Film del mese: “Chronicle” di Josh Trank

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Chronicle mescola teen movie e supereroi con una storia forte e sorprendente. Sfruttando le tecniche del Found footage e del POV movie il giovane regista Josh Trank da’ un’impronta realistica al film tenendolo lontano da derive nerd e dal banale citazionismo. Ottima scrittura e attori all’altezza per un film inquieto e pieno di energia

i tre protagonisti di chronicle sono ragazzi normali

Tre normalissimi ragazzi di Seattle con telecamera, camicia di flanella a scacchi e giubbotto della squadra di football

La recensione per chi ha fretta

Chronicle di Josh Trank

Boys will be boys

Chronicle racconta la storia di tre ragazzi normali che dopo l’esposizione a un cristallo misterioso acquisiscono superpoteri. Con la tecnica del Found footage il giovane regista Josh Trank conferisce alla storia un’impronta realistica  facendo di Chronicle un film ricco di inquietudine che offre spunti di riflessione non banali sulle responsabilità personali e sui mass media. Con giovani attori all’altezza e una scrittura perfetta del figlio di papà Josh Landis Chronicle è un film per nulla banale e carico di energia.

Davvero originale il modo in cui il regista Josh Trank e lo sceneggiatore Max Landis(figlio del mitico John Landis) intersecano il mondo dei college americani con quello dei supereroi. Tre liceali dopo l’esposizione alle radiazioni di un misterioso cristallo acquistano superpoteri quali la telecinesi o la capacità  di volare e generare campi magnetici. Non si perde tempo a spiegare come sia possibile acquistare superpoteri: in un film dal taglio realistico qualsiasi spiegazione sarebbe poco credibile.

Siamo a Seattle, riconoscibile dalla Space Needle, dal clima freddo e piovoso e perché molti ragazzi portano camicioni di flanella a scacchi. I protagonisti sono tre ragazzi ‘normali’, se vogliamo un po’ stereotipati. Andrew è problematico e un po’ asociale. Suo cugino Matt è mediamente saggio per la sua età, mediamente a suo agio con amici e ragazze, mediamente cazzone, è l’adolescente nella fase “sto leggendo Schopenauer”. Poi c’è Steve, sportivo e carismatico, lanciato nella carriera politica (al tempo di Obama non può che essere di colore). Vivono il periodo della vita in cui “più fai il coglione più vieni considerato”. Su questa partenza da teen movie viene innestata una storia realistica di supereroi.

FOUND FOOTAGE

Beautiful Ashley Hinshaw and her handcam in Chronicle

In Chronicle le telecamere abbondano. Si vede subito che Ashley Hinshaw è brava sia davanti che dietro la telecamera

Il regista Josh Trank per Chronicle si affida alla tecnica del “found footage” : immagini riusate da telecamere, computer, telefonini, monitor a circuito chiuso, telegiornali, internet etc. L’uso del “found footage” già (ab)usato per l’horror (da The Blair witch project a Cloverfield, da [Rec] a Paranormal Activitya tanti altri) approda ora al fantastico. Questo ha il vantaggio di conferire realismo al racconto e di abbattere i costi di produzione, ma alla lunga diventa una gabbia che limita le possibilità di regia.

POV Movie (Point of View Movie)

Naked Ashley Hinshaw missing scene in Chronicle

La scena con Ashley Hinshaw quasi nuda è stata tagliata. Cerca POV Movie sul tuo server video di fiducia

E’ un sottogenere del Found footage in cui le immagini del film sono quelle di una telecamera che viene usata da uno dei protagonisti. Il punto di vista della telecamera “cronachizza” gli avvenimenti conferendogli un effetto di realtà molto forte. Questa tecnica già (ab)usata nel porno è sfruttata per gran parte del film anche in Chronicle.

Così si decide che il disadattato Andrew è uno che va sempre in giro con la telecamera, ci si  inventa un’amica che vuole fare un documentario, si seminano specchi e telecamere un po’ dappertutto. In Chronicle però questa tecnica aderisce perfettamente e coerentemente al racconto e la sua pesantezza viene stemperata dai superpoteri dei protagonisti che fanno levitare la telecamera o fanno roteare attorno a sé telefonini e iPad consentendo di uscire dal punto di vista frontale ad altezza uomo e filmare scene come solo un supereroe avrebbe potuto fare.

I ragazzi dapprima si divertono: fare scherzi in un market o lanci di baseball con la telecinesi o giuocare a football tra gli aerei è una cosa che farebbe impazzire chiunque. Provano a darsi delle regole:

  1. Non usare i poteri su esseri viventi
  2. Mai usare i poteri quando si è arrabbiati
  3. Non parlarne con nessuno
La locandina di Chronicle

Se puoi volare il cazzeggio offre molteplici possibilità

Poi scoprono che esercitandosi diventano sempre più potenti quindi il desiderio di superare le difficoltà usando ogni mezzo diventa sempre più forte finché frustrazioni e deliri di onnipotenza prenderanno il sopravvento con conseguenze incontrollabili.

Anche se si parla di Supereroi non ci sono derive nerd o facile citazionismo. I protagonisti di Chronicle non vivono in un fumetto ma in una realtà affatto comoda e rassicurante. E cosa succede se tre normali ragazzotti acquistano superpoteri? Altrove si arriva a gesti eroici anche se dopo lo Spiderman di Sam Raimi tutti i supereroi hanno superproblemi, qui i superproblemi stanno a monte e avere superpoteri non solo non aiuta a risolverli ma può portare a derive incontrollate. I supereroi di Chronicle usano i suoi poteri per risolvere i problemi del quotidiano ma affrontarli volando o buttando auto fuori strada non è la soluzione.

Chronicle - Andrew arrabbiato

Ma non si era detto di non usare i poteri quando si è arrabbiati?

La società ha le sue colpe? Non è il caso di fare facile sociologia con questo film ma salta agli occhi che una società in cui se paghi medicine e college non resta più niente, se hai finito i soldi allora tua madre malata terminale è spacciata,  se vieni rapinato tiri fuori il fucile per farti giustizia da solo … allora i problemi sono grossi e l’energia sprigionata da eventuali superpoteri diventa esplosiva.

Chronicle non è né un inutile teen movie né il solito film con supereroi. Ha una grande inquietudine di fondo che porta a riflessioni non banali sulla responsabiltà personale e sui mass media. Non imbocca la deriva horror come il trailer italiano potrebbe fare pensare, anche se per certi aspetti è più vicino a film come Carrie lo sguardo di satana o Christine la macchina infernale che non a The Avengers (con American Pie non ha niente a che fare, anche se le feste dei ragazzi non sono niente male). 

Con giovani attori assolutamente all’altezza,  una scrittura perfetta che riserva svolte imprevedibili e una messa in scena forte Chronicle diventa un film per nulla banale e carico di energia.

Chronicle: playing football in the sky

Farsi dei lanci sopra le nuvole è divertente anche se fa un po' freddo

Moneyshot

Quando Steve mosta agli amici che è in grado di volarre e poi i tre neo-supereroi saltano sopra le nuvole a farsi dei lanci col pallone da football è una di quelle scene che non può non esaltare ogni ragazzo o chiunque sia stato un ragazzo.

Boxoffice

Chronicle è diventato subito un caso: prodotto con budget ridotto (12 milioni di dollari) è uscito negli Stati Uniti nel week end del Superbowl, quando per tradizione l’America si ferma. E’  balzato subito  in testa agli incassi del week end con 22 milioni di dollari e fino al 20 maggio nel mondo è arrivato a 125 milioni di dollari, cioè ha più che decuplicato il budget investito. Grazie a questo boom la coppia Landis+Trank sta già lavorando al sequel, peraltro in qualche modo lanciato dal finale del film.

Dane Dehaan e Alex Russel in Chronicle

Telecinesi, campi magnetici, via più veloce della luce ... non è che poi vada tutto così liscio

Il regista Josh Trank a soli 27 anni è il più giovane regista ad essere stato in testa al boxoffice (ha scalzato Steven Spielberg  che a 28 anni era arrivato in vetta con Lo squalo) e ora è accreditato per la regia del prossimo film sui Fantastici 4 e dello spin off di Spiderman Venom.  Insomma la carriere del giovane Trank pare essere avviata nel migliore dei modi.

Chronicle è arrivato in Italia l’otto maggio, periodo in cui per tradizione da noi il cinema va in vacanza.  Da noi film del genere non incontrano il gradimento del pubblico, i teenager italiani prefersicono storie più edulcorate tipo Twilight. Infatti nonostante una buona distribuzione non è arrivato al milione di incassi.

 

 

 

 

 

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