Viaggi-vacanze a stelle e strisce

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Il concetto di vacanza è un culturalmente determinato.  Negli Stati Uniti, per esempio, il concetto di ferie pagate non è così scontato. Non tutte le aziende infatti lo garantiscono.  Take some days off  è la parola chiave ovvero ci si prende una pausa – non pagata -  e si decide cosa e dove andare. In gita con la famiglia o a casa a tagliare il prato? E’ per questo che gli Americani sanno sempre cosa fare con largo anticipo. Bisogna sapere quanti dollari si è devono mettere nel conto savings prima di concedersi il lusso della vacanza. Planning in advance è infatti un’altra delle regole d’oro di questa cultura. Soprattutto quando si parla di vacanze.  Per molti New Yorkers, la stagione estiva inizia il week-end del Memorial Day – ultimo week-end di Maggio – con l’apertura delle ville negli Hamptons. Ogni week-end è buono per prendere una pausa dalla grande mela fino all’arrivo del Labour Day: portoni e piscine vengono sigillate in attesa del prossimo caldo.

Fatta eccezione per gli abitanti della Big Apple che non smettono di lavorare nemmeno quando sono sotto l’ombrellone, cosa piace all’Americano medio quando si mette in viaggio? Dove ama andare? Cosa gli piace? Immaginiamo il podio delle vacanze preferite. A chi conferiamo le tre medaglie?

Quella di bronzo se la aggiudicano gli esagerati. Di questa categoria fanno parte gli americani che impazziscono per l’abbondanza, per le cascate finte, per qualsiasi forma di artificio e per le grandi dimensioni. E qui ci sono gli amanti di Las Vegas o dei parchi divertimenti. Per esempio, una delle ultime frontiere dell’espressione consumistica americana sono le crociere della Disney. Regno del divertimento e dell’eccesso, su di esse si trova proprio tutto quel che si vuole, per i grandi e per i bambini: proiezioni dei classici, musical, massaggi, piscine con scivoli e tutto quel che per definizione si può trovare su una crociera. E non costano poi nemmeno tanto: ce la si può cavare con circa 1500$ se ci si accontenta di una stanza standard, in coppia, per una settimana, e tappa ai Caraibi. Certo, una volta salpati, meglio avere nel portafoglio un’American Express (possibilmente Gold).

 

Il secondo posto se lo aggiudicano gli esploratori. Che sia in moto o su una motor-home per tutta la famiglia (cane compreso), esplorare i meandri della propria terra è davvero divertente ed exiciting. Non c’è niente di meglio che percorrere miles and miles lungo strade sterrate e cercare ristoro in qualche villaggio del Montana. Non rinunciare all’ebbrezza del viaggio e all’orgoglio di aggiungere bandierine sulla mappa “posti visitati” è talmente importante che alcuni addirittura decidono di lasciare il proprio lavoro per regalarsi questa possibilità. Il proliferare di siti sui percorsi possibili la dice lunga. Del resto come potrebbe essere altrimenti se a battezzare il viaggio hippie è stato, a suo tempo, Jack Kerouac?

 

E, infine, al primo posto, troviamo il Sognatore Romantico. E’ il viaggiatore che si aggira tra i castelli della Normandia o si lascia ammaliare dall’ondeggiare della gondola. L’amante genuino dell’Europa, che apprezza con sincerità un passato che non puà vantare. Nell’immaginario dell’Americano medio l’Europa è un piccolo gioiello dal valore inestimabile. Per una ragazza americana non c’è gioia più grande di raccontare alle amiche di aver ricevuto la fatidica proposal  sotto il balcone di Giulietta a Verona o in cima alla Torre Eiffel.

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