Governo salvo, ammazziamo il Porcellum grasso

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La Consulta ha bocciato i quesiti referendari che unmilioneduecentomila italiani avevano chiesto di portare alle urne per far fuori il Porcellum di Calderoli e 309 deputati hanno detto no all’arresto di Cosentino. A suo tempo l’Undici aveva già spiegato sia  le ragioni referendarie che il Grande Mistero della Consulta. Il Porcellum è quella legge elettorale che fa sì che l’elettore si limiti a scegliere tra un paio di alternative, per poi lasciare ai partiti-azienda la selezione del personale da portare in Parlamento. Rimane, per ora, la legge elettorale italiana. Intanto, la Camera ha votato contro l’arresto del coordinatore del PdL campano, Nicola Cosentino. Che ha annunciato di dimettersi dalla carica di partito (ma non dal Parlamento, ovviamente…).

In spagnolo Consulta vuol dire Referendum

In spagnolo Consulta vuol dire Referendum

Il punto politico. La Consulta avrà avuto le sue buone ragioni tecniche per dichiarare inammissibili i quesiti, e lo sapremo presto. Ma non conta poi tanto. Certo è che il significato politico della bocciatura è radicalmente diverso da quello che avrebbe avuto non più di 3 mesi fa. L’equazione era referendum=elezioni, perché si sa che il Porcellum – al di là delle dichiarazioni di facciata – è molto gradito a PdL e PD, sia perché favorisce la leadership nelle rispettive coalizioni, sia perché facilita la gestione del partito da parte delle segreterie.

Lasciare la scelta degli eletti agli elettori costa lavoro e soldi, bisogna convincerli che la Minetti di turno è la persona giusta per rappresentarli. Dovendo invece scegliere tra Berlusconi e Bersani, o meglio tra Berlusconi e non-Berlusconi, la scelta elettorale è semplificata, la campagna elettorale centralizzata, e l’enfasi si sposta sulla forma piuttosto che sui contenuti.

L’equazione. Quindi il PdL preferisce votare col Porcellum. Se fosse arrivata nell’ottobre scorso, l’ammissione del Referendum per il voto in tarda primavera avrebbe certamente velocizzato le dimissioni di Silvio, che poi sono arrivate comunque. A quel punto il “rischio” si è spostato sul governo Monti. Certamente, con un referendum a giugno, il PdL avrebbe cominciato a cavalcare la protesta dei tassisti piuttosto che quella contro “chi mette le mani in tasca” per poi vedersi costretto a far cadere il governo e votare – inevitabilmente – col Porcellum per non prolungare l’incertezza. Dall’altra parte il PD avrebbe ufficialmente storto il naso, sapendo bene però che con l’attuale legge elettorale è più semplice controllare l’entropia interna con il bastone e la carota delle liste elettorali.

Assist per Monti. Ora, a noi tutti piace pensare che la Consulta sia un organismo tecnico super partes, non politico. Però una cosa è certa: per Monti la vita oggi è più semplice. Ora PD, PdL, Terzo Polo (difficile che altri siano invitati) cominceranno a cercare l’intesa che salvi la faccia (“Questa legge elettorale non va bene” è il ritornello più frequente e ipocrita che sentiamo quotidianamente dagli esimi esponenti). Faranno fatica ad accordarsi, perché molti interessi sono conflittuali. E finché non avranno un accordo, lasceranno volentieri a Monti la “gestione straordinaria” di balzelli e tagli alla spesa pubblica. Monti potrebbe addirittura arrivare a fine legislatura se non fosse che…

Salvi sia Cosentino che il Porcellum

Salvi sia Cosentino che il Porcellum

Cosa succederà. Intanto, anche il secondo nodo cruciale è stato sciolto. Non so perché, ma ho la netta sensazione che la vicenda Cosentino sia molto di più di quello (già grave) che sappiamo. Il ricatto del PdL per voce di Cicchitto, più verso il Terzo Polo e PD che non verso la Lega (“Se si vota per l’arresto cambia il quadro politico”) è un mattone pesante. Bossi, ai ferri corti con Maroni, è diventato un paladino del garantismo estremo, proprio lui, il giustizialista di Roma Ladrona, perdipiù per difendere un simbolo della malapolitica meridionale (vedi Verdi e azzurri tutti uguali). Insomma, la “Grosse Koalition” all’italiana si sarebbe spezzata con un voto per l’arresto di Cosentino. Però, elettoralmente, non è stata una gran mossa per PdL e Lega. Quindi, per Monti è arrivata una boccata d’ossigeno ancora più ampia. E anche il Porcellum e Cosentino si godono qualche mese in più di aria fresca…

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Chi lo ha scritto

matzeyes

Nato nei favolosi anni settanta, si sente scienziato (e incredibilmente lo pagano come tale), romantico, padre sapiente, nostalgico, sognatore (ad litteram), scrittore, giornalista, teorico della cospirazione, giocatore di baseball, cittadino del mondo (più d'Europa), anticonformista, rivoluzionario di sinistra, vero cattolico. In realtà è solo un (po') coglione, ma almeno è anche lui un fondatore de l'Undici.

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