Gossip estate 2012: è sempre la solita storia

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Bossi ospite di Berlusconi 1994

Bossi ospite di Berlusconi 1994

La politica in un’estate torrida assomiglia sempre più alle chiacchiere da spiaggia e gli argomenti triti e ritriti ormai sono quasi tutti maggiorenni.Non c’è da preoccuparsi, non vogliamo fare una pagina hard-core per adulti, ma se non lo aveste notato, anche questa estate non facciamo altro che parlare delle solite cose.

L’argomento più fresco: Silvio B. in politica, ha almeno 18 anni. Altri temi sono ancora più attempati. Certo personaggi del calibro di Nicole Minetti o Zlatan Ibrahimovic son da considerare novità nel panorama del trito e ritrito, ma di ragazze sveglie e di calciatori strapagati senza attaccamento alla maglia se ne parla da prima della famigerata discesa in campo si Silvio nel 1994. Quindi oggi, proviamo a far un figurone sotto l’ombrellone parlando sì delle solite cose, ma attingendo a fonti antiche. Si candida? E Dell’Utri? E Previti? E questa si dimette dal consiglio regionale? E Ibra che se ne va’e chi lo sostituirà al Milan? E Cristina Parodi che raggiunge la sorella su La7? E chi c’è in Sardegna? E l’amico Bossi? E Di Pietroi? E che ne dirà Grillo? E la sinistra? Stupite tutti con queste perle di memoria Vintage, che non passano mai di moda, come le classiche perle di Maiorca.

1 – Berlusconi ancora candidato premier? Non è possibile, sì lo ha detto in un’intervista, no lo ha smentito, sì lo ha detto a Bruno Vespa e poi dice che si chiamerà Forza Italia, no lo ha smentito era solo un’idea. Che barba! Che noia!

Se vi siete persi l’intervista del 16 luglio al Bild, il settimanale tedesco, non fa niente. Perché basta cercare nell’archivio di un qualsiasi quotidiano italiano che abbia almeno 18 anni e troverete sempre gli stessi temi. Il 13 luglio 1994, durante il suo primo governo, nell’anno della discesa in campo, viene emanato il decreto legge che prende il nome dall’allora Ministro della Giustizia Alfredo Biondi detto il Salva – ladri. Firmato durante la partita dei mondiali in cui l’Italia ha battuto la Bulgaria accedendo così alla finale, il decreto stabilisce gli arresti domiciliari per i reati di corruzione. In pochi giorni scarcerazioni clamorose, come quella dell’ex-ministro della sanità Francesco De Lorenzo. L’opinione pubblica indignata tempestò di fax televisioni e giornali, Alleanza Nazionale e Lega Nord minacciarono di negare la fiducia al governo di cui facevano parte. Il pool di mani pulite si dimise. “Guardando in giro vedo che non c’è un governo migliore: ho un complesso di superiorità che devo frenare. Silvio Berlusconi (da “La Stampa” 22 luglio 1994)

Il 28 luglio 1994 Paolo Berlusconi, fratello di Silvio venne arrestato. “Qualsiasi cosa accada, me ne spiaccio” Disse sempre nel 1994 Silvio durante una conferenza stampa da Presidente del Consiglio.

Vittorio Mangano vero Eroe2 – Nuovo processo d’appello per concorso in associazione mafiosa a Marcello Dell’Utri.

Ora lo sappiamo, la deposizione di Berlusconi non è stata ammessa. Ma anche di questo, da quanto se ne parla? Da quant’è che sentiamo dichiarazioni e sviluppi di questa storia? La storia ebbe inizio circa 40 anni fa. L’assunzione di Vittorio Mangano ad Arcore risale al 1973 ed è avvenuta proprio tramite Marcello Dell’Utri, che lo aveva conosciuto anni prima e che non poteva negare di sapere che lo”stalliere” di Arcore aveva precedenti giudiziari. Esiste prova che la locale stazione dei Carabinieri avesse ricevuto un’informativa dai colleghi di Palermo nella quale Mangano era segnalato come malvivente. Nei due anni passati ad Arcore Mangano aveva svolto mansioni di fiducia. Una volta allontanato, perché accusato di aver organizzato un rapimento proprio di un ospite nella villa di Arcore, ha mantenuto rapporti con Dell’Utri. I pentiti salvatore Cancemi e Gangi sostengono che proprio Dell’Utri pagasse per conto di Fininvest 200.000.000 di lire annue a cosa nostra. Vittorio Mangano, in carcere per traffico di droga e estorsione, è condannato all’ergastolo per omicidio il 19 luglio 2000. Malato di cancro, viene portato a morire a casa sua pochi giorni dopo. È sepolto nel cimitero dell’Abbazia dei Benedettini di San Martino delle Scale  e sulla sua tomba è incisa la frase evangelica “Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il Regno dei Cieli”. Dell’Utri lo definisce un eroe. “ Per quanto riguarda Mangano, che non era uno stalliere, era il fattore che avemmo ad Arcore con tutta la sua famiglia, madre, moglie e due figli che lui accompagnava all’asilo tutte le mattine insieme ai miei bambini, era una persona che con noi si è comportata benissimo. Poi ha avuto delle disavventure nella vita che lo hanno messo un po’ in mano ad una organizzazione criminale. Lui eroicamente, sono d’accordo con Dell’Utri, pur essendo così malato non inventò mai nessuna cosa contro di me e lo lasciarono andare il giorno prima della sua morte. Stava morendo in carcere, ben quindi dice Dell’Utri nel considerare eroico un comportamento di questo genere.”. (9/04/2008 Silvio Berlusconi)

1971 Anna Maria Casata Stampa di Socino e il suo tutore Cesare Previti

1971 Anna Maria Casata Stampa di Socino e il suo tutore Cesare Previti

3 – Cesare Previti perde la causa contro Travaglio e il Fatto quotidiano. Caro Cesarone: interdetto dalle cariche pubbliche, radiato dall’albo professionale degli avvocati con sentenza definitiva la n° 10071 del maggio 2011, speravi in questi 100.000 euro, ma no, non te li danno. Come camperai, oh Previti, detto il Fascista che cantavi in osteria le canzoni del ventennio per festeggiare l’elezione a ministro della difesa nel primo governo Berlusconi, nel 1994? Francamente, Me ne Frego! Sono lontano i bei tempi in cui iniziò a collaborare con l’amico Silvio occupandosi dell’acquisizione di Villa San Martino in Arcore allora di proprietà di Annamaria Casati Stampa di Soncino, orfana ed unica erede del padre suicida-omicida della madre, di cui Il fascista era tutore dal 1970. La villa era stata valutata 3 miliardi e mezzo, La cifra pattuita era di 500 milioni di lire in titoli azionari, ma Berlusconi alla fine la pagò la metà, riacquistando le azioni per soli 250 milioni lire. “Me la lasci provare, ci sono le vacanze di Pasqua, ci vado per qualche giorno e la provo.” Disse Silvio a Previti nel 1973. E non se n’è più andato. Il rogito venne effettuato 6 anni dopo. Solo dopo pochi annila Cariplo valuta la villa 7 miliardi e 300 milioni, e circa 20 anni dopo, nel 1995 la tenuta sfiora il valore di 52 milioni di euro.

“Sei povero? Colpa tua!” Silvio Berlusconi.

Ania Pieroni com'era

Ania Pieroni com’era

4 –  Nicole Minetti non si dimette e lancia il “Bunga Bunga Condom”. Se pensavamo che al peggio non ci fosse mai fine, ecco che questo luglio 2012 ci regala l’immagine più disgustosa dell’anno:la Minetti, attaccata alla sua poltrona in Lombradia che, intanto deposita all’ufficio marchi e brevetti il nome “Bunga Bunga Condom”. Esilarante per lui e umiliante per lei, per una sicura carriera politica.

Certo non è la prima che sfrutta le proprie doti di femmina e si approfitta del potente di turno, che poi cerca di negare tutto e scaricarla. Ricordiamo gli anni ’80, con le frotte di neo socialiste innamorate del leader Bettino. In realtà, queste erano amanti e non sfruttatrici anche se la bellissima Ania Pieroni, già attrice cinematografica per Dario Argento e con Paolo Villaggio, ci ha guadagnato un’emittente televisiva, la GBRdi Roma, che diresse dal 1985 al 1991 e numerosi “lavori” in Rai, su rai1 però, perché su Rai 2 c’era troppi socialisti e ne sarebbe uscita un’immagine di raccomandata.

Non ero la preferita ero l'unica, Ania Pieroni oggi.

Non ero la preferita ero l’unica, Ania Pieroni oggi.

Lei comunque Craxi lo amava veramente e non lo ha abbandonato neanche quando si è scappato in Tunisia. In quest’estate così torrida, sembra normale arrivare a rimpiangere la classe delle simpatiche vedette anni ’80. Nessuna sedeva in parlamento e a nessuna quindi è stato chiesto di dimettersi. La Pieroni, sposatasi nel 2001 con un industriale napoletano ha comunque aderito a Forza Italia e sostenuto la campagna elettorale di Silvio Berlusconi e Antonio Tajani. “La mia amicizia con Craxi non è mai venuta meno, in nessun momento.” (Silvio Berlusconi) “La guerra del Cavaliere non è la nostra. La nostra guerra è finita con la morte di papà. Il paragone è improponibile: Berlusconi è il padrone d’Italia, non ha nulla da temere; Craxi era solo contro i giudici. Io ho cercato di tenerne viva l’eredità salvando un piccolo partito socialista.” (Bobo Craxi)

Ibra a Paris

Ibra a Paris

5 – Zlatan Ibrahimovic va al PSG. “È un sogno che si avvera”, e il Milan rimborsa i tifosi – Lo Zingaro, per definizione è nomade. Non c’è da stupirsi se emigra e si sposta per vivere migliori condizioni di vita. E Ibra lascia sempre per andare incontro a sogni da realizzare: così disse ogni volta quando arrivò nell’Ajax, alla Juventus, all’Inter, nel Barcellona e al Milan. È del 21 luglio la conferma che gli abbonati che si son sentiti ingannati dalle cessioni dei campioni potranno chiedere un rimborso, poiché la foto per la campagna abbonamenti del prossimo campionato è stata fatta con Thiago Silva e Ibra in primo piano, formazione smentita dalla campagna vendite. Galliani è stato un signore, su intervento del Codacons. Certo prima di guardare allo straniero errante e prenderlo a male parole, cerchiamo nella memoria storie di goleador di casa nostra che non hanno mai dimostrato un particolar attaccamento alla maglia.

Vieri Minetti Milano Marittima luglio 2012

Vieri Minetti Milano Marittima luglio 2012

Per esempio Christian Bobo Vieri, che ha cambiato in 15 club in 18 anni di carriera, anche lui giocando nella Juventus, nell’Inter (la collaborazione più longeva), nel Milan, in Spagna e in tutta Italia, isole escluse. Un vero mercenario sregolato, donnaiolo e patacca. E velinaro, già fidanzato della Canalis, di Melissa Satta, è stato anche assiduo frequentatore della Minetti e si son stati fotografati insieme a Milano Marittima lo scorso 20 luglio. “Vieri è la soluzione tecnica migliore per sostituire Crespo. Ha tutte le caratteristiche che servono per fare bene. Inoltre non è stato comprato, ma è arrivato al Milan senza che la società sborsasse un euro per il suo cartellino.” Diceva Silvio Berlusconi il 05/07/2005 –

 “Bobo Vieri per me è un motivo di dispiacere” dichiara Silvio Berlusconi Controcampo nel gennaio 2008, “perché nel periodo in cui è stato al Milan non ha avuto modo di dimostrare il grande campione che è. Gli faccio tanti auguri per la sua nuova collocazione e sono sicuro che farà felici i suoi nuovi tifosi”

Cristina e Benedetta Parodi più Chanel che mai

Cristina e Benedetta Parodi più Chanel che mai

6 – Cristina Parodi passa a La7, al seguito della sorellina Benedetta – La7 fa campagna acquisti sulle defezioni più ho meno volontarie di personaggi Rai e Mediaset. Da Mentana in poi si capisce che in Mediaset ci sono persone capaci e che con progetti anche da tv generalista ma fatti con criterio, gli ascolti si fanno anche nella piccola, ma in costante crescita La7. Sulle sorelle Parodi e sui loro simpatici consorti amici per la pelle ci si potrebbe scrivere, non un articolo, ma un libro, forse un‘enciclopedia della storia della tv italiana. E vendendone anche solo la metà delle copie che Benedetta Parodi vende con i suoi libri di ricette ci si potrebbe arricchire. Benedetta è la regina della cucina simpatica e fai date;  suo marito, il commentatore sportivo Fabio Caressa, è l’uomo che ha accompagnato la vittoria della nazionale italiana ai mondiali 2006. “Chiudete le valigie amici, andiamo a Berlino! Andiamo a prenderci la coppa!” . Benedetta ha lasciato “cotto e mangiato, trasmesso dalla sua cucina su Italia1 già l’anno scorso e quest’anno la raggiunge la sorella Cristina Parodi.

 

Cristina è moglie di Giorgio – the Smiling Cobra – Gori, che è partito da Bergamo come giornalista presso L’Eco dell’allora socialista Vittorio Feltri, ha proseguito la carriera a Rete 4, quando non era ancora Mediaset, come delfino di Carlo Freccero, poi nelle reti di Berlusconi è stato direttore di rete di Italia 1 prima e Canale 5 poi. Dopo aver portato il Grande Fratello a Mediaset, nel 2001, all’apice del successo, si dimette per fondare Magnolia production, il cui il format più noto è L’Isola dei famosi. L’anno scorso ha lasciato tutto per iscriversi al Pd e divenire il consulente di comunicazione di Matteo Renzi e del suo Big Bang. Famoso il gossip fondato su SMS bollenti di Luglio 2004: Giorgio sposatissimo e padre dei 3 figli di Cristina si intratteneva, non solo al telefono con la sua conduttrice di punta Simona Ventura.

La perfettina in topless con Marito

Cristina, ora surclassata dalla sorella cuoca, scrittrice, allegra, lieve e sempre sul tacco 12, però vanta un curriculum di tutto rispetto. Proprio Mentana, ora direttore del tgLa7, la volle fra i volti del TG5, sin dalle prime edizioni del gennaio 1993, con Lamberto Sposini e Cesara Buonamici. Lascio il Tg per tenere a battesimo il rotocalco Verissimo, che condusse dalla prima edizione del 1999 al 2005. Insomma arriva a la7 di Mentana per un rotocalco pomeridiano: dov’è la novità? “Io sono fiera del mio stile un po’ riservato. Ma questo non vuol dire che nella vita non faccia delle cazzate. I miei rapporti sentimentali non sono da perfettina… Si può essere una persona educata, sobria e poi assolutamente passionale. Ormai basta essere appena civili per sembrare il Mulino Bianco. Il livello generale in televisione è che se una non si toglie le mutande è una perfettina.” Cristina Parodi 8 giugno 2006.

 

Mora, Briatore e Costantino Re dei tronisti

Mora, Briatore e Costantino Re dei tronisti

7 – Vacanze Smeralde: Briatore chiude il Billionaire. In tempi di crisi e di sobrietà, che futuro può avere il luogo del lusso kitsch e ostentato? Flavio Briatore il geometra multimilionario della Formula1 fondatore di locali famosi per Vip o presunti tali, socio di Daniela Santachè, esasperato da tasse e crisi, chiude il Billionaire. Lo aveva aperto nel 1998, nel tempo è stato il tempio dell’estate ricca e gossipara: ci son passati magnati, sceicchi, ma anche Simona Ventura ora redenta da Sky, Fabrizio Corona ora senza Bélen, Lele Mora ora in carcere, Calciatori, Veline che con meno soldi in tasca ripiegano sul Pineta di Milano Marittima o sulla vita all’aria aperta di Formentera. E tutte quelle persone che aspirerebbero a questo mondo vorrei ma non posso, decadente e superficiale ora francamente finito, dove andranno a spendere i soldi che non hanno? … Personalmente non ne sentirò la mancanza. “Adoro gli italiani e adoro l’Italia. Ma per me è il luogo delle vacanze. Adoro l’Italia in costume da bagno” diceva nell’estate 2005 Flavio Briatore. Oggi non più, così diceva Flavio il 13 giugno scorso. «Tanto l’Italia è un Paese dove se possiedi una barca e arrivi in porto per attraccare, o sei un bandito o sei un ladro. Non va bene. Questo governo, poi, ha innescato una sorta di odio sociale». Sarà, ma i conti erano già in rosso l’anno scorso e di Monti nessuno aveva ancora la minima idea.

Bossi in arte Donato canta Sconforto 1961/'64

Bossi in arte Donato canta Sconforto 1961/’64

8 – Umberto Bossi rilancia la secessione e dice: “Berlusconi è finito, niente intesa con lui. Così parlò l’uomo in canottiera che di secessione se ne intende: parla di federalismo e indipendenza del nord dal 1987 e del progetto secessionista dal 1994, quando contribuì a far cadere il primo governo dell’amico Silvio e appoggiò il governo tecnico di Dini con D’Alema e Buttiglione dopo la famosa cena delle sardine (li invito a casa ew in frigo aveva solo quelle e pan carrè). Disprezza l’Europa ma è stato 4 volte parlamentare europeo, dice Roma ladrona ma è ormai Senatur da 25 anni … Per non voler parlare delle recenti vicende che riguardano lui e i suoi discendenti. Con Berlusconi c’è sempre stato un rapporto di amore-odio a parole, ma di vicinanza nei fatti. Anche Umberto, come l’amico Silvio, ha un passato musicale. Come cantautore, col nome d’arte di Donato e un gruppo al seguito, partecipò anche al Festival di castrocaro nel 1961, ma venne giudicato troppo triste e venne eliminato in semifinale. È riuscito ad incidere anche due 45 nel 1964: “Ebbro” e “Sconforto” . Un presagio per l’estate 2012?

Buttiglione D'alema Bossi- la cena delle sardine

Buttiglione D’alema Bossi- la cena delle sardine

Una vecchia battuta di Berlusconi sul Senatur, a proposito di ebbrezza va’ riportata per una sana risata: “Quando Bossi parla di peronismo, credo si riferisca alla birra Peroni, che è l’unico peronismo che conosce.” Mi pare detta nel 1997. D’altronde era la risposta a questa battuta: “Berlusconi mostra le stesse caratteristiche dei dittatori. È un Kaiser in doppiopetto. Un piccolo tiranno, anzi è il capocomico del teatrino della politica. Un Pèron della mutua. È molto peggio di Pinochet. Ha qualcosa di nazistoide, di mafioso. Il piduista è una volpe infida pronta a fare razzia nel mio pollaio”. D’altronde Silvio lo diceva in tempi non sospetti. Quando Bossi parla sembra un ubriaco da bar.

 

vota-antonio che c'azzecca?

vota-antonio che c’azzecca?

9 – Di Pietro l’erede di Totò: battute contro tutto e tutti. Lancia l’alleanza con l’M5S, salvo smentita di Grillo, da degli zombie a coloro che sostengono il governo Monti, salvo prendersi del fascista da Casini e poi invettive contro Napolitano, e poi è con gli operari dell’Ilva di Taranto che rischiano di perdere il posto di lavoro, ma non contro i magistrati che hanno fatto chiudere le aree inquinanti dello stabilimento. Un luglio di fuoco per Tonino il molisano, che tuona “Berlusconi non è ancora una disgrazia superata”. Eppure caro Di Pietro che ne sarebbe stato di te senza Silvio? Diventato famoso come PM di mani pulite, è proprio a lui che Berlusconi offre il ministero degli interni subito dopo essere stato eletto nel 1994. Di Pietro non accetta, ma alla fine dello stesso anno si dimette dalla magistratura proprio per intraprendere la carriera politica. E come rassegna le dimissioni, partono inchieste su di lui dalla magistratura di Brescia. Nel 1996 diviene Ministro dei Lavori Pubblici nel governo Prodi e si dimette dopo sei mesi per un’altra inchiesta sempre da Brescia. Sarà sempre assolto da tutti 27 capi d’accusa. Alla fine Di Pietro e Berlusconi son due facce della stessa medaglia, legittimano l’uno le invettive dell’altro. “Sarebbe giusto che un uomo con le qualità di Di Pietro le facesse valere sulla scena politica. La sua discesa in campo potrebbe essere una buona cosa. La sua ansia moralizzatrice è patrimonio di tutti e potrebbe essere utile al Paese. I miei giornali, le mie TV, il mio gruppo sono sempre stati in prima fila nel sostenere i giudici di Mani Pulite.” (Silvio Berlusconi, dopo le dimissioni di Di Pietro dal pool di Milano, Ansa, 8 dicembre 1994). “Io con Berlusconinon ho nulla in comune: mi è bastato vederlo un paio di volte in vita mia per capire che bisogna evitarlo. Lo considero politicamente come l’ Aids: se lo conosci lo eviti.”Antonio di Pietro ottobre 2000. Antò, che faresti senza Silvio?

Grillo telepatico

Grillo telepatico

10 – Grillo: Il mistero dei followers.  Grillo è un uomo di spettacolo e trovo la polemica sui finti “seguaci” di twitter stupida. La presa che ha sulla gente reale, i voti che guadagnano ovunque i suoi movimentisti cinque stellati va’ oltre quello che può dire o fare lui sul web. D’altro canto Beppe Grillo è sempre stato un po’ il Celentano dei comici: bravo, ma tutto chiacchiere e contraddizioni. È un uomo di spettacolo e sa quindi farsi ascoltare a prescindere dai contenuti. I miei pezzi di bravura preferiti rimangono gli spot pubblicitari per lo yogurt Yomo (1987/1989). Ce li facevano studiare all’università, perché, a loro modo sono stati veramente innovativi.

I testi erano di Antonio Ricci che non a caso creò in quegli anni Striscia la Notizia. Premiatissimoil soggetto “Pubblicità telepatica”, in cui Grillo in primo piano su sfondo nero guarda in camera per 20 secondi e poi esclama: “Provate ad uscire e comprare qualcos’altro adesso” Risata, e stacco sul vasetto dello yogurt. Nel soggetto “Comizio” già faceva le prove per gli anni a venire, recitando su una cassetta in piazza Duomo a Milano: Italiani, qui nessun vuol più fare il suo mestiere! Coreografi che voglion fare i mariti, casalinghe che confondono il look col minestrone … Solo uno fa da sempre la stessa cosa!!! Il signor Yomo, distinto, perfetto, con quella faccia da yogurt magro, mai una volta che si sia azzardato a fare un tiramisù … “Lunga vita a Grillo. Il 95% dei suoi elettori sono voti sottratti alla sinistra. [...] A forza di togliere voti alla sinistra sta diventando il nostro miglior alleato…” (2012 Berlusconi).

11 – La sinistra dov’è, cos’è, perché? I gratta e vinci di Bersani alla festa del Pd. Dopo i comici e la satira siamo alla farsa. Renzi gliele ha cantate chiare: certo che li comprerò i grattini di Bersani, anche io voglio sostenere il Pd, ma non significa che voterò Bersani alle primarie. Insomma siamo a livello di Festivalbar. Allora se devo gratificarmi pensando a un Bersani, voglio ricordare il Festivalbar del luglio 1993 quando Pierluigi era presidente dell’Emilia Romagna, Occhetto senza speranza per via dei migliori rottamatori inconsapevoli di tutti i tempi Massimo D’Alema e Walter Veltroni e alla radio imperavano i tormentoni di Ace of base “All That She Wants” e di Snow “Infomer” bruttissime. Ma nell’ottobre 1992 Bersani Samuele, il cantautore riminese scoperto da Lucio Dalla, aveva fatto uscire un album premonitore “C’hanno preso tutto” e l’estate dopo cantavano tutti “Chicco e Spillo”.

Questa era la lungimiranza di D’Alema nel 1993 “Ah – ah! È impensabile che il dottor Berlusconi entri in politica. Deve occuparsi dei suoi debiti. Stia fermo, tanto prenderebbe pochi voti. Non siamo mica in Brasile!”  E quella in settembre 2009 Con Bersani nel partito ci sarà finalmente la pace.”  

Io scelgo ancora Bersani Samuele “A volte io ho paura di voi più che della solitudine.” Psyco, 2012.

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Cosa ne è stato scritto

  1. Antonio Capolongo

    A breve i raggi del sole potranno concentrarsi su di me. Porterò con me L’undici, ma nel caso in cui qualche “esposto” volesse cominciare a parlare di argomenti triti e ritriti “ormai maggiorenni”, gli mostrerei senza esitare, e senza parlare, l’utile e divertente articolo di Marinda.
    Grazie, buone cose e buone vacanze
    Antonio

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