Curdi in Siria

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Continuano le violenze sui civili da parte del regime di Assad: solo nella notte del 9 giugno si sono contate 83 persone uccise, secondo il bilancio stilato dall’Osservatorio siriano per i diritti umani con sede a Londra.

Abdulbaset Sieda

Nella giornata del 10 giugno giunge la notizia l’elezione di Abdulbaset Sieda come presidente del Consiglio Nazionale Siriano che raggruppa i principali movimenti di opposizione. Sieda, 56 anni , dottorato in filosofia, sposato, quattro figli ha vissuto in esilio in Svezia dal 1994.

Cos’è il Consiglio Nazionale Siriano? Venticinque accademici siriani ed esperti provenienti da tutto il mondo, si sono incontrati ad agosto 2011 a Istanbul. Con la volontà di costituire un gruppo di opposizione siriana. Sono entrati in contatto con tutti i gruppi di opposizione, al fine di convincerli dell’idea del Consiglio Nazionale Siriano.

Lo stesso Sieda ha avuto il compito di contattare i curdi. Il suo obiettivo era quello di raggiungere tutti i partiti curdi. L’Unione Partito Curdo in Siria (Yekîtî) e il curdo Partito della libertà in Siria (Azadi) erano gli unici curdi che hanno risposto positivamente.

L'attuale presidente siriano Assad

Chi sono i curdi in Siria? L’oppressione per mano di Assad della cultura, della lingua e delll’identità nazionale ha negato la vita ai i curdi in Siria. Nel 1962, il governo siriano ha tolto la cittadinanza ad oltre 100.000 curdi, dopo aver tenuto un censimento nella regione curda. Con questi dati, il governo sosteneva che i curdi avevano attraversato illegalmente il confine con la Siria. Oggi quel numero è cresciuto fino a quasi 300.000 persone di origine curda, generazioni di persone che nascono come “illegittime” per il regime siriano.

Non danno nomi curdi ai loro figli…per non rendere evidente la loro provenienza,per paura delle discriminazioni e delle violenze del regime. All’inizio della repressione del governo nel mese di aprile 2011, nel tentativo di placare la minoranza etnica, il governo di Assad ha concesso la cittadinanza a circa 200.000 curdi.

Il segretario generale del Partito democratico curdo della Siria Abdulhakim Bashar

Eppure, i curdi non hanno smesso di manifestare nelle piazze del paese per chiedere la caduta del regime. “Il regime è illegittimo”, ha detto Abdulhakim Bashar, segretario generale del Partito democratico curdo della Siria: “Dobbiamo pensare ad un post-Assad ora…”

E che sia un buon auspicio per Sieda per la costruzione di un opposizione coesa per una caduta del regime ed un futuro migliore!

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