Intervista doppia a Flavio Soriga ed Eraldo Baldini

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Roberto Valentini, Marcello Fois, Francesco Abate, Eraldo Baldini, Flavio Soriga e Michela Murgia. Coordina: Marco Bettini - Casalecchio, Piazza delle Culture, sabato 27 novembre 2010

Roberto Valentini, Marcello Fois, Francesco Abate, Eraldo Baldini, Flavio Soriga e Michela Murgia. Coordina: Marco Bettini - Casalecchio, Piazza delle Culture, sabato 27 novembre 2010

Romagna e Sardegna: due terre e due autori in un’unica intervista.

Come mi sia venuta l’idea di abbinare uno scrittore sardo ad uno romagnolo, non lo so. So di non essere il centro dell’universo, quindi immagino che il fatto che io li legga entrambi e che mi piacciano se pur così diversi, non sia una discriminante. Ma nella mia mente di romagnola (da generazioni) frulla un’ipotesi: che la Romagna sia un’isola, attaccata alla pianura padana e all’Appennino bolognese per chissà quale movimento tellurico. Come i sardi, abbiamo una nostra lingua (diversa dagli emiliani), siamo popolo di contadini (loro di pastori) ci piace mangiare e bere, ma siamo entrambi gran lavoratori. Forse noi siam un po’ più patacca e ballerini, motociclisti e canterini. Gente pronta a marciare su Roma e poi diventare partigiana. Nel referendum Monarchia-Repubblica, siamo la parte d’Italia più repubblicana (Alfonsine, RA, 99% di preferenze alla Repubblica). Una Repubblica dove i sardi hanno contribuito con figure fondamentali. Da Emilio Lussu, che peraltro sosteneva l’indipendenza della Romagna dall’Emilia, ad Antonio Gramsci, poi Berlinguer, Segni e Cossiga.

Allora …

Sardegna meets Romagna: Cossiga e Zaccagnini a Classe 1985

Sardegna meets Romagna: Cossiga e Zaccagnini a Classe 1985

Cossiga o Zaccagnini? Pane Carasau e pecorino o piada e squacquerone?Grazia Deledda o Dino Campana? Gigi Riva o Arrigo Sacchi? Geppi Cucciari o Fabio de Luigi? Pietro Paolo Virdis o Stefano Bettarini? Elisabetta Canalis o Elenoire Casalegno? Graziano Mesina o Stefano Pelloni il Passator Cortese? Paolo Fresu o Laura Pausini?

Flavio Soriga o Eraldo Baldini? Io li prendo entrambi.  

1 – Quanti libri avete scritto? Titolo, anno ed editore del primo e dell’ultimo libro pubblicato.  

nella nebbia

Eraldo- Sinceramente non li ho mai contati, ma tra saggi, romanzi e raccolte diracconti credo siano una trentina. Il primo è stato uno studio sulla cultura popolare romagnola, 1986, ma il primo di narrativa è dell’anno seguente, 1987: uscì per Longo Editore di Ravenna, si intitolava “Nella nebbia” ed era una raccolta di racconti. L’ultimo è un romanzo uscito per Einaudi, “L’uomo nero e la bicicletta blu”.

 

Diavoli di Nuraiò

Flavio - Sei più diversi contributi in antologie e testi a più mani. Il primo “Diavoli di Nuraiò” Maestrale 2000; l’ultimo Nuraghe Beach, Laterza 2011.

 

2 – Siete accomunati da un mistero legato alla vostra data di nascita. Flavio indica solo l’anno (1975) , mai mese e giorno, Eraldo è nato il 21 dicembre. Temete più la profezia dei Maia sulla fine del mondo o gli auguri a raffica da sconosciuti su Facebook?

Eraldo Baldini

Eraldo Baldini

Eraldo - Gli auguri a raffica possono essere una dimostrazione di attenzione, a volte anche di affetto, quindi fanno piacere anche se è lungo e faticoso gestirli. La profezia dei Maya invece è inquietante, perché farebbe finire il mondo proprio nel giorno del mio compleanno. Be’, non c’era bisogno di organizzare una roba tanto in grande, di farmi un “presente” tanto impegnativo: per citare Woody Allen, “a me bastava una cravatta…”.

Flavio Soriga

Flavio Soriga

 

Flavio – Sono nato l’11 agosto, non ho studiato molto i Maia e gli sconosciuti che mi scrivono su Facebook sono sempre i benvenuti.

 

3 – La Sardegna è un’isola (la seconda del Mediterraneo) e la Romagna è una specie di terra a sé sull’Adriatico. Uno strano terremoto le fa salpare verso l’ignoto. Che fate? Restate abbarbicati alla vostra terra o scappate in aereo? Quale destinazione scegliereste per una nuova vita?

Romagna

Romagna

Eraldo - Sono molto attaccato alla mia terra e inoltre sono assai curioso, per cui, se la Romagna “salpasse verso l’ignoto”, credo che rimarrei a bordo per vedere dove si va. Ma se proprio dovessi lasciarla, punterei verso il Grande Nord: amo il freddo, il ghiaccio e la neve (qui sempre più rari), quindi me ne andrei, che ne so, in Alaska, in Lapponia, in Siberia.

la Sardegna di Nuraghe Beach

la Sardegna di Nuraghe Beach

 

Flavio - Barcellona va bene, anche La Havana. Ma poi, se non fa troppo freddo e il cielo è decentemente terso, va bene ovunque. Io comunque vivo già a Roma.

4 – Il primo libro di Flavio che ho letto è “Sardinia Blues” (vedi la pagina della Cover Writer di luglio 2011) e il primo che ho letto di Eraldo è “Bambine”. Mi son piaciuti e ho continuato a leggervi perché ho pensato che foste i personaggi principali di queste storie. é così? Con quale personaggio di un libro (anche non vostro), di film o di canzone tendete ad identificarvi?

Bambine

Bambine

Eraldo - Sì, in “Bambine” racconto anche di me, della morte di un caro amico e dell’affetto che da allora mi lega a sua figlia, che aveva due anni quando perse il padre e a cui ho sempre cercato di stare vicino. Per quanto riguarda l’identificarmi, direi col protagonista dell’ultimo romanzo di Stephen King, “22-11-63”, un uomo dei nostri giorni che trova una porta attraverso cui viaggiare a ritroso nel tempo fino al1958. In quell’anno era molto piccolo, ma ci tornerei volentieri per rivivere gli anni magici della mia infanzia, i “favolosi anni Sessanta” e tutto il resto: mi piaceva quel tempo più di quello attuale.

Flavio – Con nessuno. La vita è una cosa strana, e quando la racconti, persino a voce, persino quando vuoi essere MOLTO PRECISO, stai già tradendo la realtà, e cominciando a cambiarla.

5 – Anno nuovo, vita nuova. Cosa lasciate volentieri nel 2011 e cosa portate volentieri nel 2012? 

Eraldo col Mitico Liverani

Eraldo col Mitico Liverani

Eraldo- Se mi è permessa una divagazione politica, lascio volentieri nel 2011 Berlusconi quale Presidente del Consiglio. Al 2012 non chiedo grandi novità, quanto piuttosto il mantenimento di cose per me vitali: insomma, voglio portarci il piacere di scrivere, il mio gatto Liverani e i miei amici.

La Sardegna sul cuore

La Sardegna sul cuore

 

Flavio – I ministri leghisti. Porto tutta la mia vita, che è la più bella che potessi sognare.

 

 

6 – Una terribile profezia vi colpisce. Se volete continuare a scrivere dovete rinunciare al cibo e alla bevanda preferita. Voi rinunciate a … e pubblicate il vostro miglior libro che s’intitola … e parla di …

Eraldo – Potrei barare e giurare che il mio cibo preferito è la cicoria… in realtà adoro i cappelletti, mentre per le bevande non ho problemi. A quel punto, dopo la terribile rinuncia, copierei un titolo già visto scrivendo “A volte ritornano”, una storia in cui un uomo dedica tutta la sua vita a ritrovare il modo di mangiare i cappelletti. Sarebbe un noir: dopo tante peripezie e colpi di scena riesce nel proprio intento, ma schiatta per indigestione.

Flavio – Posso rinunciare a bibite e cibi senza problemi. Mi seccherebbe un po’ per la pizza, ma non sarebbe un dramma. Cosa scriverò è avvolto nella nebbia, per fortuna, se lo sapessi già mi annoierei e non lo scriverei mai, o lo farei malissimo.

7 – Un’epidemia colpisce gli scrittori: blocco di idee mondiale. Non si scrivono più libri. Fortunatamente si possono sempre ristampare i libri già editi. Quale dei vostri titoli potrebbe darvi ancora da mangiare fino alla vecchiaia? E comunque che lavoro pensate di fare?

insieme in the Dark Side

insieme in the Dark Side

Eraldo - Se non potessi più scrivere mi darei all’ozio totale, cercando di vivere di espedienti e sussidi, anche perché sono un po’ in là con gli anni e ho lavorato abbastanza. Se però si potesse ristampare per sempre un mio libro, opterei per l’ultimo, quello che mi piace di più, cioè “L’uomo nero e la bicicletta blu”.

Flavio – Faccio l’autore TV, il raccontastorie nelle piazze e nelle scuole, come già adesso. Per mangiare mangio poco, e ho molti zii e zie, qualcuno che mi offra un pasto penso continuerei a trovarlo.

8 – Cosa vi piace e cosa detestate dell’essere Sardi/Romagnoli? 

Baldini e il leggendario Lansdale alla Duna degli Orsi Marina Di Ravenna

Baldini e il leggendario Lansdale alla Duna degli Orsi Marina Di Ravenna

Eraldo – Secondo me essere romagnolo significa essere schietto, generoso, ironico, cordiale, tutte qualità che mi piacciono. Non mi piace come la Romagna viene spesso dipinta, per stereotipi: piadina, sangiovese, balere e spiaggia. E’ molto di più e di meglio, per fortuna!

 

Flavio – Non ho idea, nonostante il molto studio, di cosa voglia dire “essere sardi”.

UTA NAZIONE! VILLASPECIOSA FRAZIONE!

UTA NAZIONE! VILLASPECIOSA FRAZIONE!

9 – Scrivete una frase in dialetto e traducetela. 

Eraldo – “La mi vsena lè là ch’la ziga e ch’la fa i rèz pr e cul parchè i j à impurnê e smujadùr e la n’è bona d’catêl. Par pacifichêla e’ bignarà fêi bé un bisinì d’gatapòzla” – “La mia vicina è là che urla e si scalmana perché le hanno nascosto l’asse per il bucato e non riesce a trovarla. Per calmarla bisognerà farle bere un poco di camomilla”. - Dal che si evince che il romagnolo è una lingua vera e propria, e che tende all’incomprensibile.

Flavio – Ma no.

10 – Se crediamo alla profezia Maia, abbiamo meno di un anno di vita poi, il pianeta terra non esisterà più. Pensate di finire in paradiso, purgatorio o inferno? Che libro, cd e dvd vi portate per affrontare l’eternità? 

Vongolari a Marina di Ravenna

Vongolari a Marina di Ravenna

Eraldo – Se finissi all’inferno non credo che mi farebbero leggere, ascoltare musica o guardare film; se finissi in paradiso, immagino là ci sarebbero grandi biblioteche e multimediateche e non avrei bisogno di portarmi niente. Siccome però propendo per il purgatorio, mi porterei i libri di Steinbeck e di Caldwell, la canzone “Hotel California” degli Eagles e chiederei di avere le puntate future dei serial che seguo su Fox Channel, perché mi seccherebbe non sapere dove vanno a parare.

Flavio – Se Dio c’è, non gli seccherà prestarmi tutti i DVD di Massimo Troisi, e qualche film d’azione americano.

11 – Per concludere: per favore, Flavio fai una domanda ad Eraldo/ per cortesia Eraldo fai una domanda a Flavio.

Sardegna in inverno

Sardegna in inverno

Eraldo: “Flavio, sai che non sono mai stato in Sardegna, cosa imperdonabile? In “Nuraghe beach” hai scritto di luoghi che i semplici turisti non vedono mai: sei disposto a farmeli conoscere?”

 

Flavio: Ciao Eraldo, quando ci mandano in finale al Nobel?

 

Eraldo Baldini si presenta in 11 righe 

Sempre alla Duna, ma con Jeffery Deaver

Sempre alla Duna, ma con Jeffery Deaver

Sono nato a San Pancrazio di Russi, in provincia di Ravenna, e vivo a una ventina di chilometri di distanza, sempre in un paesino di campagna (Porto Fuori). Abito con gatto obeso di nome Liverani, vado a letto tardi e non posseggo una sveglia, amo la natura ma sono troppo pigro per godermela quanto vorrei. Scrivo libri da venticinque anni e non vorrei fare niente di diverso. Normalmente parlo e penso nella mia madrelingua, il romagnolo. Sono divorziato e single, e ho imparato ad apprezzare la libertà che ne deriva. Per formazione di studi sono antropologo culturale, mi appassionano le tradizioni, le superstizioni, le leggende, le fiabe, i personaggi dell’immaginario collettivo: elementi che descrivo nei miei saggi e che utilizzo pure in narrativa, perlomeno come suggestioni. Essendo un po’ ipocondriaco, anch’io, come Woody Allen, penso che la frase più bella che possono dirti non sia “ti amo”, ma “è benigno”.

 

Flavio Soriga si presenta in 11 righe.

Soriga a G Day

Soriga a G Day

UNDICI RIGHE? Facciamo meno:
Flavio Soriga è nato a Uta e vive a Roma. Scrive, va in palestra, ogni tanto è ospite di Geppi Cucciari a La7. Ogni sera cena con gli amici in una pizzeria di San Lorenzo. Dopo prendono il caffè da Giufà. La sorella, Paola Soriga, sta per esordire con Einaudi.

 

L'uomo nero e la bicicletta blu

 

«Ma forse è meglio che adesso vi racconti la storia dall’inizio Tutto era cominciato a dicembre dell’anno prima, quando Cicognani aveva messo nella vetrina del suo negozio quella bici con le finiture cromate» …  Eraldo Baldini, L’uomo nero e la bicicletta blu, Einaudi Stile Libero, 2011.

 


Flavio presenta Il cuore dei briganti

Flavio presenta Il cuore dei briganti

“Mi chiamo Aurelio Maria Cabré di Rosacroce, ho forti le braccia e le gambe e occhi e capelli nerissimi, sono nato nobile e ora corro i boschi di Hermosa con quattro compari, non ho mai violato una donna né colpito qualcuno alle spalle, non rubo ai poveri, mi lavo ogni volta che posso, so curare le ferite con erbe, unguenti, polveri e distillati, ho studiato la parola del Signore e la storia di Roma antica, conosco la mia isola in ogni suo angolo e ho fuggito le guardie di giorno e di notte, ho vissuto a Roma e Venezia e visitato Vienna e Milano, sono tornato in questa terra per amore…” Flavio Soriga, Il cuore dei briganti, Bompiani, 2010.

Grazie Eraldo e Flavio e al prossimo libro. 

 

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4 commentiCosa ne è stato scritto

  1. mirella

    Nooooo! Liverani è identico al mio gatto del cuore, purtroppo morto nel 1977 all’età di soli sette anni. Si chiamava Cinci.
    Lunga vita a Liverani e a Baldini, naturalmente.
    Mirella

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  2. milvia

    Che bello leggere questa intervista! Di Baldini non ho letto molto, e quindi è stata un’occasione per conoscerlo meglio. Di Flavio ho letto tutto, lo conosco, gli voglio bene e lo considero uno dei 3 miei giovani autori preferiti. Che mi sa, quando a marzo uscirà il romanzo di sua sorella Giovanna Paola, diventerà uno dei miei quattro giovani autori preferiti.
    Belle le domande, belle le risposte!

    Milvia

    Rispondi

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