Braccia rubate all’agricoltura. A maggio.

3
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+1Share on LinkedIn17Email this to someone

E’ primavera! Il sole, l’aria tiepida e  i suoi profumi ci invogliano a mettere non solo il naso fuori dalla finestra. Se in questo momento non è così, immaginatelo: domani è un altro giorno.

necessaire

Mentre siete impegnati a scegliere affannosamente il pomodoro più bello tra i cesti del supermercato, avete mai pensato con nostalgia all’orto di vostro nonno?! Io sì. Da piccola mi perdevo tra i filari delle piante di pomodoro…ma quanto erano buoni se addentati di nascosto all’ombra dell’albicocco?! Caldi come il sole di luglio, succosi…fin troppo! Lo “sbrodolamento” su mento e polsi era assicurato.
Se anche voi avete una sana passione per paletta e rastrello, se vi piace annusarvi le dita che sanno di erbe aromatiche e se pretendete che le zucchine sappiano di zucchina, buttate un occhio a questa rubrica: potrebbe servirvi.
Con il patrocinio dell’ambiente e del vostro portafogli.

Per chi di noi ha la fortuna di avere un pezzo di terra o un balcone e ha voglia di “sporcarsi le mani”,  quale idea migliore che coltivare qualche verdurina da utilizzare in cucina o da distribuire ad amici e parenti?!
Ecco qualche suggerimento per il mese di maggio.
Tenete presente che tutte le operazioni descritte sotto sono da eseguirsi nel periodo di luna crescente.
Seminate i cetrioli! Se avete l’acquolina in bocca al solo pensiero dell’insalata greca, del suo profumo e della feta che si scioglie in bocca, questa è la cucurbitacea che fa per voi! Senza contare che aggiungendo solo aglio, aceto, olio, aneto, sale (q.b.) e yogurt greco (mmmmmmmmhhhh) potreste anche lanciarvi nella preparazione dello tzatziki!

Cetriolo o Cucumis sativus

Prima di tutto, preparate il letto di semina e tracciate le file (se avete disposizione parecchio spazio) a distanza di 1 metro circa, prendete i semi a gruppi di 2-3 e piantateli a circa 2-4 cm di profondità, a 40 cm di distanza tra un gruppo e l’altro. Non dimenticate di cimare (cioè asportare l’apice –  la punta) la pianta quando raggiunge la terza foglia, per favorire lo sviluppo di germogli laterali. Innaffiate regolarmente ma non copiosamente.

Se avete a disposizione un po’ di terreno, seminate i piselli. Prima preparate la terra con vangatura e rastrellatura, poi formate delle aiuole un poco sopraelevate rispetto al resto per evitare eventuali ristagni superficiali.

Tracciate le file, distanti tra loro circa mezzo metro, e seminate a distanza di circa 10 centimetri , coprendo con 1-2 centimetri di terra. Durante la crescita delle pianticelle, periodicamente rimuovete le erbacce infestanti e rompete la crosta superficiale del terreno con la zappetta. ATTENZIONE: evitate di innaffiare durante la formazione dei fiori! Fatelo invece (senza bagnare la vegetazione) prima della raccolta, perché aumenta la produzione e migliora la qualità dei vostri frutti. Se avete piantato la varietà rampicante, non dimenticate di fornirle i sostegni. Raccogliete i baccelli maturi staccandoli dolcemente dalla pianta, per non danneggiare infiorescenze e ramificazioni.

Basilico o Ocimum basilicum

Non dimenticate le piante aromatiche, perciò seminate il basilico. Dapprima nei vasi, poi quando le piantine saranno sviluppate trapiantatele in luoghi soleggiati. Innaffiatele abbondantemente (hanno una gran sete!) e cimatele. Raccogliete le foglie e utilizzatele fresche, essiccate, o magari congelate in sacchetti di plastica nel freezer. Io in questo modo ne ho abbastanza per tutto l’inverno. Tra i suoi infiniti possibili impieghi, mi è stato anche suggerito di preparare del pestofresco per poi congelarlo a cubetti (usando lo stampo per i cubetti di ghiaccio). E buon appetito! Curiosità: pare che strofinare le foglie sulla pelle tenga lontane le zanzare. Proverò.

Pomodoro o Lycopersicon esculentum

Trapiantate in terra le piantine di pomodoro, nella varietà che più vi piace: ramato, ciliegino, a cuore di bue, San Marzano… O anche più di una, come fa il mio papà. Prendete piantine che abbiano almeno 4-6 foglie, se avete del terreno tracciate delle file a distanza di 70 centimetri circa e scavate una buchetta ogni 35-40 centimetri. Potete anche metterle in (capienti) vasi da piazzare sul balcone. Man mano che la stagione calda avanza, innaffiate con maggior frequenza per evitare la spaccatura/screpolatura dei frutti. Eseguite la cimatura con la pianta a 5-6 palchi fiorali e procedete a sfemminellatura e sfogliatura, che consistono rispettivamente nella rimozione dei germogli che si sviluppano all’ascella delle foglie (aiuta a non disperdere le sostanze nutritizie in vegetazione inutile) e nell’eliminazione della vegetazione ormai “vecchia” alla base delle piante (migliora la colorazione dei frutti e aiuta l’arieggiamento). Staccate i frutti maturi delicatamente e godetene: la raccolta si protrae per circa 2-3 mesi!

Melanzana o Solanum esculentum

Trapiantate nella terra le piantine di melanzana, di qualsiasi varietà (tonda, ovale o lunga), che abbiano un’altezza di 6-7 centimetri e che abbiano emesso la quinta foglia, ad una distanza di 50 centimetri l’una dall’altra. Disponetele in un terreno profondo e ben concimato. ATTENZIONE: non ripetete tale coltivazione sullo stesso terreno per circa 3-4 anni. Irrigate costantemente ma senza bagnare le foglie, per evitare che si ammalino. Raccogliete i frutti quando non sono ancora maturi. Potete anche congelarle, crude o sbollentate, o conservarle sott’olio, magari con prezzemolo e aglio.

Trapiantate i peperoni: ponete le piantine in aiuole sopraelevate (per evitare ristagni) e in buchette distanti circa 40 centimetri tra loro, irrigando subito dopo il trapianto. Zappettate regolarmente intorno alla pianta per eliminare le erbe infestanti e rompere la crosta superficiale, ed innaffiate senza paura.

Peperone o Capsicum annuum

Quando i frutti saranno pronti, raccoglieteli tagliando i peduncoli con forbici o un coltello affilato. Anche qui, gioite: la raccolta va da Luglio alla fine dell’estate. Potete conservare i semi dei vostri frutti per farli essiccare e piantarli l’anno successivo. Curiosità: i peperoni CRUDI sono gli ortaggi più ricchi in vitamina C. Potete anche conservarli in freezer, dopo averli lavati e tagliati a listarelle. Sono squisiti quando aggiunti all’insalata.

Per ora vi auguro buon lavoro, e attendete fiduciosi i frutti della vostra fatica! A giugno!

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+1Share on LinkedIn17Email this to someone
Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!

3 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Ale M

    Domanda all’esperta (mi perdoni, in quanto un po’ fuori tema, trattandosi di pianta ornamentale e non di ortaggio): non più di una settimana fa, mi hanno regalato un bel vasetto di begonia gialla; questa pianta, che si è subito sciupata dopo aver subito un violento acquazzone, ora sta cambiando colore assumendo una sfumatura rossastra. E’ segno di malessere? Mi può consigliare rimedi per arrestare questo sgradevole fenomeno? Ringrazio anticipatamente.

    Rispondi
    • Penelope Pras

      Gentile Ale M, mi spiace per la sua begonia. Comincio dalla fine: per evitare tali spiacevoli eventi, potrebbe proteggere le begonie sotto una tettoia o, ancora meglio, regalarla a qualcuno che possa farlo(pensi,li farebbe felice entrambi!). E’ difficile giudicare senza vedere (sa, i “pazienti” vanno visitati), comunque per prima cosa: è sicura che la sua begonia non sia stata oggetto di attenzioni galanti da parte di un suo simile – che ne so?! – un rododendro??!!! Ha mai notato che, sebbene i vegetali siano per la gran parte ermafroditi, ad essi viene attribuito un genere? Ci sarà un motivo…e magari la sua begonia è timida. Oppure, potrebbe essere che la troppa umidità o la violenza della pioggia abbia favorito il suo indebolimento e sia stata attaccata da un fungo malefico. Fossi in lei in questi giorni cercherei di metterla più spesso al sole (ma non troppo!)o al vento, bagnandola solo se la terra è evidentemente asciutta. Mi faccia sapere, buona fortuna.

      Rispondi

Perché non lasci qualcosa di scritto?