Viaggi Limoni: limonare a Cesena

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L’11 è anche una rivista di servizio. Che deve essere una bussola in questo mondo dei media drogato e malato. Quindi mi sono chiesto: a cosa posso essere utile io? A poco è la risposta. Però…

Cesena (Zisêna in romagnolo) è un comune italiano di 97 398 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna.

…Però conosco un sacco di bei posti in cui limonare (baciarsi con la lingua, NdR) è facile e a volte indimenticabile. Così li voglio condividere con voi unendo al limone il gusto della gita fuori porta.

Proposta del mese: Limonare a Cesena e dintorni.
Periodo consigliato: dal 06 gennaio al 29 luglio e dal 29 agosto al 24 dicembre.
Giorno della settimana: mercoledì o sabato.

La giornata inizia da Cesena centro. Il consiglio è di cominciare a girare abbastanza presto, quando ancora la campagna non è scesa in città. La partenza è Piazza del Popolo, cuore pulsante del centro storico ove si trova la fontana Masini, del noto scultore Masini appunto, a cui, si dice, abbiano tagliato le mani al compimento dell’opera perché non fosse replicata. La curiosità storica è un utile strumento per impressionare il/la accompagnatrice/tore e strappare un limone facile facile.

Un limone sui gradini della fontana la mattina presto è un ricordo piacevole da non farsi sfuggire. Da qui, spostandovi a piedi, scegliete voi da che parte andare: il centro di Cesena è piccolo e perdersi è impossibile. Il sabato mattina troverete “mercato”, cioè un buon numero di bancarelle che occupano alcune vie del centro. Anche gli altri punti di interesse sotto descritti sono facilmente raggiungibili a piedi.

Quando siete stufi di strade e venditori ambulanti e comunque prima delle 12.30, dirigetevi verso la Biblioteca Malatestiana e visitate la Libraria Domini. E’ una cosa bellissima. Godetevela per un’oretta buona e una volta usciti dirigetevi verso la rocca Malatestiana e raggiungetela passando per il parco situato nel colle sottostante la rocca. Qui passeggiate e provate la piacevole sensazione di un limone rubato al riparo di un albero secolare con in sottofondo il vociare del mercato ai piedi del colle.

Se per pranzo volete una cosa buona e veloce fatevi una piadina con dentro qualcosa. Nel pomeriggio prendete la macchina e fatevi dire dal navigatore, oppure chiedete in giro, ma non a una donna, come arrivare a Monteleone. Monteleone è un borgo medioevale in posizione geografica felicissima dove il centro è un gioiello prezioso ove campeggia una rocca in cui soggiornò per lungo tempo Lord Byron, noto poeta inglese del 1800. Passate un po’ di tempo a godervi il paesaggio, bevete una cosa al circolo in piazza con vista sui colli e se vi va, ma solo se vi va, che in certi casi si rischia pure di rovinare il momento, limonate!

Quando siete dell’umore lasciate Monteleone e proseguite per la strada da sui siete venuti seguendo le indicazioni “Sorrivoli”. E’ un altro borgo medioevale dove per lungo tempo ha vissuto Benigni e dove trovate un bar/tabacchi/alimentari/crostineria/bazar dal nome “Magalotti”. Entrate e godetevi un aperitivo nella terrazza vista mare. Mentre siete lì a godervi il paesaggio cercate sull’elenco del telefono in dotazione al bar/tabacchi/alimentari/… il numero della “Trattoria dalla Lina” di Montecodruzzo e prenotate un tavolo per la cena.

Quando siete dell’umore, o quando Magalotti vi caccia perché chiude, lasciate Sorrivoli e seguite le indicazioni per Diolaguardia e poi per Montecodruzzo. Godetevi la strada che si snoda sulle colline fino a questo cucuzzolo degno della miglior Provenza. Arrivati, prima di sedervi al tavolo, fate un giro nel giardino con pozzo dietro la chiesa del paese e, se siete fortunati, vedrete tutta la vallata del Rubicone illuminata a presepe. Limonate con dolcezza e poi godetevi la cena. Si raccomandano le tagliatelle, tra le più buone della zona..

 

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