Music is not dead (yet)

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Sean Smith,uno dei due cantati dei Blackout

Sean Smith,uno dei due cantanti dei Blackout

Sono fermamente convinta che chiunque nutra almeno un po’ di amore nei confronti della musica si ponga spesso una domanda ascoltando la radio o guardando la televisione: ”Che fine ha fatto la musica? Quella vera, si intende.” 

Tutto ciò che ormai si sente per radio o tv si è ridotto a qualche base malamente composta al computer per accompagnare testi banali e dotati di uno squallore esagerato.

Questo del resto è quello che la maggioranza delle case discografiche più note e “potenti” ci propone, giocando molto sull’ignoranza musicale che ha contagiato una grande parte della gente. Non tutto però si può dire perduto, perché anche se ormai questo trash-pop altamente commerciale regna quasi incontrastato, ci sono ancora quei giovani che con uno strumento in mano cercano di ribaltare la situazione.

Nel Regno Unito e negli States l’ultimo decennio ha dato vita ad alcune delle migliori band dell’attuale scena musicale rock, partendo dal Punk e dal Post-Hardocre, fino ad arrivare ad un British-Rock molto classico ma dotato di nuove sfumature. Sono queste le persone che dobbiamo ringraziare,quelle persone che mettono il loro amore per la musica davanti a un contratto milionario o a concerti sold-out in enormi stadi, persone che credono ancora che con la propria voce e qualche vecchio strumento si possa diffondere un messaggio di libertà, ribellione, rivoluzione, un grido che attende solo di essere ascoltato. Volevo quindi proporvi una breve playlist di 15 brani per presentare quelle che a mio parere sono tra le band più valide e meritevoli dell’attuale scena rock inglese e americana (principalmente quella inglese, gli americani hanno ancora tanto da imparare!).

Frank Turner

Frank Turner

Avevo fatto un paio di prove per commentare i brani ma mi sono resa conto che ho delle visioni molto personali su ognuno di essi, alla fine ho preferito riportare semplicemente la playlist così, perché credo che ogni persona debba trovare la propria interpretazione in ognuno dei brani senza avere nessuna influenza e preconcetto adottato dal punto di vista di qualcun altro.

Eccola a voi!
Ciao e alla prossima!

Lostprophets

Lostprophets

Playlist “Music is not dead (yet)”

1. I still believe – Frank Turner.

2. Edit me – Twin Atlantic

3. Set the world on fire – The king blues

4. Better off dead – Lostprophets

5. Quelle surprise – Enter Shikari

6. Save ourselves – The blackout

7. Sons oh apathy – Young guns

8. London is the reason – Gallows

9. Music is dead – The computers

10. Cosmopolitan bloodloss – Glassjaw

11. The clocks aren’t ticking backwards – Your demise

12. Anthem – Bring me the horizon

13. Oh Howard,you crack me up – Deaf Havana

14. Rat race – Skindred

15. Sleeping on the floor – The pink spiders

Bring me he horizon

Bring me he horizon

Il bassista dei We Are The Ocean prima dei Blackout al Rockplanet

Il bassista dei We Are The Ocean prima dei Blackout al Rockplanet

 

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