Rifacciamo il bel film di una volta: Star Wars I 3D

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George Lucas precetta la sua gallina dalle uova d’oro e porta in 3D l’intera saga di Star Wars. Ora è in sala la versione 3D di Star Wars I – La minaccia fantasma. Non importa se è solo un’operazione commerciale, lo spettacolo è straordinario e il mito della saga è ancora intatto.

La recensione per chi ha fretta

star wars - la minaccia fantasma 3dGeorge Lucas con un’altra operazione commerciale porta in 3D la saga di Star Wars. Il primo episodio però è il più debole con una storia prevedibile e personaggi con scarso spessore. Spiccano le figuri femminili della regina Padmé, una giovanissima Natalie Portman, e della madre di Anakin Skywalker, l’attrice bergmaniana Pernilla August. Ma ciò che conta è la fantasia nella creazione di un universo possibile e per questo lo spettacolare 3D non mancherà di esaltare vecchi e nuovi adepti della saga, perché film con effetti speciali e viaggi nelle galassie ce ne sono tanti, ma solo uno è Guerre stellari.

Il film è uscito nel 1999, In questi 13 anni di cinema la tecnologia si è evoluta con la trilogia del Signore degli Anelli, i film sui supereroi (Spiderman e Batman su tutti), gli Harry Potter, i Transformes, Inception, Avatar. Passando per la rivoluzione (?) del 3D. E’ naturale che la saga che negli anni settanta rivoluzionò l’idea di effetti speciali e che da allora continua ad avere milioni di fans in tutto il mondo si sia voluta riproporre rinfrescata dallo splendore delle nuove tecnologie.

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  1. Saranno portati in 3D tutti e sei gli episodi. Le uscite saranno scadenzate al ritmo di una all’anno (profezia dei Maya permettendo). Questo è il primo episodio, bisognava cominciare da qui. Peccato che sia l’episodio più debole di tutta la saga. La storia raccontata è semplice e poco originale, ci sono episodi e personaggi inseriti solo perché necessari ad arrivare al punto in cui partiranno gli episodi successivi che erano già stati scritti. Ma in fondo quello che conta è la fantasia nella creazione di un possibile universo. E per questo lo spettacolare 3D messo a punto da George Lucas è un valore aggiunto.
  2. E’ un film di battaglie spaziali, viaggi nelle galassie, universi sconosciuti, astronavi, mostri, duelli con la spada laser … tutto ciò che può essere esaltato dal 3D.
    anakin dart fener skywalker
  3. Dal punto di vista narrativo l’unica cosa che interessa di questo episodio è l’evoluzione di Anakin Skywalker. Il bambino è l’eroe con meno appeal di tutta la saga (negli episodi successivi acquisterà spessore e complessità e diventerà il personaggio centrale). Darth Maul è il cattivo più inutile della storia.
  4. I personaggi di contorno appaiono e scompaiono e lasciano poche tracce. Jar Jar Binks è quello più ‘invadente’ e ha il ruolo di simpatico finto maldestro dal cuore d’oro. Ma non vale un pelo di Chewbacca.
  5. Jake Lloyd è l’attore che fa il personaggio principale, Anakin Skywalker bambino. Non stupitevi se non avete mai sentito questo nome perché poi è praticamente scomparso dalle scene, proprio come Mark Hamill che era Luke Skywalker nella trilogia originale.
  6. La star è Liam Neeson , ma come il maestro Qui-Gon Jinn che interpreta, sembra che non gli dispiaccia troppo uscire di scena. Probabilmente si diverte di più a fare il cattivo di Batman. Ewan McGregor è il giovane Obi-wan kenobi, ma qui è ancora abbastanza secondario;
  7. Natalie Portman è la regina PadmeNatalie Portman è la regina Padmé, nel 1999 aveva 18 anni e con la sua bellezza ha giuoco facile a rubare la scena a tutti gli agli. Compaiono anche una quasi esordiente Keyra Knightey e Sophia Coppola (Due ancelle della regina). La madre di Anakin è l’attrice svedese Pernilla August, attrice teatrale che ha recitato anche per Bergman. A lei nella sua breve apparizione è richiesta l’unica prova di recitazione vera. Come intensità e impatto i pochi personaggi femminili surclassano i numerosi uomini e mostri.
  8. Grande spettacolo, effetti fenomenali, si entra in uno straordinario universo possibile, ma ci si emoziona veramente solo quando entrano in scena personaggi che ci riportano agli episodi della prima saga: dal maestro Yoda ai droidi C3-PO e R2-D2,  al deserto del pianeta Tatooine.
  9. Nessuno nasconde che sia un’operazione commerciale, ma se la FIAT arrotonda il paraurti alla vecchia Panda e la lancia sul mercato come nuova Panda, qui c’è qualcosa di più. George Lucas passa volentieri all’incasso, ma è anche vero che nel mondo sono stati milioni di fans della saga a chiederlo. E continuano a chiedere prequel e sequel che (per il momento) non sono previsti. L’esigenza della nuova Panda non la sentiva nessuno;
  10.  La crisi del sistema che regge le galassie è provocata dalle speculazioni della confederazione dei mercanti. Il film è del 1999, ma l’incipit suona tremendamente attuale. E nel 2012 i jedi sono ancora non pervenuti. Nel 1999 questo primo episodio costò 115 milioni di dollari e ne incassò 924: se tutte le operazioni commerciali andassero così non vivremmo nessuna crisi.
  11. E’ stata una gran soddisfazione vedere sul grande schermo questo film perché, citando Roberta Montella di Mymovies “ogni film può raccontare una guerra spaziale, ma solo uno è Guerre stellari.”

 

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