Grandi Misteri: raffreddore ed influenza, cause e cure

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Una mia amica, quando non voleva andare a scuola, si piazzava in mutande davanti al frigorifero per farsi venire la febbre. La strategia è sbagliata. Perché né raffreddore, né influenza sono direttamente dovuti all’esposizione al freddo.

Un virus

Cominciamo dall’inizio e dal raffreddore, specificando che le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono né da prescrizione né da consiglio medico. Il raffreddore è un’infiammazione delle mucose delle vie respiratorie (naso e gola). Le mucose sono la porzione di tessuto a contatto con l’ambiente esterno. A causare il raffreddore è un’invasione di virus che entrano nel nostro corpo da naso o boccae aggrediscono le cellule delle mucose, infettandole. I virus sono microrganismi incapaci di vita autonoma e perciò hanno bisogno delle cellule di altri organismi: vi entrano, se ne nutrono e le danneggiano per sempre, per passare poi ad altre cellule.

Per combattere l’invasione dei virus, il nostro corpo mette in atto una serie di risposte (soprattutto aumento dell’afflusso di sangue verso la zona attaccata) che hanno come effetto collaterale l’infiammazione. In altre parole il rossore, il senso di calore e l’infiammazione in generale sono dovuti al nostro meccanismo di difesa volto ad eliminare il virus che ci ha invaso. Lo stesso starnuto e la tosse servono a scacciare gli “invasori” espellendoli fisicamente e anche la produzione di grandi quantità di muco è funzionale a questa espulsione.

Avendo bisogno di altri organismi per vivere, i virus, così come quelli informatici, hanno sviluppato la capacità di spostarsi da un organismo all’altro. Quelli del raffreddore si fanno trasportare da goccioline sospese nell’aria oppure depositate su tutte le superfici possibili. Se inaliamo una di queste goccioline “infette” oppure tocchiamo una superficie su cui sono posate e poi ci portiamo le mani alla bocca o sul naso, il virus s’infila dentro di noi e ci viene il raffreddore. Un altra possibilità di trasferimento del virus è attraverso tutti i possibili liquidi corporali che non intendiamo qui menzionare. Ma sappiate che basta anche una lacrima o un limone (bacio con la lingua, NdA) per prendere il raffreddore.

Uno starnuto

Quando starntuiamo o tossiamo, spariamo fuori il virus insieme a queste famose goccioline (di muco ad esempio) che poi si disperdono nell’aria circostante, pronte ad essere respirate da qualcun’altro. Dovreste avere quindi già capito quali sono le migliori condizioni perché il virus si trasmetta: ambienti chiusi e poco areati, affollati da molte persone che si lavano poco le mani.  Esattamente ciò che accade in inverno quando tendiamo a stare al chiuso, a scuola, in ufficio, sugli autobus, ecc. e a non avere gran voglia di toccare l’acqua. Non è quindi il freddo che causa il raffreddore, se non in maniera indiretta perché le basse temperature favoriscono i comportamenti più adatti alla trasmissione del virus.

Sono stati effettuati anche diversi studi per verificare la relazione tra freddo e raffreddore senza ottenere alcun risultato conclusivo, se non individuare alcune concause che aiutano l’insorgere della malattia: 1) con il freddo diminuisce la frequenza del movimento dei peluzzi del naso (!) che servono a creare una barriera contro il virus; 2) d’inverno siamo meno esposti al sole la cui radiazione ultravioletta ci nutre di vitamina D che pare possa contrastare la malattia; 3) le basse temperature causano una costrizione dei vasi sanguigni, rendendo più difficile l’afflusso di sangue verso la zona infettata dal virus necessario alla sua eliminazione; 4) nella stagione invernale, l’aria è più secca sia all’esterno che all’interno (per il riscaldamento acceso) e ciò può favorire il movimento del virus nell’aria e anche deidratare le mucose impedendo un’efficace espulsione delle particelle di virus.

Contatto

Cosa fare quindi per non prendere il raffreddore? Per prima cosa lavarsi di frequente le mani perché con l’azione meccanica del lavaggio, spazziamo via i virus. A proposito: ma i genitori dicono ancora ai bambini di lavarsi le mani prima di mangiare o è una raccomandazione che è passata di moda così come quella di non fare il bagno dopo aver mangiato? Fino ai primi dell”800 lavarsi era considerata un’abitudine del popolo, ossia di chi doveva lavorare con le proprie mani, ma le buone pratiche d’igiene non sono così scontate neanche oggi. Inoltre aprire ogni tanto le finestre e non stare proprio appiccicati a chi già ha il raffreddore. Altra raccomandazioni: 1) bere olio di fegato di merluzzo, che contiene grandi quantità di vitamina D, 2) dormire almeno sette ore, 3) bere bevande calde per alzare la temperatura dell’organismo dato che il virus del raffreddore muore oltre i 37° (per questo prolifera nelle zone più esterne come gola e naso).

Qual è la cura per il raffreddore? Il tempo…Non esistono medicine che possano curare il raffreddore, ma solo alleviarne i sintomi infiammatori. Quindi farmaci che contengono paracetamolo (Tachipirina in primis) o l’Aspirina possono essere assunti per sentirsi meglio (occhio a ragazzi sotto i 16 anni e neonati: leggere tutte le indicazioni e/o consultare un medico), ma non serviranno a combattere i virus cause della malattia. Potrebbero farlo indirettamente grazie ad un effetto psicologico per cui, sentendomi meglio grazie all’Aspirina, mi ringalluzzisco ed il mio sistema immunitario si rafforza e sconfigge più rapidamente il virus, ma questa – come si dice – è un’altra storia.

L’influenza

Innanzitutto i virus che causano l’influenza sono diversi da quelli del raffreddore per cui non esiste alcune relazione tra le due patologie ed è falso credere che il raffreddore possa degenerare in influenza (una connessione che ricorda quella per cui se ti fai una canna oggi, domani ti farai le pere….). Tuttavia molto di quanto scritto sopra in termini di diffusione del virus e modalità di prevenzione è valido anche per l’influenza. La differenza principale e banale è che l’influenza fa venire la febbre perché il suo virus è più aggressivo e quindi necessita di una risposta più forte da parte del nostro organismo, mentre il raffreddore no. L’influenza ha un inizio repentino, mentre il raffreddore molto meno; l’influenza è accompagnata da malessere generale, mal di testa e dolori muscolari, tutti sintomi raramente riscontrabili nel raffreddore. Inoltre mentre i virus dell’influenza non sono tantissimi e quindi possono essere individuati per creare un vaccino, nel caso del raffreddore ciò è impraticabile per l’eccessivo numero di virus.

Contatto protetto

L’influenza è una malattia che ha accompagnato l’uomo da sempre causando epidemie devastanti, tra cui quelle dell’”influenza spagnola” che, tra il 1918 e il 1919, causò tra i 50 ed i 100 milioni di morti in tutto il mondo. Le sue cause rimasero ignote fino a qualche decennio fa, tanto che il nome “influenza” si deve proprio alla credenza che fosse dovuta all’”influsso” degli astri. In francese e spagnolo la parola è invece rispettivamente “grippe” e “gripe” (“gripa” in Colombia e Messico) che pare derivi da un verbo di radice germanica (“grap”) che significa “prendere” o “afferrare” e che sarebbe all’origine anche della parola “grappa”. Anche noi diciamo: ho “preso” l’influenza. L’inglese “flu” è invece una contrazione dell’italiano “influenza”.

L’influenza non va presa sottogamba – soprattutto in neonati, bambini sotto i 2 anni e anziani – e normalmente si conclude dopo 3-6 giorni. Come scritto sopra, i farmaci contenenti il paracetamolo (Tachipirina) possono curare l’infiammazione, ma non hanno efficacia contro il virus che – nel caso non riesca ad essere sconfitto dalle difese del nostro organismo – deve essere eliminato da farmaci antivirali da farsi prescrivere da un medico. E’ bene bere molto (anche per il raffreddore) per reintegrare i liquidi persi con la febbre e con la produzione di muco.

Un ultimo consiglio per evitare di ammalarsi: fare sesso più di una volta alla settimana…con qualcuno che non abbia il raffreddore…Tra parentesi: le relazioni tra sesso e starnuti sono più profonde di quanto si pensi come scritto da L’Undici.

[leggi l'articolo su un altro Grande Mistero: si può o no fare il bagno dopo aver mangiato?]

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