Viaggi limoni: limonare a Bagno Vignoni

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Proposta del mese: limoni e trekking a Bagno Vignoni (Toscana).
Periodo consigliato: sempre. Giorno della settimana: irrrilevante. Un tempo era Capo Nord, poi c’è stato l’Inter Rail, per un periodo Berlino ed ora il viaggio che bisogna assolutamente avere nel proprio C.V. per essere considerati cool è indubbiamente il cammino di Santiago. Ad oggi avere una carta del pellegrino timbrata con i simboli delle varie tappe e il relativo attestato è un po’ come possedere un Ipad, non sai bene cosa fartene, però fa figo.

rcorso della via Francigena

rcorso della via Francigena

Preciso che ritengo, a prescindere dal dove e quando, degno di lode chi decide di investire parte del proprio tempo per affrontare cento e passa chilometri a piedi. Mi domando: perché ci sia così tanta gente, più di 270 mila anime nel 2010, che lo investe proprio sul cammino di Santiago anziché sulla via Francigena con destinazione finale Roma?

Non certo per la minor importanza storica in quanto il pellegrinaggio a Roma, in visita alla tomba dell’apostolo Pietro, era nel medioevo una delle tre peregrinationes maiores insieme alla Terra Santa e a Santiago di Compostela. Neppure il valore laico è diverso: a partire dal 1994 la Via Francigena è stata dichiarata “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa” assumendo, alla pari del Cammino di Santiago di Compostela, una dignità sovranazionale. Non prendo neppure in considerazione che la differenza sia dovuta al “contorno”. Ritengo che nessun percorso al mondo possa proporre mete più suggestive, considerando solo il tratto italiano: Gran San Bernardo, Aosta, Ivrea, Vercelli, Pavia, Fidenza, Pontremoli, Lucca, San Gimignano, Siena, San Quirico d’Orcia, Bagno Vignoni, Bolsena, Viterbo,  Roma. Allora cos’è?

La risposta, purtroppo, viene sempre dal mondo dell’economia. Per studio ed esperienza so che una caratteristica essenziale per vendere un prodotto è la cosiddetta “componente servizio”.

In sintesi se anche tu vendi la pizza al taglio più buona del mondo ma la produci solo in due gusti e la servi con le mani e senza fornire tovaglioli, i tuoi clienti saranno sempre meno di quanti potrebbero essere. Se invece la tua pizza è di qualità decente, ma la sforni in 20 varianti diverse, la tieni sempre calda, la servi con i guanti su un piattino, ogni 5 pizze regali una bibita e magari hai anche quella senza glutine, ecco che i clienti abbondano.

Così, in effetti, si spiega tutto. Il cammino di Santiago, rispetto alla Via Francigena, non ha nulla in più in termini di “bontà”, ma la surclassa in termini di servizio e percezione del prodotto. Il cammino di Santiago, ad esempio, inizia ancora prima di partire poiché bisogna richiedere, ad un ente apposito, la carta del pellegrino su cui poi si dovranno raccogliere i timbri nelle varie tappe per dimostrare di aver camminato per almeno 120 km, così da poter ottenere infine l’attestato ufficiale di pellegrino. La stessa carta fornisce poi il diritto di soggiornare, previa offerta libera, presso gli hostal situati lungo tutto il cammino, aperti 24 ore su 24 e nei quali c’è a disposizione una cucina e una lavanderia. Se gli hostal per caso fossero pieni, nessun problema, ti aprono le palestre; se non bastano, le scuole e se ancora è poco anche i campi sportivi. Ecco perché se si percorre il cammino di Santiago si troverà sempre altra gente sul percorso mentre quando lascerete San Quirico per dirigervi, seguendo la via Francigena, verso Bagno Vignoni rischierete di percorre l’intero tragitto nella più assoluta solitudine.

La proposta del mese prevede infatti di affrontare un breve trekking, circa 10 km andata e ritorno, lungo il tratto toscano della via Francigena, alla scoperta di uno dei posti di culto dei professionisti del limone (il bacio con la lingua, NdR). Ricordo come scolpite nella pietra le parole che un caro amico, esperto del settore, mi disse un tempo lontano: “Se non la limoni a Bagno Vignoni, non la limoni mai più”.

In questo angolo di Toscana, effettivamente, tutto sembra fatto apposta per farti sciogliere in baci e abbracci continui. Anche la camminata è tagliata su misura per una uscita di coppia: la bellezza degli scorci fatti di campi curati, colline dolci e paesi medievali in lontananza, travalica e sventa ogni variabile che solitamente accompagna queste iniziative: scarpe sbagliate di lei, vestiti sbagliati sempre di lei, stanchezza improvvisa verosimilmente di lei, storta di lei, esclamazione tipo: “Basta sono stanca torniamo indietro!” e via così.

San Quirico, punto di partenza della camminata, è un caratteristico paese medievale toscano, molta pietra e mattoni a vista, belle chiese e un meraviglioso parco pubblico adatto a limoni e pic nic, con prodotti tipici acquistati nelle vie del centro. C’è anche una piccola splendida chiesetta in pietra, luogo di culto della zona, con statuetta della Madonna a cui vengono chieste le grazie in forma di bigliettino lasciato nei pressi della statuetta stessa. Attenzione! Non sempre funziona.

La via da imboccare per raggiungere Bagno Vignoni è ben segnalata e distinguibile. Il sentiero è sempre largo e ben segnato.

La "piazza" di Bagno Vignoni

La "piazza" di Bagno Vignoni

Cosa vuol dire vedere Bagno Vignoni se non l’avete mai visto prima? Ricordate la prima volta che avete visto il mare o la neve o l’Inter giocare? Ammirazione. Ecco cosa suscita in estrema sintesi questo posto. Questa è l’unica parola che descriva correttamente quei 10 minuti di incredulità che ti prendono quando vedi la grande vasca d’acqua termale che fa da piazza alla città. Non c’è effettivamente molto da descrivere perché il paese in sé è poco più di un borgo, ma possiede una intensità di bellezza che raramente si percepisce altrove. L’unico consiglio tecnico che posso suggerire è di aspettare. Specialmente se state cercando di concretizzare il limone impossibile, quello con la più bella della facoltà o con “è 10 volte che usciamo e ancora nulla” o anche con “non ti perdonerò mai di aver limonato mia sorella”. Aspettate. Aspettate che lo splendido porticato del lato corto della vasca le faccia sorgere un sorriso sulle labbra, attendete che la luce del sole riflessa nell’acqua le consigli di slacciare un poco la zip della giacca all’altezza del petto, trattenetevi ancora un secondo sicchè i palazzi medioevali che circondano la piazza e il vociare del borgo le facciano mordere il labbro superiore e poi fate semplicemente in modo di esserle vicino pronti a ricevere il vostro limone impossibile.

Come avrete capito Bagno Vignoni è una stazione termale e lo è fin dai tempi dei Romani. Nel caso voleste immergervi nelle acque benefiche avete due scelte: o pagate circa 40 euro per accedere ad uno dei vari stabilimenti termali presenti, oppure scendete ai piedi del borgo seguendo il flusso dell’acqua fino a trovarvi innanzi ad una piscina naturale, piccola ma sufficiente per immergersi e godersi un po’ di relax prima di riprendere il cammino di ritorno verso San Quirico.

Nel tragitto di ritorno, un poco più difficoltoso in quanto in salita, si segnala il borgo di Vignoni, diroccato e un poco sinistro, ottimo per un limone e per dare un ultimo sguardo a quel meraviglioso gioiello d’architettura appena abbandonato, guardando il quale vi chiederete: “ma perché il cammino di Santiago…..?”

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10 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Nora

    Ci sono stata parecchi anni fa, effettivamente Bagno Vignoni è un posto incantevole (sconsiglio però le vasche termali ad Agosto: si rischia il bollito!), per non parlare di come cucinano il cinghiale (ma questa è un’altra storia)!
    Tuttavia, ahimè, allora niente limoni! La prossima volta cambio compagni di viaggio…

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  2. marinda

    No,non si vien pagati, per ora per l’undici si spende tempo e impegno ma gli vogliam tanto bene, come ad un figlio che si sperà crescendo ci ripagherà. E non dimenticare che dai villagi vacanze c’è chi è arrivato a condurre programmi in Rai in prime time (fiorello e floris) e chi è partito per lavorare in navi da crociera ed è tornato presidente del consiglio

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    • Filippo

      Marinda,
      mi dai grandi speranze ma non vorrei farmi troppe illusioni.
      Non mi sento pronto per il prime time. Conoscendo un certo numero di barzellette, preferirei la Presidenza del Consiglio.
      Filippo

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      • marinda

        Per me è ok,dopo la serata di ieri (42,6% di ascolti per Fiorello) e la giornata di oggi al tribunale di Milano, mi vien da dire che tu puoi sostituire Silvio e io vado Al più grande spettacolo dopo il week end

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        • ZioPino

          Eccola!
          Subito pronta per andare a fare la scosciata in tivù!
          Marinda, non mi sarai mica maialona?
          Filippo

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  3. Filippo

    Certo che voi inviati de l’undici avete una bella fortuna a esser pagati per andarsene in giro a limonare come dei matti!
    Mi assumete?

    F.

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    • solph

      Perchè cìè qualche collaboratore dell’lundici che viene pagato? Poi guarda che non è cosi facile come sembra, è un pò come fare l’animatore turistico in un villaggio vacanze.

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