Sabato sera? Tutti a far benza!

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C’é un detto che dice più o meno così: “Il denaro nella vita è come la benzina. Non vorresti mai restare senza durante il viaggio, ma quel che vorresti fare non è un tour di stazioni di servizio”. Eppure oggi non è più così, uno dei passatempi più in voga in questa fine estate 2012 è proprio il tour dei benzinai. Perché alla fine, questa impennata di prezzi, questa assoluta mancanza di differenza di prodotto non solo fra stazioni differenti dello stesso marchio ma anche fra un marchio e l’altro, invoglia ad andare in giro, controllare i prezzi e poi scegliere. Ho sempre deriso coloro che fanno la spesa in tanti supermercati per risparmiare qualche centesimo: l’acqua qui, il detersivo là perché costa meno, la pasta la prendo in un altro posto ancora che oggi inizia il 3 per 2 e i biscotti no brand piccola spesa massima resa. Alla fine per fare un’unica spesa impieghi una giornata intera, hai risparmiato (forse) qualche spicciolo, ma, in compenso, hai percorso chilometri consumando carburante, hai dovuto cercare un parcheggio per 4 o 5 volte e per finire hai dovuto affrontare ogni volta la coda alla cassa. Insomma ha avuto senso?

Poi è arrivata questa torrida estate, con prezzi del carburante alle stelle. Ed abbiamo iniziato a pensare che risparmiare qualche centesimo sul pieno poteva essere un gesto non poi così stupido. (Parlo al plurale perché vedo intorno me un sacco di gente, che prima non avevo notato che segue il mio stesso impulso.) Perché comunque per andare da A a B i chilometri sono quelli e per percorrerli ogni auto consuma tot litri. Quindi che differenza fa se li compriamo qui o lì? Non è proprio come un piatto di pasta o un litro di vino, per i quali anche la qualità e il gusto fanno la differenza. A noi che importa di quale marchio è la benzina o il gasolio, e soprattutto che ci importa del giorno e dell’ora in cui è meglio comprarla?

E allora abbiamo iniziato in molti a scegliere la stazione di rifornimento in base non alla comodità o alla simpatia del benzinaio, non alla marca o alle raccolte punti. Ma solo esclusivamente in base al prezzo. L’impresa non è facile. Un litro di latte fresco (che ha anche la discriminante della qualità e della freschezza) ha lo stesso prezzo ovunque e per lungo tempo. Che tu vada al supermercato, dal lattaio, alla bottega sotto casa, se vuoi il latte intero alta qualità, proveniente da una determinata centrale del latte, così lo paghi. Sempre e ovunque. Ma i carburanti no!

Perché, per esempio nella zona della città in cui abito, nell’arco di uno o due chilometri ci sono 8 distributori di cui 5 Agip – lo so, oggi hanno un altro nome, misteri del marketing – e nessuno ha lo stesso prezzo, mai. Hanno:

1 – prezzi diversi l’uno dall’altro;

2 – prezzi diversi nello stesso distributore a seconda che tu “faccia da te” o che voglia essere “servito”;

3 – prezzi diversi anche nell’arco della stessa giornata a seconda che la pompa sia aperta o sia attiva solo la funzione self-service;

4 – prezzi diversi nel week-end dalla chiusura del venerdì all’apertura del lunedì mattina. E in questo caso i prezzi sono stracciati.

Resta per molti un mistero il perché di tanta differenza ed oscillazioni. Come è possibile che salga e scenda anche di 20 centesimi in un’ora? E chi ci guadagna? Chi decide? E perché i giornali e i telegiornali ci ossessionano con il prezzo oltre i 2 euro? Nella mia città, nella mia zona, dove comunque c’è molto turismo, stazioni di servizio che vendano un litro di benzina a oltre 2 euro non le ho ancora viste. E come avrete capito, sono un po’ ossessionata dal costo del carburante di recente, se avessi visto prezzi con una cifra che inizia col 2, me ne sarei certo ricordata.  In tutto questo, quindi, non ci resta che far esercizio di memoria e focalizzare la miglior offerta in rapporto alla massima vicinanza. E soprattutto organizzarsi. Mai andare in riserva il giovedì mattina, se non si è sicuri di arrivare alle 21 del venerdì, oppure fare un rabbocco che permetta di arrivare al distributore giusto nell’orario giusto.

Lo riconosceremo perché sarà affollato da persone come noi che fanno la coda al self-service. Un bel modo di conoscere gente e passare la serata.

 

 

 

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Cosa ne è stato scritto

  1. rr

    Sono d’accordo! Siete riusciti a scrivere quello che pensavo tutti i WE di questa estate che sono andato a fare i pieni. Complimenti

    Rispondi

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