Una prospettiva diversa

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Pochi giorni orsono Berlusconi ha scoperto di non avere la maggioranza ed ha presentato le dimissioni. Ma esaminiamo i fatti.
Berlusconi si è dimesso perché per la prima volta seriamente non aveva i numeri per governare, 308 su 630 ovvero meno della metà. 8 traditori dunque.
Ma la vera questione è: perché i traditori hanno tradito? Evidentemente lo hanno fatto perché la nave stava affondando. E non stava affondando per l’ennesimo scandalo sessuale del premier ma perché ormai Berlusconi aveva perso credibilità in Europa, perché di fronte a una crisi economica non riusciva a dare risposte rassicuranti all’Unione Europea e la riprova ne sono le risate di Sarkò (suo grande estimatore in tempi antichi) e della Merkel che abbiamo tutti visto in un video che ha fatto il giro del mondo.

Berlusca finisce sulle prime pagine dei giornali esteri

Berlusca finisce sulle prime pagine dei giornali esteri

Berlusconi e il suo governo hanno dimostrato di non essere stati in grado di affrontare una crisi, di prendere la situazione in mano, troppo presi come sono da lotte intestine, necessità di salvarsi dai processi, compravendite interne e festini ad Arcore. Quando a Bruxelles é arrivata la lettera scritta dal governo Berlusconi e a leggerla sembrava quella di un bambino che promette a Babbo Natale di essere buono se gli arriverà il trenino richiesto, é stato evidente che Mister B. non poteva più continuare a governare appoggiandosi al teatrino che vedeva in scena le toghe rosse, i complotti contro di lui e le Olgettine. A quel punto i topi hanno iniziato ad abbandonare la nave.

E cos’ha fatto B. come contromossa? Ha annunciato le sue dimissioni. Un colpo da maestro. Quando tutti ormai pensavano che sarebbe finito come Hitler nel bunker, che non avrebbe mollato mai a costo di portare il paese nel baratro, lui ha stravolto tutti i pronostici e si é fatto da parte. Ora, molti invocano il mantenimento della promessa di dimissioni, altri temono che non lo farà davvero, ma… se invece queste dimissioni non facessero altro che portargli un vantaggio? Ancora una volta, esaminiamo i fatti. Siamo nel pieno di una crisi, ci saranno misure drastiche da prendere, decisioni impopolari. Chiunque le prenderà, avrà tante belle gatte da pelare.

Oh ma ciao!

Oh ma ciao!

Perché nessuno sottolinea che dimettendosi Berlusconi si sottrae a questa responsabilità? Che dopo 9 anni di governo su 17 nei quali aveva promesso di far rinascere l’Italia e di arricchirla come aveva fatto con le sue aziende, ora proprio nel momento in cui può dimostrare di avere polso di ferro e capacità di governo si tira indietro? E lascia l’ingrato compito a un eventuale governo tecnico o a un’alleanza provvisoria? Be’, a me sembra una soluzione molto facile per lui… Oltretutto, credo poco nella possibilità di un governo tecnico. In un momento storico del genere ci vuole un governo forte, organizzato, compatto.

Dunque probabilmente si farà un’alleanza di centro-sinistra e si arriverà al 2013. Nel frattempo Berlusconi avrà il tempo di riorganizzarsi, trovare alleati, ritessere le sue trami e ripresentarsi più forte che mai alle prossime elezioni. E probabilmente vincere. Mentre il centro e la sinistra avranno probabilmente perso consensi. Se invece non si ripresenterà e nominerà un successore, bisognerà riconoscergli di aver fatto un’uscita (vigliaccamente) in grande stile. E soprattutto molto furba.
Un’altra mossa geniale di Berlusconi, insomma.

 

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Chi lo ha scritto

nexus ray

Bolognese di nascita, parigina nel cuore, difficilmente riesce a stare ferma nello stesso posto troppo a lungo. E' convinta di avere origini normanne e progetta prima o poi un viaggio in Sicilia alla riscoperta delle proprie presunte radici. Traduttrice per mestiere, ballerina per passione, vive per la maggior parte del tempo di tutt'altri espedienti. Seppure ami quasi tutta la letteratura di genere che non abbia sfumature di grigio o di rosa, non riesce a togliersi quella fastidiosa passione per la fantascienza che considera quasi una scienza divinatoria.

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