e si riparte da zero, e quel regalo di Natale è perduto per sempre, come lacrime nella pioggia. Perché ad andare perduta è l’emozione del regalo di Natale, che da oggetto (spesso inutile) assurge all’aurea condizione di regalo soltanto in quanto consegnato tra carole e luci intermittenti. Al compleanno successivo, questo insensibile posticipatore di emozioni avrebbe veramente intenzione di presentarvi il pacchetto dicendo “Questo regalo vale anche per quello dello scorso Natale, ti ricordi?” Ma allora il mondo non ha speranza!
L’alternativa è la banalità. Non è necessario astrologare chissà cosa: va benissimo un mini-panettone da sgranocchiare a colazione, va bene un sacchetto di caldarroste, un torrone, un caldo abbraccio accompagnato da “quest’anno non ho fatto regali”, un’edizione economicissima di Moby Dick. E chiamatemi Babbo Natale!

Il regalo riciclato pulciosamente

Il riciclo è ecologico, intelligente, fa bene a tutti. Ma il regalo riciclato resta anche un po’ pulcioso. Se si è ricevuto un centrotavola a forma di cornucopia in metallo azzurro, non è detto che al primo Natale lo si debba sbolognare alla Zia dai gusti terribili raccontandole di averlo visto in una vetrina e di avere pensato subito a lei. L’errore è nella volontà di riciclare alla prima occasione tutti i regali che non ci sono piaciuti e non useremo. Diverso è il caso in cui si ricicla a un’amica un golf verde che a voi sta tanto male e a lei starebbe tanto bene; o quello in cui si regala al cognato il borsone da palestra che tanto voi non usereste perché siete pigri e pantofolai.
L’alternativa al riciclo pulcioso è la confessione. Vale a dire: non presentate il regalo riciclato come se si trattasse della manna dal cielo, ma dichiarate apertamente che lo avete ricevuto, purtroppo a voi non piace/sta male/non serve/ne avete già altri sei uguali e quindi siccome non volete sprecare nulla, lo regalate a una persona che lo apprezzerà davvero. Non mentite, Babbo Natale vi vede.

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4 commentiCosa ne è stato scritto

  1. AeRRe

    Quella del calendario (ed oggettistica varia) dei gatti è verissima. Vediamo come va a finire quest’anno…

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  2. Parvinder @TheInfoteca

    Ottimo articolo.

    E’ vero non bisogna comprare i regali last minute. Bisogna prepararsi prima ed organizzarsi già prima se l’intenzione è quello di risparmiare.

    Ottimo sarebbe, comprare i regali appena subito dopo le feste per l’anno prossimo.

    Rispondi

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