La pagina della cover writer: Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams

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Una teoria afferma che, se qualcuno scopre qual è lo scopo dell’universo e perché è qui, esso scomparirà istantaneamente e sarà sostituito da qualcosa di ancora più bizzarro ed inesplicabile. La cover story della Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams

la coperrtina (cover) della guida galattica per autostoppisti di douglas adamsQualcuno dice che non sia morto,
ma semplicemente tornato a casa…
C’è una teoria che afferma che,
se qualcuno scopre esattamente qual è lo scopo dell’universo e perché è qui,
esso scomparirà istantaneamente
e sarà sostituito da qualcosa di ancora più bizzarro ed inesplicabile.
C’è un’altra teoria che dimostra che ciò è già avvenuto.

 

GUIDA GALATTICA PER AUTOSTOPPISTI di Douglas Adams, 1979

La maggior parte degli uomini che stimo è morta. 

Scopro con immensa tristezza che fra i fondamentali della mia cultura letteraria contemporanea, variegata ma non abbastanza, quasi tutti gli autori che stimo sono uomini, per lo più anglosassoni e per di più morti. Morti, deceduti, dead, suicidati, mai guariti da malattie. Quando li ho letti erano già morti. Qualcuno l’ho letto proprio per questo, altri sono morti mentre li leggevo (detto così suona un po’ macabro, ma non era colpa mia), rendendo ancora più amara la già triste esperienza di arrivare alla fine di un libro il cui protagonista sai non incontrerai mai più. Altro ancora per Douglas Adams, morto solo da pochi mesi quando ho scovato l’imperdibile “Guida galattica per autostoppisti”. Dio è morto, Douglas Adams è morto e anche io non mi sento molto bene
Nato l’11 marzo 1952 e morto l’11 maggio 2001, non era già più con noi per 11 settembre 2001 ma era un uomo che guardava al futuro con un occhio al presente, trovava l’oggi così comico che mai avrebbe potuto presagire una tragedia. Il suo genere era una fantascienza surreale e divertente.
(Non credete che tutti gli undici che compongono questa storia siano comici, compreso il fatto che ho iniziato il romanzo l’11 dicembre del 2001. Ma scopro che era morto solo ora dopo 10 anni, l’undici ottobre 2011.)

La sua famosissima Guida ha preso vita nel 1978 come radio romanzo a puntate per la BBC. Solo dopo il successo “galattico” è nato il libro vero e proprio, la Guida Galattica per Autostoppisti, che è in realtà un libro di cui si parla nella storia.
Ora quello che mi ha fatto tornare in mente questo fantaromanzo è quella che chiamano la legge bavaglio. Ho ripreso la guida e ho capito che è arrivato il momento di ribaltare ogni punto di vista. Siam sicuri che tutto questo chiacchiericcio quotidiano su intercettazioni, feste, donnine, non fosse un diversivo?
Voglio dire, finché ci si  è interessati di questo, di cui conosciamo, nomi, cognomi, indirizzi civici e sessuali, barzellette, battute e farse, travestimenti, ricchi premi e cotillon, spesso più dilettevoli che utili, non ci si è informati di manovre, riforme, problemi reali, che da soli non fanno vendere un solo quotidiano, premere un altro tasto del telecomando, aprire la home page di un solo sito.
non ricordo in quale pagina della guida ci siano le istruzioni per fare benzina ignudiOra ho capito: meno male che c’è, la legge bavaglio, per noi è meglio che oscurino la pagina Bagaglino e che attivino maggiormente altri temi. Perché a oggi so di più delle cene eleganti, di nani e ballerine che di ogni altra cosa fatta o detta dalla politica negli ultimi 24 mesi. Mi son distratta sul resto. Smettendo di pubblicare dettagli piccanti che allontanano dalla vera realtà faranno solo il nostro bene. E se avessero deliberatamente scelto di far così perché noi non togliessimo gli occhi e le orecchie di dosso al Presidente del Consiglio, mentre tutti gli altri facevano leggi vere che non abbiamo idea di cosa parlino perché non contengono la parola gnocca?

Quello che segue, dopo l’incipit, è la storia scritta 33 anni fa’. Direi che Douglas Adams è stato più che profeta, ispiratore di chiunque oggi abbia potere. So di essere buona osservatrice e ottima ricettrice di storie. Ma temo non sarò mai una quasi veggente che cercando di spararle le più grosse possibili, ci azzecca molto più di analisti, economisti e scienziati della politica.
La narrativa è più avanti della realtà.

 

Incipit
“Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell’estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c’è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c’è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro–verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un’ottima invenzione. … Questo pianeta ha  … un fondamentale problema: la maggior parte dei suoi abitanti era afflitta da una quasi costante infelicità.”

… «In molte delle civiltà meno formaliste dell’Orlo Esterno Est della Galassia, la Guida galattica per gli autostoppisti ha già soppiantato a grande Enciclopedia galattica, inventando la depositaria di tutto il sapere e di tutta la scienza, perché nonostante presenti alcune lacune e contenga molte notizie spurie, o se non altro alquanto imprecise, ha due importanti vantaggi rispetto alla più vecchia e più accademica Enciclopedia: Uno, costa un po’ meno; Due, ha stampate in copertina, a grandi caratteri che ispirano fiducia, le parole “NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO – Don’t Panic”. [...]

panic in the streets of London and in the streets of the galaxy

E, nel caso che ci fosse un’inesattezza tra quanto riportato nella Guida e la Vita, ricordate che in realtà è la vita ad essere inesatta.»

…”L’enciclopedia galattica nel capitolo dedicato all’amore afferma che è troppo complicato da definire. La guida galattica per autostoppisti invece, sull’argomento amore, dice evitatelo se possibile.” …

… Il motore ad improbabilità infinita fu inventato svolgendo ricerche sull’improbabilità finita, spesso usata per rompere il ghiaccio alle feste facendo saltare simultaneamente tutte le molecole della biancheria dell’ospite, secondo la teoria dell’indeterminazione. Molti autorevoli fisici protestarono vibratamente, un po’ perché squalificava la scienza, ma soprattutto perché non riuscivano a farsi invitare a quel genere di feste. …

… Ma non era certo una coincidenza che quel giorno, il giorno del grande progetto, il grande giorno in cui esso sarebbe stato finalmente presentato a una stupefatta Galassia, fosse anche il giorno di Zaphod Beeblebrox. Era pregustando questo giorno che lui aveva deciso a suo tempo di candidarsi alla presidenza, una decisione che aveva provocato un terremoto di stupore in tutta la galassia imperiale: Zaphod Beeblebrox? Presidente? Non quello Zaphod Beeblebrox, vero? Non il presidente? Molti avevano visto in questo la prova lampante di come per tutto il creato ormai serpeggiasse la pazzia. … No nessuno era impazzito era giustissimo che fosse diventato presidente. … senza nessuna drastica rivoluzione il potere si è spostato di uno o più gradini verso il basso ed è conferito … da un’assemblea governativa eletta dal popolo e capeggiata dal presidente. Questo solo all’apparenza, perché in realtà il potere non è affatto conferito né all’assemblea né al presidente. Il presidente in particolare è soltanto un prestanome: non esercita, in effetti, il benché minimo potere, é sì scelto dal governo, ma le qualità che deve dimostrare di avere non sono quelle del leader: la sua fondamentale qualità è saper provocare scandali. Per questa ragione scegliere un presidente non è facile. Bisogna scegliere una persona che sappia provocare il furore della gente, ma che sia anche in grado di affascinarla. Il suo compito non è esercitare il potere, ma stornare l’attenzione della gente dal poter stesso. In questo senso Zaphod Beeblebrox è uno dei migliori presidenti che la galassia abbia avuto: ha già passato in carcere per truffa due anni … Forse non avrebbe fatto alcuna differenza per loro, se avessero saputo quanto poco potere possedeva il presidente. Solo sei persone in tutta la galassia sapevano che il compito del presidente non era esercitare il potere ma allontanare l’attenzione della gente da esso. …caro Douglas, va là che l'hai capita te

… – Io sono un tipo molto instabile. Lo sai anche tu vero?
- Possiamo smettere di parlare del tuo io, per un attimo?
- Zaphod guardò ancora una volta … - Se c’è  in giro una cosa più importante del mio io, dimmelo che gli sparo subito…

… Che importa? la scienza ha raggiunto risultati meravigliosi, ma io in generale preferirei essere felice che esatto e scientifico . …

… La storia di tutte le maggiori civiltà galattiche tende ad attraversare tre fasi distinte e ben riconoscibili: ovvero le fasi della Sopravvivenza, della Riflessione e delle Decadenza, altrimenti dette del come, del perché e del dove.
La prima fase per esempio è caratterizzata dalla domanda “Come facciamo a procurarci da mangiare?” la seconda dalla domanda “Perché mangiamo?” e la terza dalla domanda “In quale ristorante pranziamo oggi?” …

… Che cosa fare se vi trovate intrappolati senza alcuna speranza?
Meditate su quanto siete fortunati che la vita finora vi abbia sorriso.
O in alternativa se non vi avesse sorriso, il che viste le attuali circostanze sembrerebbe più probabile, meditate su quanto siete fortunati che la vita smetterà presto di tormentarvi.

Douglas Adams “Guida galattica per gli autostoppisti”, Arnoldo Mondadori Milano, Piccola Biblioteca Economica, traduzione di Laura Serra, 1996. (titolo originale The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy)

 

 

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2 commentiCosa ne è stato scritto

  1. ugoth

    è sempre stato così: è meglio (comunque meglio) parlare di figa.
    “Addio e grazie per tutto il pesce”

    Rispondi

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