Map of the World

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Map of the WorldMusica e viaggio, due parole tra le mie preferite. Ho maturato da tempo un rapporto così intenso e indissolubile con questi termini che la playlist di RCB per queste mese di agosto, completamente dedicata al tema del viaggio, è uscita con naturalezza e spontaneità. Per me il viaggio ha sempre voluto dire anche musica, ricordo ancora perfettamente alcuni zaini pieni di cassette e cd da ascoltare in vacanza (per fortuna ora c’è l’iPod!) e ho perfettamente impressi nella mente alcuni paesaggi, volti o momenti associati ad una canzone. Nel tempo sono diventato musicalmente sempre più curioso e ho iniziato a scoprire e cercare musica nei luoghi del mondo che ho visitato. E’ successo in Costa Rica, dove i ragazzi argentini che gestivano la pensione in cui dormivamo ascoltavano spesso il grande Seru Giran a me sconosciuto. Nella stessa vacanza mi appassionai parecchio anche alla musica dei Mekateliu, un giovane gruppo reggae locale. In quella vacanza non riuscii a portarmi a casa i loro cd, ma qualche anno dopo trovai quei cd in Messico iniziando ad arricchire la mia libreria. Successivamente vennero gli anni dell’infatuazione per il Sud America: in Cile, Perù, Bolivia e Colombia trovai molta ispirazione musicale, parte della quale traspare da questa nuova selezione, anche se ho cercato di non ripetere i brani utilizzati nelle mie playlist precedenti (Volver UNO – Volver DOS - A Ponza foto e musicaSierra FrescaSoul Horizon - Mucho Gusto - Fly OneFly TWO)

Il viaggio musicale di Map of the World inizia con la Grecia, meta delle ultime vacanze ad inizio giugno. Una sera, nel piccolo porto dell’isola, i locali organizzano uno dei famosi panegiri, tradizionali feste del patrono dove musica, cibo e vino non mancano mai. Il quintetto di suonatori ingaggiati per l’occasione sembra molto interessante. Li ascolto mentre ancora accordano violini e chitarre e provano l’impianto, sembrano bravi. Quando iniziano veramente rimango colpito: già sulle prime note dico con Annalisa: ma questa è una canzone di Vinicio! Lei giustamente mi fa presente che forse è vero il contrario: Vinicio ha semplicemente rifatto una canzone della tradizione greca. Vado a letto con il dubbio e il giorno seguente, nel mio barettino preferito dotato di connessione wi-fi, verifico subito: sì è vero, quel furbetto di Vinicio ha adattato a suo modo un brano del greco Markos Vamvakarias, ma la cosa più divertente è che scopro che è appena uscito un suo nuovo disco (Rebetico Gymnastas) completamente dedicato al rebetico (genere sotto il quale possono essere annoverate le canzoni popolari del folklore greco) nel quale chiaramente ritrovo Contratto per Karelias, la canzone ascoltata la sera prima. E’ una coincidenza troppo bella, decido di scaricarmi subito il disco eleggendolo a colonna sonora della bella vacanza greca.

Il rebetico di Vinicio mi suggerisce un brano perfetto per proseguire questo viaggio musicale. Ai Routchiok far parte della splendida colonna sonora del film Il Concerto ed è una canzone tzigana russa del gruppo francese Les Yeux Noirs, un crogiolo musicale perfetto! La Francia mi stuzzica e mi ricordo che l’inverno passato ho ascoltato senza sosta l’album di Zaz, rivelazione della musica d’oltralpe che con il singolo Je Veux ha stupito tutti. Anche Regina Spektor continua a sorprendermi, ogni suo nuovo album è una piacevole sorpresa e l’ultimo singolo che imperversa in questi giorni è Don’t Leave Me (Ne me quitte pas) che piace ad Annalisa perché “sa di vacanza”.

Map of the World playlist di RCB - agosto 2012

  1. Contratto per Karelias - Vinicio Capossela
  2. Ai Routchiok - Les Yeux Noirs
  3. Je Veux - Zaz
  4. Don’t Leave Me (Ne me quitte pas) - Regina Spektor
  5. Black and White America - Lenny Kravitz
  6. Corner Of the Earth - Jamiroquai
  7. Map of the World - Monsters of Folk
  8. Trasudamerica - Marlene Kuntz
  9. Sudamerica - Timoria
  10. Prima di partire per un lungo viaggio (Unplugged)  - Irene Grandi
  11. Vagabond - Beirut
  12. Montezuma- Fleet Foxes
  13. Walk on the Ocean - Toad the Wet  Sprocket
  14. Holiday in Spain - Counting Crows
  15. Me Fece Mele A Chepa - Daniele Silvestri
  16. Al otro lado del Río - Ana Laan, Ben Sidran, Carina Voly, Jeff Eckels, John Vriesacker, Jorge Drexler & Leo Sidran
  17. Orgullosamente Mujer - Ruth Maria Castañeda
  18. Jamaica Farewell – Laura Veirs
  19. California – Joni Mitchell
  20. Harvest Moon – Cassandra Wilson

Con Black and White America ci trasferiamo per un attimo insieme a Lenny Kravitz oltreoceano, in quell’America terra mitica di molti viaggi. Ma attenzione, arrivano subito dopo i Jamiroquai a ricordarci che c’è anche il Corner Of the Earth. La canzone è splendida, una delle mie preferite del repertorio di Jason Kay e mi aiuta a tracciare i confini della Map of the World insieme ai bravi Monsters of Folk. Sulla cartina del mondo il Sud America è per me un punto fisso, l’deale tipo del mio viaggio. Le due canzoni che seguono iniziano ad introdurre il tema, seppur rimangano ancora volutamente lontano da suoni, colori e sapori di quei luoghi. Trasudamerica (che bel titolo, mi piace tantissimo!) dei Marlene Kuntz e Sudamerica dei Timoria sono bellissimi pezzi rock con testi da viaggio.

Trasudamerica – Marlene Kuntz

Ho sempre quella foto d’epoca

dei quattro suonatori

con il sombrero;

il mulo che trasuda America,

la sacca con la mia

fortuna ed un cero.

Ricordi Federica i tuoi sandali

e i grossi piedi

disegnati di nero?

Mi mancano le piogge di petali

il DIO-amore e tutto

il resto davvero!

TRASUDAMERICA

Spesso vorrei la magia

di quegli odori

che ci univano al cielo

Oh non temo la nostalgia

anche se sento di essere

sempre piu’ il solo

TRASUDAMERICA

DO YOU REMEMBER?

Sudamerica – Timoria

Ho un sogno strano sai

vorrei partire, tornare mai

Vieni via con me, Milano non si accorgerà

noi saremo là, senza avvisare neanche al bar

Sangue e cuore donne e sole

sudamerica

ride l’uomo verde oro

sudamerica

La grande città, immensa cattedrale

ti sorridono, nascondono la fame

Terra del fuoco, Rio

come in un sogno amico mio

Le divinità, le Ande, Inti, Dio sole

gronda sangue poi un’ altra religione

Terra sacra violentata

Sudamerica

Ridi uomo verde oro Sudamerica

Io percorrerò le strade del bandito,

amato dalla gente, ucciso dallo stato

Argentina grinta y vida

Sudamerica Terra sacra violentata

Scritta da Gaetano Curreri e Vasco Rossi per Irene Grandi, Prima di partire per un lungo viaggio (qui in versione Unplugged) è una canzone che ha tanto da dire sul viaggio e che mi è sempre piaciuta. Con Vagabond dei Beirut, Montezuma dei Fleet Foxes e Walk on the Ocean dei Toad the Wet Sprocket si torna in giro per il mondo, mentre i Counting Crows di Holiday in Spain ci invitano ad una bella vacanza in terra iberica.

Me fece mele a chepa – Daniele Silvestri

Caldo. Fa caldo !

Fa molto caldo in questa macchina a quest’ora di notte

con le palpebre pesanti e le ossa rotte

se potessi almeno aprire un po’ di più il finestrino

ma c’è Gianluca che dorme e non mi pare carino

 

comunque arriva appena un timido respiro di mare

come un odore di scogli, di muschio e di sale

e questa è Leuca che ti chiama dal retrovisore

siamo partiti da poco e già mi sembrano ore.

E poi finalmente arriviamo in Italia. E’ con Daniele Silvestri che viaggiamo di notte per la Puglia infinita in una calda notte estiva. Questa canzone per me è quasi un inno al viaggio e riassume perfettamente tantissime emozioni e situazione che in molti abbiamo provato alla guida di una macchina di notte.

Siamo ormai al termine del nostro viaggio musicale, ma prima della fine una tappa è d’obbligo Al otro lado del Río, grande canzone scritta e interpretata dall’uruguayano Jorge Drexler per il film I diari della motocicletta (2004), vincitrice del premio oscar alla miglior canzone originale.

Piccola sosta anche in Colombia all’Encuentro De Ganadoeres Concurso Nacional Del Bambuco Luis Carlos Gonzales (questo cd me l’ha regalato un taxista a Pereira, Colombia!) dove Ruth Maria Castañeda ci delizia con Orgullosamente Mujer.

Ultime tappe in Giamaica con Laura Veirs che rivisita la mitica Jamaica Farewell e in California con l’indimenticabile brano di Joni Mitchell preso da quella meraviglia che è e rimane Blue . Chiudiamo ammirando la luna insieme agli hippies: Harvest Moon nella versione di Cassandra Wilson. Buon viaggio!

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