Vita da trail runner: Tor Des Geants 2012

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La vita di un trail runner, letteralmente “corridori di sentieri” o più romanticamente “cacciatori di sentieri”, è un continuo dividersi tra terra e cielo, correre con i piedi piantati al suolo ma volando proiettati con lo sguardo verso l’alto. Il cielo è la loro meta e il correre su e giù tra le montagne, per 100 km e oltre, regala la sensazione di poterlo sfiorare, arrivare dove nessuno è arrivato mai, accarezzando le nuvole di giorno e lasciandosi guidare dal chiarore delle stelle la notte.

Il percorso della Tor des Geants si snoda lungo le due Alte Vie della Valle d’Aosta con partenza ed arrivo a Courmayeur, seguendo per prima l’Alta Via n°2 verso la bassa Valle e ritornando per l’Alta Via n°1. Il passaggio ai piedi dei 4000 valdostani rende il percorso di una bellezza unica. [foto: Luca Benedet]

Il paesaggio che incontrano nei loro lunghi viaggi stimola i loro sogni, come racconta Francesca Canepa, una delle regine di questa specialità: “Mentre corro, cerco di diventare tutt’uno con quello che mi circonda, di diventare parte integrante del territorio adeguandomi ad esso. Mi lascio portare da un sentiero, mi immedesimo nelle persone che incontro, mi immagino la vita nel villaggio e tra le case che ho appena attraversato. Grazie a questa fantasia riesco a dimenticare la fatica”.

La fantasia è l’energia che fa andare avanti le persone che creano, attraverso i sogni, la realtà e questo i 600 concorrenti del “Tor des Geants 2012″ lo sanno bene, hanno immaginato la loro partenza ed il loro arrivo da e verso Courmayeur per un anno intero ed ora lo possono realizzare. Per trovare la forza di correre 330 km con un dislivello di 24.000 m c’è bisogno di una storia personale fatta di grande motivazione che parla di sfide con i propri limiti, la comprensione che il viaggio attraverso le montagne valdostane non è solo fisico ma, soprattutto, mentale… la testa può stancare più del corpo.

L’arrivo

La Valle d’Aosta da tre anni ormai permette a tutti i “cacciatori di sentieri” di provare questa emozione, attraverso una manifestazione unica al mondo per la sua lunghezza e le sue difficoltà, il Tor des Geants (Giro dei Giganti in patois, dialetto valdostano) appunto. Le sue montagne accolgono i corridori, i suoi paesi sono colmi di entusiasmo e quest’anno l’Italia intera è rimasta incantata dai suoi paesaggi. Mai come in questo 2012, infatti, il Tor ha avuto un successo mediatico così alto: oltre 60.000 utenze singole giornaliere al sito istituzionale e una moltitudine di parole scritte sul web e sulla carta. Grande merito va anche ai suoi 328 protagonisti, i sopravvissuti/corridori che hanno tagliato il traguardo finale; dovrebbero essere citati uno per uno ma, a rappresentarli al meglio, credo basti il nome del più anziano arrivato al traguardo: Francis De Stefani, francese di anni 66!

Oscar Perez e Francesca Canepa
[foto: Enrico Romanzi]

I più forti, in tutti i sensi, invece sono stati, come di consueto, i primi a tagliare il traguardo di Courmayeur. Oscar Perez è arrivato dai Pirenei spagnoli per frantumare di quattro ore il primato della gara con il tempo di 75h e 56 m, seguito dai francesi Gregoire Millet e Christophe Le Saux, al secondo podio consecutivo! Alle sue spalle, o sulle sue spalle (vedi foto), in settima posizione assoluta è giunta la sopra citata Francesca Canepa, valdostana di Courmayeur del Team Vibram, accolta da una folla entusiasta di suoi compaesani. Per Francesca un risultato inatteso e giunto appena dieci giorni dopo il secondo posto all’UTMB® (Ultra Trail du Mont Blanc) la gara di specialità più importante dell’anno… la passione fa fare anche di queste “pazzie”.

La passione… non ha bisogno di portafoglio, è quella che permette di fare miracoli e che ha aiutato tutti i partecipanti a realizzare un sogno, chi può dire di essere riuscito a tanto nella vita? I premi finali ai vincitori? Una coscia di prosciutto crudo di Saint Rhémy e tante pacche sulle spalle, potrebbero sembrare insufficiente per chi ha fatto così tanta fatica ma, guardando i loro sorrisi, non si direbbe proprio.

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5 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Emilia Sposito

    Complimenti alla redazione per aver pubblicato l’articolo, ma il mio grazie di cuore va all’autore che mi hai ricordato alcune cose importanti…”la fantasia è l’energia che fa andare avanti le persone che creano” ed è proprio così…. e che quando si ha un obbiettivo bisogna concentrarsi e dare il meglio di se stessi e non essere dispersivi.
    Agendo con impegno e credendo in noi stessi, esattamente, come Oscar Perez o Francesca Canepa….siamo tutti destinati a farcela…
    Grazie infinite per gli ottimi stimoli…
    Emilia

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  2. sara savini

    Bellissimo punto di vista sui ‘cacciatori dei sentieri’, che pone l’attenzione sul valore dell’esperienza e non sul concetto di risultato e contemporaneamente tratta in modo esauriente il tema della famosa gara. Complimenti all’autore e alla redazione!

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