Letterina a Babbo Natale

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Caro (si fa per dire) Babbo Natale, ti prego di non venirmi più a rompere le scatole, come è tua abitudine fare durante l’anno, per dirmi che…se sarò buona avrò i regali che desidero, che, se sarò proprio buona buona, i miei desideri verranno esauditi. Balle, caro il mio Babbo… Fammi un solo nome di un “buono” che abbia avuto fortuna. Se va bene vengono derisi, muoiono poveri in canna e, al peggio, vanno a finire morti ammazzati. Poi magari li fanno santi, capirai che soddisfazione.

Guarda Lui, il figlio del Grande Capo lassù: tradito da un amico e crocifisso. Morto ammazzato, insomma. E se poi dopo tre giorni è resuscitato, come tutti sanno, per star bene se n’è dovuto andare altrove. Essere buoni qui non paga, caro mio. Un po’ come succede per la cultura, come ha detto quel tipo. Non si mangia, con la cultura. E non si mangia con la bontà.

E allora io ho deciso di cambiare radicalmente e di diventare CATTIVISSIMA!  Chissà che non mi arrivi un bel regalo, il Natale del prossimo anno, tipo una villa ad Antigua, magari. Quindi ti elenco fin da ora alcuni dei comportamenti che adotterò da oggi, 11 dicembre 2011 fino al 24 dicembre 2012.

Quando incontrerò un mendicante, sulla mia strada, gli dirò: “Va a lavurà, terun!” (che in lombardo suona proprio bene) e se poi non è terrone sono cavoli suoi. Se poi il poveretto fosse un po’ scuretto, gli dirò: “Torna a casa tua, negro!” e proseguirò, soddisfatta del mio agire.

Smetterò anche di leggere, perché, vedi, non so se tu lo sai, che con tutto quel tuo girare con le renne di tempo per leggere non ne hai: i libri sono cosa buona, ti fanno diventare migliore, i libri.  E io buona, basta, ho chiuso con la bontà. Tutt’al più leggerò qualche settimanale, di quelli giusti, quelli che ti raccontano come vivono le persone che tanto buone non sono (e che, infatti, hanno ville e amanti e soldi che non lo sanno neanche loro quanti). Solo  di gossip, d’ora in poi, mi interesserò.

Poi straccerò le tre tessere delle associazioni benefiche a cui da anni sono iscritta: che si arrangino! Io penso a me, degli altri me ne frego.

E poi… ah, sì, parteciperò, consenziente e in prima fila, a tutte le manifestazione dei Movimenti per la Vita: che loro si credono tanto buoni, ma non lo sono affatto, io penso. Difendere la sopravvivenza di un embrione e non interessarsi alle persone condannate a morte, o a chi muore di indigenza, a te sembra un buon comportamento? O tenere in vita chi non ha più vita e vorrebbe finalmente andarsene, ti sembra un comportamento caritatevole, questo?

Ti dico un’ultima cosa, caro il mio signore in rosso (anche questo colore qui casserò dal mio cuore, meglio il nero…): non parlerò più in maniera negativa di certi politici. Anzi, ne dirò un gran bene,  li chiamerò… Maestri, e la mia aspirazione sarà di somigliar loro nell’animo, (parola grossa, animo…) sempre di più.

Con questo chiudo. E non azzardarti  a parlarmi ancora di bontà. Potrei metterti al rogo, se lo facessi ancora.

Milvia

P.S.: Eh, eh, piaciuto lo scherzetto, caro Babbo Natale?  Sei impallidito, mentre leggevi?  Ma come, sono sessantacinque anni che mi conosci, e ci hai potuto credere?

Non ci riuscirò mai, a essere CATTIVISSIMA. Neanche un po’ cattiva, credo. E di certi doni non mi importa, sai. Che me ne farei di una villa ad Antigua? O di tanti soldi da non sapere come spenderli? O di amanti che non mi amano? Niente, me ne farei.

Di doni ne ho altri, più semplici, più veri. Più preziosi: l’amore di mio figlio, l’affetto degli amici, la capacità di andare avanti, nonostante tutto. E di cercare, nel limite delle mie possibilità, di dare un piccolo aiuto a chi ha meno di me.
A proposito: ultimamente mi sembri un po’ male in arnese, caro Babbino.  Mi sa che la crisi ha colpito anche te… Se guardi bene, lì, sotto l’albero, vicino alla stella di Natale, c’è una sciarpa di lana: è per te. Rossa, naturalmente.
La tua affezionata Milvia

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2 commentiCosa ne è stato scritto

  1. milvia

    Eh eh… Per sapere chi è Voldemort ho dovuto fare una ricerca in internet!

    Grazie per aver apprezzato l’articolo, Max! E buon Natale!

    Milvia

    Rispondi

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