Life down-under, due mesi agli antipodi a 16 anni

3
Share on Facebook40Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Ho sedici anni e vi scrivo dall’altra parte del mondo. Letteralmente. Surfin' in PerthMi trovo a Perth, Western Australia, e sono qui per un programma di scambio in famiglia bimestrale. Da quando sono qui ho cominciato a realizzare veramente cosa significa questa esperienza. La verità è che, nonostante tutti gli incontri pre-partenza a cui parteciperai, nessuno potrà mai prepararti a ciò che troverai qui, da sola: sei agli antipodi. E la verità è che questo secondo me è l’unico modo per comprendere appieno la parola viaggiare. Solo distaccandosi completamente dal proprio mondo e dalla propria cultura se ne può apprezzare completamente un’altra; e per farlo bisogna vivere la vita di tutti i giorni.

Surfisti e una pista da pattinaggio sul ghiaccio a cento metri di distanza l'uno dall'altro

Surfisti e una pista da pattinaggio sul ghiaccio a cento metri di distanza l’uno dall’altro

Perché quando ci si prepara a un viaggio si hanno idee stereotipate anche se magari tutte positive. Perché prima di venire in Australia tutti ti parleranno di canguri, koala, deserto rosso e barriera corallina, ma nessuno ti dirà che in una stessa città puoi trovare surfisti e una pista da pattinaggio sul ghiaccio a cento metri di distanza l’uno dall’altro e che dover indossare tutti i giorni un’uniforme a scuola è un’impresa non da poco. Perché tutti ti potranno dire che la frase tipica è “G’day mate” ma nessuno ti dirà che la usano solo i proprietari di negozi di souvenir e di ranch di cammelli. Perché si, in Australia ci sono i cammelli: tantissimi. Perché non saprai mai quanto la tua vita sarà messa sottosopra da tutte queste novità. Perché non potrai mai sentirti pronta a parlare e ascoltare per due mesi interi soltanto inglese, ma lo farai.

Perché non ti diranno che capirai di essere dall’altra parte del mondo solo quando ti troverai nel punto più a sud-ovest di quest’isola dove l’oceano indiano e quello antartico si incontrano. Perché ti renderai conto da sola che il cielo qui sembra più vicino e che la stella di riferimento non è più la nostra Stella Polare, ma la Croce del Sud e capirai che sei davvero lontana da casa. Perché ti diranno di non chiamare troppo i tuoi genitori ma ci saranno momenti in cui l’unica cosa che vorrai sentire è la loro voce. Perché nessuno ti potrà dire la gioia che proverai quando ti sentirai parte anche di questa nuova cultura.

Perché solo vivendo in una famiglia australiana scoprirai che esiste una cosa chiamata Milo che messa nel latte lo fa diventare la cosa più buona del mondo.

E perché solo essendo parte di una famiglia australiana potrai vedere turisti italiani e sentire il tuo padre adottivo che ti dice: “La cosa bella è che tu sai che loro sono italiani, ma loro non sanno che tu lo sei: ti vedono come una del posto, perché ormai sei una di qui“. Ed è così, perché sei immerso nella loro cultura completamente e non puoi starne fuori. Non vuoi starne fuori.

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook40Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

3 commentiCosa ne è stato scritto

  1. suo fratello

    brava Rebecca. due mesi in Australia devono essere proprio un’esperienza downunder. ma sei tornata?

    Rispondi

Perché non lasci qualcosa di scritto?