Zorro Zorro Zorro di te ogni cattivo ha paura

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

don diego de la vega con la sua maschera da della valleAffinità – divergenze fra il compagno Don Diego De la Vega e Diego Della Valle nel conseguimento di una maggiore visibilità.

Buio com’è non c’è luna ne stelle – non lo vedi ma là c’è Zorrodiego della valle e clemente mastella in una foto dei bei tempi
Nessuno mai mai l’ha visto negli occhi – ma il suo segno lo conoscono tutti.

POLITICI ORA BASTA «Alla parte migliore della politica e della società civile che si impegnerà a lavorare in questa direzione diremo grazie», «a quei politici che si che se no non mi fanno neanche parlaresono invece contraddistinti per la totale mancanza di competenza e di amor proprio per le sorti del Paese saremo sicuramente in molti a voler dire ‘vergognatevi’. Lo spettacolo indecente che molti di voi stanno dando non è più tollerabile da gran parte degli italiani e questo riguarda tutti gli schieramenti politici… l’agire … attento solo agli interessi personali e di partito … che trascura … quelli del Paese … sta portando l’Italia … al disastro e ne sta danneggiando la reputazione». «La classe politica si è allontanata dalla realtà … (mentre la crisi economica imporrebbe) … serietà competenze e reputazione che gli attuali politici non hanno, salvo rare eccezioni».Diego Della Valle, O1/10/2011

Questo è un puzzle dell’inserzione a pagamento (pagine inizialmente acquistate per la campagna pubblicitaria Tod’s) che Della Valle ha fatto pubblicare sabato 1° ottobre ’11 su alcuni dei principali quotidiani italiani. In particolare sul “Corriere della Sera”. Le reazioni sono state alquanto tumultuose. Quella che ho preferito, la stranamente più simile al mio pensiero, è stata quella di Giuliano Ferrara che sul suo “Il Foglio” ha fatto uscire una pagina IMPRENDITORI ORA BASTA (un po’ il bue che dà del cornuto all’asino).

Favorevole ai contenuti, ma non particolarmente simpatizzante né del signor Dalla Valle, né amante delle sue linee di calzature, abbigliamento e pelletteria, mi sono chiesta, appunto: un altro imprenditore? Non vorrà scendere in politica? O chi c’è dietro di lui? In fondo è grande amico di Mastella. E non è nemmeno questo la parte più originale della storia. Ma vediamo chi è questo re dei fatturati della moda made in Italy e analizziamo in 11 voci cosa lo accomuna e lo distingue dal nostro beniamino Zorro.

le principesse si vestono a modino1 – Il nome. Dietro Zorro si nasconde Don Diego De la Vega. Dietro Tod’s Spa si manifesta Diego Della Valle. Il nome è pressoché interscambiabile: basta togliere la G e sostituirla con una doppia L e il gioco è fatto. In questo caso meglio una Valle che una Vega, che può diventar bega. Meglio occhiali da vista e braccialetti che maschera e mantello nero.

Diego vs Diego 1 a 1.

2 – Il segno. Zorro lascia in giro una zeta come marchio. Della Valle fa molto di più: lui con Tod’s Spa, di marchi ne gestisce 4: T come Tod’s, H come Hogan, F come Fay, V come Vivier (Roger Vivier). Nella moda questi segni fanno del signore in questione un numero 1 al mondo per fatturato. Infatti il vero segno della Tod’s Spa è il +.

Dal Sole 24 ore 13 maggio 2011 ”Il mercato aveva già scommesso sulla trimestrale del gruppo Tod’s lunedì, quando il titolo aveva sfiorato il tetto dei 100 euro. E ieri i dati hanno battuto le attese degli analisti su ricavi e redditività. Il fatturato consolidato del gruppo di calzature, accessori e abbigliamento di lusso cui fanno capo i marchi Tod’s, Hogan, Fay e Roger Vivier, è cresciuto del 17,1% rispetto al primo trimestre del 2010, arrivando a 243,7 milioni, contro una previsione media di 239, fatta dagli otto analisti interpellati da Thomson Reuters. … All’ottima performance del core business delle calzature (181 milioni, in crescita del 16,2%), si sono aggiunte quelle della pelletteria (+21,6%) e dell’abbigliamento (+17,8%). … Migliorata l’intera struttura dei costi e della loro incidenza sui ricavi: i costi per gli affitti sono scesi dal 6,5% al 6% e quelli del lavoro dal 13,5% al 12,8%, nonostante il continuo aumento degli organici del gruppo (3.297 dipendenti al 31 marzo 2011, rispetto ai 2.958 al 31 marzo 2010). … Tra i diversi andamenti delle aree geografiche non stupisce, benché eccezionale, quello dell’Asia (+32,9%): la Cina e altri Paesi come la Corea sono diventati trainanti per i marchi del lusso. Forse ancora più positiva è l’omogeneità della crescita per tutti gli altri mercati: l’Italia ha segnato un +15,5%, l’Europa +13,5%, il Nord America +5,3%.”
De la Vega 1 vs Della Valle 4il cavaliere è il sogno di ogni bambino

3 – Cavaliere – Zorro si palesa con il suo cavallo nero lucente: il bellissimo Tornato. Zorro è a tutti gli effetti un cavaliere, paladino dei più deboli ed indifesi. Della Valle è Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana dal 1 giugno 1996, con brevetto 2310 nel settore industria. Quindi volesse scendere in politica avrebbe anche lui il Titolo per farlo. Cavalieri non ce n’è uno solo.
Zorro 1 vs Della Valle 1

ho aperto lo sportello delle borse ed ho trovato queste: con due spicci si piglia tutto4 – Padre – Don Alejandro de la Vega è padre di Don Diego. È lui che lo richiama in California a Los Angeles, il 10 gennaio 1820, mentre si trova a Madrid a studiare lettere e filosofia all’università. “Bisogna fermare la tirannia del capitano Enrique Sanchez Monastario”, un cinico ufficiale spagnolo che maltratta tanto i nobili quanto i soldati e i peones, aiutato da un avvocato corrotto, per proteggere e mascherare il suo governo illecito. Il padre pensa che il figlio sia un po’un bamboccione, perché non sa che combatte il potere corrotto nascondendosi dietro l’identità segreta di Zorro.
Il capostipite fondatore agli inizi del 1900 del calzaturificio Della Valle è il nonno Filippo, l’azienda è ancora lì a Casette d’Ete, nelle Marche nella strada che ora porta il nome del nonno. Ma è proprio il padre che fa’ fare il viaggio al contrario al figlio Diego, mandandolo a lavorare negli Stati Uniti dopo la laurea in giurisprudenza conseguita a Bologna. Anche questo un gesto vincente. Infatti quando Diego torna nel 1975 prende a cuore le sorti dell’azienda di famiglia e ne fa il colosso oggi quotato in borsa e fa di se stesso uno degli uomini più ricchi del mondo. Entra quest’anno nella classifica di Forbes: il suo patrimonio personale netto è di 1,3 billion dollars. (938° ricco nel mondo 13° in Italia).
Certo il padre (non so nemmeno se è ancora al mondo) non potrà accusarlo di essere mollaccione e inconcludente, ma la sua tirata d’orecchie al potere politico fa’ sorridere. Non è che (
parafrasando il generale Philip Sheridan) “gli unici ricchi buoni sono quelli morti”?.
Antenati De La Vega 1 (padre) – Antenati Della Valle 2 (nonno e padre)

tutti vorrebbero un servo muto come andrea della valle5 – Il fido Bernardo – Bernardo è il servo muto di Zorro, sa, aiuta e non lo tradisce, sia per manifesta incapacità fisica, sia perché è leale e sincero. Non credo potremmo considerare Andrea della Valle, fratello minore di Diego un servo e nemmeno muto. È comunque l’attuale vice presidente della Tod’s e presidente onorario della Fiorentina Calcio, squadra di famiglia. Questo fa di lui comunque il 14° uomo più ricco d’Italia per Forbes (subito dopo il fratello) con i suoi 1,2 billion dollars (993° nel mondo).

Se fossi io, non tradirei mai e poi mai mio fratello maggiore, di 12 anni più grande. Ma da Caino in poi, di chi vi fidereste di più voi?. Guardando la classifica di Forbes si vede che i fratelli Della Valle sono al 13° e 14° posto, ma anche che al quinto posto a pari merito ci sono i 4 fratelli Benetton. La famiglia vorrà pur dire qualcosa. Allora…
Sostegno di Bernardo per Zorro 1 vs sostegno del fratello Andrea per Diego 1

6 – il signorotto/ la politica – Cosa vi ricorda il già citato capitano Enrique Sanchez Monastario, nemico giurato di Zorro, impertinente con nobili soldati e peones, che si avvale dei servigi di uno scaltro avvocato prezzolato per coprire le malefatte proprie e del proprio governo? Beeblebrox della Guida Galattica per Autostoppisti? Anche. Ma questo grido di antipolitica dal signore delle scarpe e delle borse Made in Italy, che è o è stato componente del Consiglio di Amministrazione di diverse società tra le quali IRI SpA, Banca Commerciale Italiana SpA e Banca Nazionale del Lavoro SpA, ed è tuttora nel Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali, di LVMH, di Ferrari, di Mediobanca, i RCS, di Cinecittà, di Saks Fifth Avenue, Marcolin, Piaggio, Nuovo Trasporto Viaggiatori SpA, Bialetti e Fondo Charme, non vi suona un po’ incongruente? In questo caso mi vien da dire:
potente di Zorro 1 Vs antipolitica di Dalla Valle 0.

7 – generosità – Don Diego De la Vega è per sua natura generoso, nobile e ricco, colto, non esita a mettere a repentaglio la propria vita per difendere donne, preti, bambini ed aiutare chi è vessato dal signorotto suo antagonista. Non infierisce mai con il panciuto Sergente Garcia. Ma niente a confronto di Diego Della Valle. Con la Fondazione Della valle Onlus, sta contribuendo al restauro del Colosseo (ha messo a disposizione 25 milioni di euro) ed è entrato personalmente nella Fondazione della Scala di Milano, versando 5,2 milioni euro in un tempo massimo di 4 anni (ha già iniziato). La sua idea è di creare un progetto Italia coinvolgendo amici imprenditori che contribuiscano al restauro di Pompei o Venezia. «É un dovere civico – ha detto – per noi aziende impegnarci nella cura di questi capolavori e ridistribuire un po’ di quello che guadagniamo dall’immagine del nostro Paese. Serve anche a fare in modo che sempre più persone di tutto il mondo abbiano voglia di visitarci … Con la cultura si mangia eccome» (da Il Giornale 10 giugno 2011).
Generosità di Zorro 1 vs Generosità di Tod’s più di 30 (milioni di euro)

8 – volpe! Zorro in spagnolo significa Volpe, e certo Don Diego è astuto, veloce e viene inseguito dai cattivi, come fossero una muta di cani da caccia. Nel 2009 una magnifica pelliccia di volpe argentata ha fatto da comprimaria a Gwyneth Paltrow nella campagna pubblicitaria di borse e calzature Tod’s, lusso ed eleganza. Bravo Diego, ma tu la volpe l’hai catturata facendo subire critiche animaliste non ai tuoi modelli ma alla buonista Gwyneth. Volpe sì ma pelliccia no. Solo per la testimonial. Anche quest’inverno borse e stivaletti con pelliccia di volpe e pellami pregiati. Per vendere, ne vende tanti, ma in caso di Volpe meglio Zorro.
Zorro 1 – Tod’s 0

9 – gli amici di Diego – Gli amici di don Diego De la Vega sono pochi e fidati, belle persone. Zorro aiuta tutti coloro che si trovano vessati, ma non ha amici, anche perché la sua identità è segreta. Della Valle è amico di Mastella che voleva candidarlo nell’Udeur nel 2006, ma si è rifiutato. Della Valle si accompagna con Montezemolo, con cui evidentemente condivide il coiffeur. Con lui condivide il Fondo Charme per la promozione del Made in Italy, partecipando agli utili di poltrona Frau ed altre eccellenze. Insomma se vale il detto Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei, viene da diffidare dall’annuncio di antipolitica: non vorrà sostenere una rinascita della Democrazia il misuratore di simpatia rimane impassibileCristiana alla Mastella o sostenere il simpatico Luca Cordero di Montezemolo, un po’ senza ne arte ne parte, ma proprio adatto al partito dei carini? Alemanno a cui sta sponsorizzando il restauro del Colosseo? Pisapia a cui sta sponsorizzando il teatro della Scala? il Mister Prandelli arrivato in nazionale? Comunque non sta offrendo festini, al limite gite in barca. Quando c’è il denaro è difficile distinguere fra i rapporti quali siano i più sinceri. Cosa avrà voluto dire?
Amici di Zorro 1 – amici di Della Valle NON PERVENUTI.

10 – Sergente Garcia. Il sergente Garcia, è amico di Diego ma nemico di Zorro. Nelle serie, nei primi film e nell’ultimo, dopo Zorro è il personaggio più amato. Matteo Renzi è Sindaco di Firenze, è amico del presidente della Fiorentina, ma è amico anche del presidente di Tod’s? Lo sa che sono la stessa persona? Ha condiviso l’allarme antipolitica? O ha pensato di essere uno di quei politici che fanno bene?
Sergente Garcia 1 – Matteo Renzi? (sospendiamo il giudizio)

io per Gwinet sarei disposto anche a tifare la fiorentina11 – le donne – Don Diego De la Vega ama non ricambiato una donna che non lo considera proprio, perché innamorata di Zorro. Diego Della Valle si è sposato 3 volte e l’attuale signora Della Valle, Barbara Pistilli, è sorella della prima moglie. Ha 2 figli (uno dalla prima ed uno dalla terza) e una nipote. Diego è riamato dalle donne del mondo perché gli vende calzature, borse abbigliamento considerati fashion, eleganti, chic, ma portabili. Roba da avvocati, commercialisti, banchieri e bancari più che da fashion victim. In effetti il suo è un mondo di marchi, non di alta moda. Ma per aggiungere un po’ di Charme a Hogan, forte soprattutto nelle calzature sportive ma non tecniche, ha scritturato Karl Lagerfeld in arte il deisegner/direttore creativo di Chanel. La donna dell’immaginario Tod’s ed Hogan è proprio un genere Gwyneth Paltrow. Chissà che Kaiser Karl non aggiunga della grinta.
Don Diego 0 – Diego Della Valle 3

Per concludere, ha scritto cose sensate? Sì. Ma spiace dire che il commento più sensato lo ha fatto Gasparri: “se non paga per trovarsi uno spazio, chi lo ascolta?”
Ci fidiamo di lui? Cert
o nel mondo i suoi prodotti Made in Italy si vendono perché piacciono, i soldi li ha fatti così, con impegno e capacità. Per fidarti però, devi conoscere bene il fine di un messaggio ed identificarti in chi lo espone. A me, comunque vien difficile sentire che parla di me e per me una persona che ha questi capitali. Non riesco nemmeno a pensare al poter destinare 25 milioni di euro al Colosseo o portare Mastella sul mio Yacht.per me Catherine Deneuve sarebbe bella anche con le espadrillas, ma tganto a lei piace vestire così
Resta la mia assoluta certezza che ad oggi mai ho acquistato per me e per la mia prole o marito Tod’s, Hogan, Fay e non nemmeno in programma l’acquisto. Mi piacerebbe però un paio di Belle de Jour, le ballerine con Fibbia oro disegnate da Roger Vivier per Catherine Deneuve per il film omonimo (Bella di giorno) e divenute un cult della calzatura. Diciamo che non rientro nella cerchia delle donne che hanno contribuito a inserire i fratelli Della Valle nella lista di Forbes. E che si candidassero lui, il fratello, Montezemolo, Mastella. Certamente non li voterei. Già su Lagerfeld e sulla sua poliedricità sarei più pronta a farci un pensierino.

 

 

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone
Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!

Perché non lasci qualcosa di scritto?